Il leone d'inverno (1968)
Con Peter O'Toole, Katharine Hepburn, Jane Merrow, Anthony Hopkins
La trama
Sul finire dell'anno 1183, Enrico II, re d'Inghilterra, è preoccupato per la successione al trono. Convoca la moglie, Eleonora d'Aquitania, i tre figli, la sua favorita e Filippo re di Francia. Lo scontro che ne segue è violento, gli intrighi si scatenano. Infine la vincitrice (parziale) sarà Eleonora.
L'affresco storico è ben delineato, con attenzione al dettaglio e una'atmosfera satura di violenza. Per la sua Eleonora d'Aquitania, Katharine Hepburn vinse l'Oscar (altri due andarono alla sceneggiatura e alla colonna sonora).
L'opinione più votata
Di ethan scritta il 12/03/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
E' più un'analisi psicologica dei caratteri che una rappresentazione di fatti storici, dato che tutto ruota attorno alla scelta come suo successore al trono da parte del re: questo provoca l'esplosione di conflitti (forse) insabili con la moglie che torna da lui per l'occasione e con i tre figli, tutti smaniosi della sua corona; altri incomodi sono l'amante del re ed il sovrano francese Filippo II (Timothy Dalton all'esordio).
Anche se i punti di forza sono lo script - se qualcuno ha tempo vada a leggersi sulla pagina Imdb del film la voce 'quotes': troverà alcuni dialoghi straordinari - e la recitazione, anche la regia non è da sottovalutare: Harvey riesce ad usare i vari attori del cast, traendo il meglio da tutti, ponendoli in una scenografia spoglia all'interno di ambienti claustrofobici, dosando i pochi primi piani utilizzati e gestendo in maniera corretta le entrate ed uscite di scena.
Per un film chiaramente di impianto teatrale, riuscire a fare del cinema e non del mero teatro filmato mi sembra già un buon risultato.
Bella anche la fotografia di Douglas Slocombe, che riesce a far risaltare i colori dei costumi di Margaret Furse.
E' anche il debutto per Anthony Hopkins, nei panni di Richard, uno dei tre figli di Enrico II.
Oscar alla Hepburn (ex aequo con Barbra Streisand che pareggiò i voti della concorrente autovotandosi - ma penso che ogni candidato che sia anche membro dell'Academy voti sempre per se stesso), alla sceneggiatura e alla colonna sonora di John Barry ma Peter O'Toole rimase per la terza volta a bocca asciutta: altra fra le tante cantonate del premio nel corso degli anni.
Voto: 8 (visto in v.o. su YouTube)
12 marzo 2012 Opinione di ethan su "Il leone d'inverno"
Tratto dalla pièce teatrale di James Goldman, dallo stesso adattata per lo schermo, il film diretto da Anthony Harvey si segnala per le gigantesche prove recitative di Peter O'Toole e Katharine Hepburn nei panni rispettivamente di re Enrico II e di Eleonora d'Aquitania. E' più un'analisi psicologica dei caratteri che una rappresentazione di fatti storici, dato che tutto ruota attorno alla scelta come suo successore al trono da parte del re: questo provoca l'esplosione di conflitti (forse)...
voto al film: 
25 luglio 2010 Opinione di jonas su "Il leone d'inverno"
Gioco al massacro nella famiglia di re Enrico II d’Inghilterra, fra una moglie infida, un’amante devota e tre figli intriganti: c’è da designare l’erede al trono, e sarà una lotta senza esclusione di colpi. Il Medioevo come Dynasty: una scelta a volte discutibile (“come sei romantico”, dice a un certo punto un personaggio senza rendersi conto dell’anacronismo), ma che sul piano puramente spettacolare risulta vincente; i continui...
voto al film: 
4 novembre 2009 Opinione di Simon Hackman su "Il leone d'inverno"
Un buon film ma di certo non il mio genere! Certi tratti sono buoni altri meno ma visto che l'anno in qui il film è uscito, esattamente nel 1968, bisogna amettere che era un capolavoro ai suoi tempi! Buona la regia e la prova degli attori compreso quella di Anthony Hopkins per la prima volta sul grande schermo!
voto al film: 
31 agosto 2009 Opinione di rebis su "Il leone d'inverno"
A lungo i personaggi parlano d’affari politici come in una partita a Risiko: siamo nel 1183 ma l'effetto non è da buttare. Goldman rincorre la lingue rude e volgare di un’Inghilterra affatto elisabettiana e approda ad una straniante modernità piuttosto divertente. La regia robusta ed enfatica - con picchi di strazio tragico - e le musiche draculesche garantiscono un grande spettacolo. Le scenografie possenti e vuote le riempiono i ruggiti degli attori: su tutti la...
voto al film: 
15 luglio 2009 Opinione di fata dei cristalli su "Il leone d'inverno"
Dialoghi fantastici: intelligenti e avvincenti. Nonostante sia un film soprattutto parlato non hai mai un momento di stanca. Vorrei incontrare lo sceneggiatore per dargli un bacio in fronte!
voto al film: 
23 aprile 2007 Opinione di annamartori su "Il leone d'inverno"
Voto 9 Un film storico immenso, tutto intrighi, cospirazioni, lotte di potere, fratelli che si odiano, figli disposti a tradire il proprio padre e la propria madre, e viceversa. Atmosfere fosche, torbide, interni freddi e bui, dove tutti tramano contro tutti, chi per ambizione, chi per vecchi rancori mai sopiti, o per gelosia... Non esiste lealtà, tanto meno l'amore...o forse sì ? I dialoghi al vetriolo fra la Hepburn e O'Toole, autentici mostri di bravura, sono la colonna portante del...
voto al film: 
23 aprile 2007 Opinione di bebe84 su "Il leone d'inverno"
Epocale filmone in costume modernizzato: trame, amori, tradimenti, vendette, cattiverie, rancori, rimorsi...ma soprattutto loro: Hepburn e O'Toole fanno a gara di bravura a suon di insulti!! Meraviglioso. Solo questo: 36 e 61: le età dei due protagonisti, qui marito e moglie... a voi il giudizio!
voto al film: 
18 febbraio 2004 Opinione di IGLI su "Il leone d'inverno"
Eccezionale drama piena di intrighi e di personaggi stucchevoli. Ottima la prova degli attori.
voto al film: 
1 giugno 2003 Opinione di ErisDV su "Il leone d'inverno"
Grandioso, un film che avvince fino alla fine. Amori, intrighi e tradimenti si mescolano e intrecciano fino all'inverosimile senza rendere ridicola l'opera, anzi conferendo alla stessa ancora più forza.
voto al film: 



























