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Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda: assente
Ritmo ritmo in Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda: presente
Impegno impegno in Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda: molto forte
Tensione tensione in Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda: assente
Erotismo erotismo in Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda (voti: 3 media: 3,33) 3

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locandina di Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda

La trama

Conoscevamo bene Klaus Barbie come capo della Gestapo e "Macellaio di Lione", condannato all'ergastolo per crimini contro l'umanità. Ma l'agente Barbie che lavorava per i servizi segreti americani? E Klaus Altmann, l'uomo che agiva nell'ombra a favore della repressione boliviana? Kevin Macdonald ci rivela le tre vite barbariche di Klaus Barbie. Attraverso il percorso di un carnefice, un documentario che racconta la storia segreta del ventesimo secolo. 

Il nemico del mio nemico è uno di quei documentari che partono dall’uomo per raccontare la Storia, dal particolare per cristallizzare in immagini l’universale. Dal passato per gettare luce sul presente. È dopo la guerra che si consumano le barbarie di questo reportage classico (voce narrante, immagini di repertorio, testimonianze). Il nemico del mio nemico è mio amico, come a dire che il fine giustifica i mezzi. Nessun timore nel dirlo, né di sottolineare che oggi accadono le stesse cose. La mente è già al presente, nonostante il documentario sia dedicato alla Cia, ai nazisti e alla Guerra Fredda. Non si prova pietà per Barbie, ma disgusto per il mondo.

La recensione di FilmTv

Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 32/2008

Dal regista di Un giorno a settembre e L’ultimo re di Scozia un film documentario che ripercorre la vita di Klaus Barbie, capo della Gestapo a Lione, condannato all’ergastolo per crimini contro l’umanità

Il nemico del mio nemico è uno di quei documentari che partono dall’uomo per raccontare la Storia, dal particolare per cristallizzare in immagini l’universale. Dal passato per gettare luce sul presente. Kevin Macdonald - già regista di Un giorno a settembre e L’ultimo re di Scozia - sceglie di mettere in scena Klaus Barbie, capo della Gestapo a Lione condannato nel 1987 all’ergastolo per crimini contro l’umanità, per parlarci invece di Klaus Altmann e di un frammento della Storia taciuta del Ventesimo secolo. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di Dalton scritta il 10/03/2009

Voto al film: voto buono

Kevin MacDonald s'appresta a diventare il più grande documentarista vivente. Votato all'indignazione beffarda, sa bilanciare suspence e materiali sensazionalistici, senza dimenticare l'impegno civile. In lui campeggia l'amore per la provocazione alla Moore o alla Morgan Spurlock, il senso della ricostruzione ambientale di Cousteau, il gusto della disamina di Errol Morris e Barbara Kopple, il desiderio di denuncia di Alex Gibney e Rob Epstein; campeggia perfino la voglia di inedito del nostro Jacopetti, con ben più onesti risultati. In questo biopic sulla vita ed i misfatti del nazista Barbie (nessuna analogia con la bambola californiana) riscontriamo una virata sulle compromettenti implicazioni del Vaticano con elementi del Terzo Reich: saranno solo illazioni?
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Opinioni su Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda


10 marzo 2009 Opinione di Dalton su "Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda"
Dalton

Kevin MacDonald s'appresta a diventare il più grande documentarista vivente. Votato all'indignazione beffarda, sa bilanciare suspence e materiali sensazionalistici, senza dimenticare l'impegno civile. In lui campeggia l'amore per la provocazione alla Moore o alla Morgan Spurlock, il senso della ricostruzione ambientale di Cousteau, il gusto della disamina di Errol Morris e Barbara Kopple, il desiderio di denuncia di Alex Gibney e Rob Epstein; campeggia perfino la voglia di inedito del...

voto al film: Dalton assegna il voto buono a Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda (2007)


8 febbraio 2009 Opinione di Mulligan71 su "Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda"
Mulligan71

Agghiacciante documentario che narrando la vicenda Barbie non fa altro che squarciare se ce n'era bisogno, il velo sulle connivenze fra criminali nazisti, CIA e poteri anti-democratici. Un film che scuote e che lascia tristi, nel vedere come si arrivi ad una "giustizia" sempre fuori tempo massimo, quando il peggio è già accaduto. Democratico e giusto.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda (2007)



8 agosto 2008 Opinione di lao su "Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda"
lao

Il documentario su Klaus Barbie, famigerato capo della Gestapo a Lione, condannato nel 1987 per crimini contro l’umanità, di Kevin MacDonald, regista di Un giorno a settembre e l’ultimo re di Scozia ha fatto o farà una rapidissima apparizione in poche sale d’Italia e quindi per molti sarà difficile andare oltre all’antipasto del trailer e della locandina. Il poster enfatizza nel titolo nero impresso in grassetto sopra la bandiera a stelle e strisce l’idea centrale del film:...

voto al film: lao assegna il voto nd a Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda (2007)



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