Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di supadany su La terra degli uomini rossi





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
13/11/2010 voto al film: voto mediocre

Sul film

VOTO : 5,5.
Pregevoli le intenzioni di Marco Bechis (da sempre un regista attento alle questioni legate alle minoranze), ma il risultato cinematografico non è all’altezza di quello che voleva essere il messaggio.
La storia vede l’impossibile integrazione tra gli indios (come ci ricorda una didascalia alla fine, decimati nel corso dei secoli e sempre più visti come un ostacolo allo sviluppo) e la società moderna, con uno sfondo che mette a stretto contatto anche le due diverse realtà all’interno del contesto geografico.
Interessante risulta essere il parallelismo tra la foresta, habitat degli indigeni e sempre più ristretta e povera di vita, e le terre coltivate, mostrate spoglie, fonte di profitto, ma anche di reale necessità.
Interessante anche il diverso approccio mostrato, tra gli anziani, assolutamente legati alle loro tradizioni (fin troppo direi), ed i più giovani che guardano con apertura al nuovo che avanza e che troppo spesso sono portati al suicidio, prede dello sconforto per non essere, da un lato capiti dai loro simili e, dall’altro, non essere accettati dal resto della popolazione.
Insomma di temi importanti ce ne sono eccome, purtroppo però Bechis non trova il bandolo dell matassa.
Troppo misurato, adotta uno stile difficile da rendere efficace (non è certo Herzog nel saper tratteggiare la natura, per quanto le belle immagini non manchino) e non riesce a far emergere appieno i momenti più salienti della storia, quelli che avrebbero dovuto marcare il ricordo indelebilmente.
Un po’ scoccia non esprimere un giudizio lusinghiero, però non è un lavoro pienamente riuscito, nonostante i temi siano importanti e giusti da riportare alla memoria dei meno attenti.
E’ un vero peccato.

Sulla regia di Marco Bechis

VOTO : 5,5.
Motivato, forse anche troppo ed alla fine non riesce ad essere sufficientemente incisivo.

Sull'interpretazione di Claudio Santamaria

VOTO : 5,5.
Abbastanza inutile la sua presenza ed anche il suo personaggio.

Sull'interpretazione di Chiara Caselli

VOTO : 6.
Sufficiente in una piccola parte.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?