Opinioni del pubblico su Pa-ra-da
Con Jalil Lespert, Daniele Formica
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Pa-ra-da (2008)
9 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Pa-ra-da"
Pa-ra-da è un sogno realizzato per un migliaio di ragazzi.Uno spettacolo circense che ha permesso di portarli fuori dai loro antri in cui sono abituati a vivere tra i propri escrementi e dona loro una speranza per il futuro.E'un luogo in cui il vagheggiare una vita normale dovrebbe diventare una giusta aspirazione.Pa-ra-da è la terra di confine tra sogno e realtà,quel limbo in cui l'illusione cinematografica si cala in una realtà troppo brutta per essere vera.E quelli che non sono riusciti ad evadere dall'incubo,sporchi,affamati che vivono...
voto al film: 
24 maggio 2010 Opinione di satura su "Pa-ra-da"
Questo film dovrebbe essere visto, oltre che dagli amanti del buon cinema, anche da coloro che si occupano, in teoria o in pratica, del concetto di "educazione". Sostanzialmente io credo che educare sia sempre insegnare che esiste un'alternativa, anche speculare, rispetto a quello che si crede essere il proprio, unico, ineluttabile destino. Guardare altrove, sapere che un altrove esiste.
voto al film: 
25 marzo 2010 Opinione di ed wood su "Pa-ra-da"
Appartiene alla categoria dei film necessari. Però resto sempre dell'idea che senza una qualche virtù di stile (anche implicita e "invisibile"), pure i contenuti più preganti finiscano per perdere la loro potenza provocatoria. Lo stile del giovane Pontecorvo mi è parso troppo aderente ai canoni di un realismo para-documentaristico, che non ha nè la trasparenza di un Rossellini nè la nettezza di un Loach, lasciando pochi spazi alla...
voto al film: 
9 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Pa-ra-da"
Pa-ra-da è un sogno realizzato per un migliaio di ragazzi.Uno spettacolo circense che ha permesso di portarli fuori dai loro antri in cui sono abituati a vivere tra i propri escrementi e dona loro una speranza per il futuro.E'un luogo in cui il vagheggiare una vita normale dovrebbe diventare una giusta aspirazione.Pa-ra-da è la terra di confine tra sogno e realtà,quel limbo in cui l'illusione cinematografica si cala in una realtà troppo...
voto al film: 
28 novembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Pa-ra-da"
Un tema che avrebbe portato inevitabilmente da altra parte, visto l'argomento eppure è rimasto in dei canoni in cui il facile pietismo e lo pseudo moralismo rimangono estranei. Il gioco di Miloud è scoperto, ma regia e sceneggiatura ne traggono un discorso diverso e più inquietante. Pontecorvo si avvale della collaborazione di Roberto Tiraboschi, già ottimo collaboratore di Soldini,e fanno un lavoro anche a tratti raffinato che tiene conto delle nostre...
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22 dicembre 2008 Opinione di dogma95 su "Pa-ra-da"
Lodevole nelle intenzioni, ma piuttosto incosistente nello svolgimento. Apprezzabile per l'impegno ma piuttosto sottotono. Di cattivo gusto il saluto al padre nei titoli di coda.
voto al film: 
14 novembre 2008 Opinione di slim spaccabecco su "Pa-ra-da"
Esordio più che buono per il figlio di Gillo, che confeziona un opera da cinema d'essai che può piacere anche al grande pubblico. Commuove la situazione dei bambini, scrutati con sguardo distaccato, e questo è un pregio del film. Il rischio di pietismo era alto, e averlo evitato è una dei grandi pregi della pellicola. Bravo Marco.
voto al film: 
16 ottobre 2008 Opinione di valerioexist su "Pa-ra-da"
Tratto da una storia vera, Pa-Ra-Da (primo film da regista di Marco Pontecorvo, figlio di Gillo al quale dedica la pellicola) narra la vicenda di Miloud Oukili (interpretato da Jalil Lespert), un tizio franco-algerino che fa il clown e che è uguale a Jim Carrey e Pietro Sermonti. Un giorno questi va in Romania e nota subito che tutti i bambini, oltre a sembrare scugnizzi napoletani stile “Certi Bambini”, c’hanno le buste della spesa piene di colla e vernice e se le aspirano per...
voto al film: 
16 ottobre 2008 Opinione di fefy su "Pa-ra-da"
Non confondiamo il film con il soggetto del film, con la realtà che racconta, perchè se questa è straordinaria e meritevole di rappresentazione, il film manca di slancio, di approfondimento, di sceneggiatura. Buone le intenzioni ma il risultato è stato deludente. Peccato, un'occasione persa. Sono d'accordo con Luca, se si pensa a Rossellini, ma anche ad Amelio o al Salvatores di Io non ho paura. Non c'è pathos non c'è densità emotiva ma soprattutto non c'è approfondimento. La storia...
voto al film: 
8 ottobre 2008 Opinione di marlon64 su "Pa-ra-da"
Sono d'accordo pienamente quando sulla rivista parlate di neorealismo. Per una volta un figlio che con la sua opera stessa rende onore alla memoria di cotanto padre. Un film di un regista italiano che esce dagli schemi tanto da sembrare girato da un non-italiano (e personalmente lo trovo un grande pregio). Tratto da una storia vera, il film emoziona grazie al suo equilibrio
voto al film: 
24 settembre 2008 Opinione di nibbio su "Pa-ra-da"
Onesto e sincero, senza fronzoli, dritto nel cuore. 8
voto al film: 
21 settembre 2008 Opinione di giancarlo visitilli su "Pa-ra-da"
Troppo brutta per essere vera, questa favola raccontata da Marco, figlio di un altro grande regista, Gillo Pontecorvo, alla cui memoria è dedicato il film, regista da sempre in prima linea nella difesa di un’idea di cinema civile e impegnato. PA-RA-DA, infatti, non è soltanto la straordinaria storia di Milhoud Oukili, che giunto da Parigi a Bucarest nel 1992, professione clown di strada, progetta un mese di vacanza solidale con i bambini delle fogne di Bucarest, ma è anche la storia...
voto al film: 
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