Pa-ra-da - La recensione di FilmTv
La recensione di FilmTv
Esordio nel lungo di Marco Pontecorvo, che dedica al padre Gillo questo racconto esemplare
Marco Pontecorvo, stimato direttore della fotografia, percorre le orme del padre Gillo, dedicandogli il suo esordio nel lungometraggio e affondando il suo sguardo nella realtà. Siamo a Bucarest, nei tombini della Romania post Ceausescu, e la storia di Miloud Oukili - clown franco algerino che per dodici anni ha vissuto con i ragazzi di strada su cui si concentra il film - è un racconto esemplare, un sorriso nel dolore, un fiore nel deserto. Pontecorvo e Miloud scendono nel sottosuolo e ci invitano a entrare in un mondo disastrato, ma è bravo il neo-regista a evitare retorica e pietismo. Merito anche di una fotografia (affidata a Vincenzo Carpineta) che preferisce luci naturali ad artifici che avrebbero potuto alterarne i chiaroscuri. E invece no, il montaggio è rapido, lo sguardo immediato. La macchina da presa non invade, come è giusto che sia. Piuttosto registra, insegue una realtà che con i suoi corpi e le sue facce parla da sola. Argomento delicato quello dell’infanzia negata. E rischioso l’affrontare la clownerie senza attraversare Fellini. Semmai ci fosse un debito sarebbe con il neorealismo: i cosiddetti “boskettari” di Bucarest interpretano - commuovendoci - se stessi.
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