Max Payne - La recensione di FilmTv
Con Mark Wahlberg, Mila Kunis, Beau Bridges, Ludacris, Amaury Nolasco, Chris O'Donnell, Joel Gordon, Kate Burton, Rico Simonini, Ted Atherton
La recensione di FilmTv
Dal famoso videogame un action movie che non mantiene le promesse e le premesse. Tra gli attori si salva Wahlberg
Una vicenda relativamente semplice e una serie di riferimenti cinematografici, dalle atmosfere noir alle citazioni action tra John Woo e Matrix, facevano di Max Payne il videogame perfetto per un adattamento cinematografico. Tanto che lo sceneggiatore ha pensato di potersi limitare a riassumerlo o poco più. Ma se nel gioco l’immedesimazione con il protagonista è inevitabile, al cinema non scatta mai. La vicenda di questo poliziotto che tornato un bel giorno a casa ritrova la sua famiglia massacrata, e quindi si spinge oltre i limiti del distintivo in cerca di giustizia, rimane un semplice topos narrativo. Moore punta sull’azione, ma la sua nuova e più avanzata versione del bullet-time di Matrix è estetizzante, patinata e gelida, buona per uno spot ma priva di adrenalina. Stesso vale per gli angeli, molto belli a vedersi e inizialmente misteriosi ma alla lunga un po’ stucchevoli. Del resto è tutto il film a essere tronfio, nonostante il direttore della fotografia faccia il possibile con un bel lavoro sui colori. Wahlberg è funzionale alla parte, mentre la Kurylenko si vede poco e la Kunis non ha modo di far respirare il personaggio. Fallimentare infine il villain interpretato da Amaury Nolasco, il Sucre di Prison Break.
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