L'uomo che ama (2008)
Con Pierfrancesco Favino, Monica Bellucci, Kseniya Rappoport, Marisa Paredes, Piera Degli Esposti, Arnaldo Ninchi, Fausto Maria Sciarappa, Glen Blackhall, Michele Alhaique
La trama
Roberto frequenta da qualche mese l'affascinante Sara e vorrebbe iniziare una convivenza; alla sua proposta, però, la donna si tira indietro e confessa di provare ancora qualcosa per il suo ex. Roberto non riesce ad accettare la rottura e ripensa con nostalgia alla sua precedente relazione con Alba, che aveva lasciato proprio perché non si sentiva pronto al grande passo...
Sorta di decostruzione circolare che malauguratamente non prevede imprevisti. Ogni tanto, la figlia di Ugo (anche co-sceneggiatrice, con Ivan Cotroneo) strizza l’occhio a _Closer_, ricalcandone i temi ed emulandone - pur senza il coraggio necessario - la struttura. Viene da chiedersi cosa sarebbe stato il film senza Favino...
La recensione di FilmTv
Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 44/2008
Strizzando l’occhio a Closer, una pellicola che vive grazie alla grande prova di Pierfrancesco Favino
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 02/11/2008 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [7]
- positive [3]
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26 aprile 2011 Opinione di urios su "L'uomo che ama"
Lezioni d’amore, e di vita, tenute da uomini, da Roberto e da suo fratello gay. La tanto vituperata sensibilità maschile, invisibile, celata, distrutta, inesistente, emerge in questo film con prepotenza, e stentiamo a crederlo.
voto al film: 
27 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "L'uomo che ama"
mi ha un po' rotto le scatole questo film che per molti minuti sembrava puntare molto sulle scene di sesso,dopo vira su un'altra storia un po' diversa ,cmq non mi e' interessato come visione.voto.5.
voto al film: 
4 agosto 2010 Opinione di LorCio su "L'uomo che ama"
Lui ama lei. Lei lo scarica. Lui si dispera. Poi si mette con l’altra. Ma l’altra non può avere figli. Lui rivede lei. L’ama ancora, ma l’odia. Oh sì. Il vero problema de L’uomo che ama è che non ha una storia. Il film procede via senza incappare neanche lontanamente in una trama che sia accostabile a quella di un film. È una di quelle opere che ti fa odiare il cinema concettuale, l’introspezione di Bergman,...
voto al film: 
12 maggio 2010 Opinione di supadany su "L'uomo che ama"
VOTO : 6+. Non male nella forma, ma un po’ debole nella sostanza, così mi sento ai apostrofare il secondo lungometraggio della Tognazzi. Due storia d’amore che ruotano intorno al protagonista maschile che nella prima subisce l’abbandono mentre nella seconda è lui a tranciare di netto il rapporto. Attorno a ciò ruota il resto del suo mondo; il lavoro in farmacia (nei pochi minuti in cui compare Piera degli Esposti da il consueto contributo alla...
voto al film: 
6 maggio 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "L'uomo che ama"
Ambizioso il secondo lavoro di Maria Sole Tognazzi ; alcuni colpi vanno sicuramente a segno come il fatto di aver scelto Favino come protagonista, pochi altri avrebbero potuto portare sulle spalle l' intero film. Altro pregio è la struttura a ritroso che fa intendere una sorta di legge del contrappasso sentimentale. Peccato che alcune situazioni siano un pò troppo forzate e che la scelta delle partners femminili non sia stata delle più felici.
voto al film: 
7 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "L'uomo che ama"
"Gli uomini appena usciti da una storia lunga sono pericolosi". Quante banalità contiene questo film, peraltro nemmeno brutto? Peccato. Peccato perchè l'idea del crollo emotivo dal punto di vista maschile, dell'indagine della crisi di un rapporto sentimentale attraverso gli stati d'animo, le inquiete riflessioni, prima ancora che nei fatti concreti, è interessante e da non sottovalutare. E qua e là si respira un'atmosfera di buon cinema (fotografia patinata di...
voto al film: 
5 novembre 2009 Opinione di bradipo68 su "L'uomo che ama"
L'interscambiabilità dei ruoli in amore.Due storie speculari,lui ama lei ma non è riamato,lei ama lui ma lui non riesce a farlo con lei.Tutto finisce in una strada o in un anonima stanza.E una inaspettata struttura a flashback incornicia un film che finisce dove inizia,delimitando un cerchio perfetto,l'alfa e l'omega si sfiorano fin quasi a toccarsi.Questo in sintesi quello che succede in questo film della figlia d'arte che a leggere i titoli di testa si circonda di altri figli...
voto al film: 
30 ottobre 2009 Opinione di maurri 63 su "L'uomo che ama"
Basta! Questo non è cinema, non è opera filmata, non è riflessione, non è cronaca, non è nulla! Ma perchè una, solo perchè ha un certo cognome, deve lavorarae PER forza? Un film che non ha forma (ora di giorno, ora di notte, prima con una Torino livida, poi con un lago rilucente, senza i colori necessari, ma tutto impastato, per giunta con un notevole ed inutile spreco di dolly e carrelli), dove due fratelli parlano dei fatti propri come...
voto al film: 
9 marzo 2009 Opinione di OGM su "L'uomo che ama"
Opera molto gradevole, ma poco significativa. "L'uomo che ama" ha la vuota eleganza di un lavoro sartoriale: un patchwork di quadretti confezionati con gran cura, ma imbastiti col filo di cotone, senza il sostegno di un vero canovaccio. La sceneggiatura è dispersiva ed esanime, bisbigliata nei toni e trattenuta nei comportamenti, e solo le ottime performance degli interpreti riescono a conferirle una parvenza di spessore drammatico. Per farla breve: gli attori ci sono, la regia fa del suo...
voto al film: 
7 marzo 2009 Opinione di Shiosai su "L'uomo che ama"
Mi è piaciuto molto. Fotografia e musica sostengono i bellissimi testi di Cotroneo e Tognazzi e ci si dimentica che questo film manca del tutto di trama. Il passaggio dal quotidiano dell'amore al quotidiano del disamore avviene, con le parole di Marisa Paredes in un gesto semplice, meccanico, come vestirsi ed uscire di casa. La musica di Carmen Consoli crea una tensione emotiva che ci inghiotte dentro il film creando un'empatia verso i personaggi vissuta fisicamente più che mentalmente....
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [7]
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