Opinione di supadany su Fratellastri a 40 anni
Con Will Ferrell, John C. Reilly, Mary Steenburgen, Richard Jenkins, Adam Scott, Kathryn Hahn, Andrea Savage, Elizabeth Yozamp, Lurie Poston, Kellan Rhude
- negative [6]
- sufficienti [3]
- positive [2]
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Sul film
VOTO : 5++.
Complessivamente non ci siamo.
Mi sarei aspettato uno scult trashissimo simil “Talladega nights” (il regista è lo stesso), ma invece siamo parecchio lontani da quell’umorismo grassoccio, ma che ho trovato efficace nel suo genere.
Peccato, perché la storia di due bambaccioni quarant’enni (sulla carta, ma solo su quella, un semi riedizione di una coppia alla simil “Scemo e + scemo”), peraltro con due interpreti d’eccezione, poteva dar vita a spunti comici di ben altro livello, invece si è lavorato troppo poco e male sulla sceneggiatura, scritta a più mani (e pare incredibile vista la sua pochezza), ma priva di continuità e di un vero e sfrenato umorismo isterico.
Invece poca roba con in più alcune scene davvero brutte e mal assortite (come, per esempio, quella con i nostri sonnambuli che mettono a soqquadro la casa o i colloqui andati male che sono proposti maluccio, per finire con il classico “e vissero tutti felici e contenti”, passando per le scene di sesso tra Reilly e la moglie del fratello prepotente di Ferrell) che danno vita ad un vero e proprio scult, nell’accezione negativa del termine.
Si ride poco ed a strappi (le scene più divertenti sono quelle con i “nostri” che cercano di non far vendere casa, l’omaggio ai film di morti viventi e la vendetta che scorre dopo i titoli di coda, questa si davvero gustosa ed eccentrica), sprecando anche due attori bravi finiti nel film, sembra, per caso (soprattutto Jenkins).
Abbastanza mediocre e sconsigliato, per farsi due grasse risate trash, meglio andare su altro (ad esempio il precedente film del regista “Talladega nights”), anche se in alcune circostanze è impossibile non ridere.
Sulla regia di Adam McKay
VOTO : 5++.
Tre passi indietro rispetto al suo lavoro trash precedente.
Sull'interpretazione di Will Ferrell
VOTO : 5/6.
A tratti scatenato, complessivamente tutt'altro che una delle sue migliori prove, con l'aggravante che ha contribuito alla scrittura (?).
Sull'interpretazione di John C. Reilly
VOTO : 5++.
La memoria vola a "Magnolia", per citare un film dove era bravissimo, e quello che rimane è un enorme vuoto. Non lh'o visto bene.
Sull'interpretazione di Mary Steenburgen
VOTO : 6.
F quello che può.
Sull'interpretazione di Richard Jenkins
VOTO : 6.
Anche lui si barcamena con risultati decenti.
Sull'interpretazione di Adam Scott
VOTO : 5.
Mediocre.
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