Fratellastri a 40 anni - La recensione di FilmTv
Con Will Ferrell, John C. Reilly, Mary Steenburgen, Richard Jenkins, Adam Scott, Kathryn Hahn, Andrea Savage, Elizabeth Yozamp, Lurie Poston, Kellan Rhude
La recensione di FilmTv
Non bastano John C. Reilly e Will Ferrell a tenere in piedi questa commedia dai risultati troppo scontati
Si riuniscono John C. Reilly, Will Ferrell e il regista e sceneggiatore Adam McKay: il team di Ricky Bobby, che negli Usa fece furore nel 2006 e lanciò Sacha Baron Cohen sul grande schermo (prima di Borat), ma venne ignorato in Italia. Il soggetto elaborato dai tre per Fratellastri a 40 anni ruota attorno a Brennan e Dale, impenitenti scansafatiche che, in piena mezza età, vivono ancora con i rispettivi genitori. Il padre di Dale e la madre di Brennan si incontrano a un convegno ed è colpo di fulmine: si sposano e i due “bamboccioni” si ritrovano sotto lo stesso tetto, uniti solo dal detestare Derek, il fratello prepotente e di successo di Brennan. Se l’indolenza e l’ambientazione californiana possono far simpatia in virtù del ricordo «di uno degli uomini più pigri di Los Angeles», le gag risultano scontate e tenute malamente insieme da una sceneggiatura spesso sconnessa. Le sole scene davvero irriverenti ed efficaci sono di Katrhyn Hahn, che interpreta la moglie repressa, e poi adultera, di Derek. Troppo poco: la pellicola procede facendosi via via più convenzionale e il finale tutto all’americana, senza cattiveria o scorrettezza alcuna, sancisce Fratellastri a 40 anni come una genuina perdita di tempo.
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