La coniglietta di casa - La recensione di FilmTv
Con Anna Faris, Emma Stone, Kat Dennings, Colin Hanks, Katharine McPhee, Beverly D'Angelo, Dana Goodman, Lauren Hill, Kellan Rhude, Kiely Williams
La recensione di FilmTv
Aspetta per anni di riempire il paginone centrale di “Playboy” ma alla fine la cacciano. Diventerà femminista
La coppia di sceneggiatrici Karen McCullah Lutz e Kirsten Smith, per la produzione della Happy Madison di Sandler, ribalta l’idea del precedente La rivincita delle bionde, prendendo a protagonista una ragazza dai capelli dorati ma assolutamente ingenua e svampita. Si tratta di Shelley Darlingson, sgraziata orfana che si trasforma in sventola e finisce così per trovare finalmente casa... alla Playboy Mansion. La sua vita da coniglietta in attesa del paginone sembra sul punto di realizzarsi, ma compiuti i 27 anni Shelley viene messa alla porta e cerca alloggio nei pressi di un college, dove conquista le giovani sfigate, e più o meno femministe, della Zeta. L’intreccio è poco più di un pretesto e le possibilità satiriche non sono mai nemmeno tentate, a favore di un conformismo che sarebbe molto fastidioso se gli autori non liquidassero gli sviluppi narrativi nel modo più rapido e indolore possibile. Tenta di riempire il vuoto, e quasi ci riesce, la comicità di Anna Faris, che si conferma una forza della natura, svelta nella battuta e agile nello slapstick, perfetta nella parte di una stordita come già aveva dimostrato in Smiley Face di Gregg Araki. Purtroppo i comprimari non sono all’altezza e il livello delle gag è nel complesso altalenante.
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