Lettera da una sconosciuta (1948)
Con Joan Fontaine, Louis Jourdan, Mady Christians, Marcel Journet
La trama
Una donna s'innamora di un pianista, suo vicino di casa. L'uomo, però, la ignora. Anni dopo il musicista incontra la ragazza senza riconoscerla. Questa volta le cose vanno meglio e tra i due scoppia finalmente l'amore. Nonostante la nascita di un figlio, la donna finisce per sposare un ricco aristocratico. Ma un giorno il suo vecchio amore si rifà vivo.
Grande film di Ophuls, più che un regista un evocatore di sinfonie visive. É targato Usa ma si respira aria di Mitteleuropa, calati in una Vienna fittizia, ricostruita in studio ma ugualmente straordinaria. Quando il "bello" è più vero del vero. Mozzafiato Joan Fontaine.
L'opinione più votata
Di angelina scritta il 04/11/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
"L'uomo posò la lettera con mani tremanti.Poi rifletté a lungo.Confuse,emersero flebili reminiscenze di una bambina che abitava nell'appartamento a fianco,di una giovinetta,di una donna incontrata in un locale notturno,ma reminiscenze vaghe e indistinte come una pietra che,sul fondo di un torrente,balugina e trema evanescente.Percepì una morte e un amore immortale:qualcosa gli si spezzò nel profondo dell'anima e,per la creatura invisibile,egli ebbe un pensiero incorporeo e appassionato come per una musica lontana."
Stefan Zweig "Brief einer Unbekannten",1922
Vienna,primi '900.Nel cuore della notte,dopo un ricevimento,il famoso pianista Stefan Brand (Louis Jourdan) ritorna a casa con due amici,che verranno a prenderlo all'alba per fargli da testimoni in un duello alla pistola con l'ufficiale Johann Stauffer (Marcel Journet),ottimo e infallibile tiratore.
Ma, entrato in casa,Brand rassicura il devoto cameriere su i suoi propositi: non ha nessuna intenzione di mantenere questo impegno e lascerà Vienna un'ora prima del suo appuntamento.
"L'onore è un lusso che solo i gentiluomini si possono permettere..."
Il cameriere gli porge una voluminosa lettera che è arrivata nella notte.Il timbro è quello dell'ospedale di S.Caterina e le prime parole lasciano sgomento il pianista.
"Quando leggerai questa lettera,forse io sarò morta.Ho tante cose da dirti e mi resta poco tempo.Avrò il coraggio di spedirtela?Non lo so...Se mai questa lettera ti perverrà,saprai perchè io sono stata tua,pur se tu ignoravi tutto di me,persino la mia esistenza.Io penso che ognuno nasca due volte:il giorno che viene al mondo e quando prende coscienza della vita."
"Con una sofisticata costruzione a flashback",accompagnata dalla voce fuori campo della protagonista,"Lettera da una sconosciuta" ripercorre le tappe di questo amore estremo,di questa dedizione assoluta ad un uomo idealizzato e del tutto ignaro di essere l'oggetto di una passione struggente e impossibile.
Dal suo arrivo nella stessa casa dove abita la giovanissima Lisa Berndle (Joan Fontaine),adolescente timida e sensibile,perdutamente ammaliata dal fascino brillante e consumato di un uomo molto amato e molto viziato dalle sue ammiratrici.
"Nulla al mondo può eguagliare l'amore di una bambina che,di nascosto,si sprigiona dall'oscurità.Solo i bambini solitari possono tenersi stretta,tutta intera,la loro passione:gli altri disperdono il sentimento nelle chiacchiere,lo logorano con le confidenze..."
Lisa ascolta rapita la musica che proviene dalle finestre aperte del suo appartamento,osserva di nascosto il via vai delle persone che lo vanno a trovare,perlopiù eleganti signore,dal volto nascosto dalla veletta,quando può va ad ascoltare i suoi concerti e segue ammirata i suoi successi.
Ma un improvviso cambiamento sconvolge la sua vita.
La madre,vedova e in ristrettezze economiche,accetta di sposare il signor Kastner,un sarto dell'esercito,che può offrirle un futuro più sereno e tutta la famigliola si deve trasferire a Linz,allora guarnigione militare. ESPANDI +
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23 maggio 2012 Opinione di galaverna su "Lettera da una sconosciuta"
Il film affronta con una studiata delicatezza un amore impossibile eppure vero, regalando emozioni senza bisogno di forti stravolgimenti alla matrice narrativa della storia, seguendo piuttosto con una certa fatalistica rassegnazione il corso degli eventi fino alla sua tragica,inevitabile conclusione. Tutto sembra già scritto, in un destino ineluttabile dove a pena corrisponde illusione e ad illusione segue inevitabilmente la delusione di un amore che non riesce mai ad essere condiviso. Il...
voto al film: 
4 novembre 2011 Opinione di angelina su "Lettera da una sconosciuta"
"L'uomo posò la lettera con mani tremanti.Poi rifletté a lungo.Confuse,emersero flebili reminiscenze di una bambina che abitava nell'appartamento a fianco,di una giovinetta,di una donna incontrata in un locale notturno,ma reminiscenze vaghe e indistinte come una pietra che,sul fondo di un torrente,balugina e trema evanescente.Percepì una morte e un amore immortale:qualcosa gli si spezzò nel profondo dell'anima e,per la creatura invisibile,egli ebbe un pensiero incorporeo e appassionato...
voto al film: 
19 marzo 2011 Opinione di steno79 su "Lettera da una sconosciuta"
Uno dei migliori film di Ophuls, un delizioso adattamento di un racconto dello scrittore austriaco Stefan Zweig realizzato durante la permanenza ad Hollywood del regista tedesco. Al centro del film, un'eroina romantica e sofferente che ama appassionatamente un fatuo pianista, con cui non riuscirà a realizzare il suo sogno d'amore (pur avendo un figlio da lui) a causa di un destino crudele. Una sorta di ossessione amorosa, resa con grande maestria e intensità dal virtuosismo...
voto al film: 
22 novembre 2010 Opinione di LorCio su "Lettera da una sconosciuta"
“Cose insignificanti spesso determinano il corso delle nostre vite: a volte, tutti presi dai nostri problemi, non le notiamo neanche, e presto si cancellano dalla nostra memoria. Ora so che mai niente accade per caso: ogni istante ha il suo peso, fino a che anche la morte appartiene al passato”. Racchiude tutto questa frase, recitata con delicata passione da una delle Joan Fontaine migliori di sempre: d’altronde Lettera da una sconosciuta è uno struggente mèlo...
voto al film: 
13 ottobre 2010 Opinione di OGM su "Lettera da una sconosciuta"
Persone e cose. Nel cinema di Max Ophüls, la vita è un dramma che si consuma in un giardino delle meraviglie, dove la bellezza perfetta, compiuta e definita si addice solo gli oggetti, agli edifici e agli arredi, mentre quella evanescente, incerta ed immatura del sentimento aleggia invisibile, come una brezza, in mezzo alle anime. Le scale, salite lentamente con incedere austero, o discese di fretta, col cuore in gola, segnano ritmicamente gli alti e i bassi...
voto al film: 
19 dicembre 2009 Opinione di sasso67 su "Lettera da una sconosciuta"
La sera prima di affrontare un duello che potrebbe rivelarsi mortale, un affermato pianista di mezza età, riceve la lettera di una donna sconosciuta, la quale gli rivela di essere sempre stata innamorata di lui, e gli racconta la propria storia. L’uomo capirà di chi si tratti soltanto grazie all’aiuto del suo fedele maggiordomo, poiché per lui quella donna era stata, in diversi momenti della sua vita, soltanto una possibile conquista. Il tedesco Ophüls...
voto al film: 
8 giugno 2009 Opinione di federico su "Lettera da una sconosciuta"
Uno dei grandi capolavori del cinema. Cosa dire di piu'?
voto al film: 
20 dicembre 2007 Opinione di kotrab su "Lettera da una sconosciuta"
Intenso film su un amore totale e sofferto. 8
voto al film: 
3 settembre 2007 Opinione di teaestefano su "Lettera da una sconosciuta"
Capolavoro, che coinvolge sin dalla prima scena. Commovente e profondo, propone due ritratti umani che esistono nella realtà, e come: lui affascinante ma superficiale e distratto, inaffidabile; lei che gli tributa un'adorazione religiosa e si rifiuta di prendere atto che da quell'uomo non potrà avere che delusioni. Soprattutto, lei che si sposa senza amore, per ripiego, e non esita a dare forfait al minimo e illusorio accenno di interesse dall'altra parte. Bellissimo il finale, con il...
voto al film: 
24 giugno 2007 Opinione di scream su "Lettera da una sconosciuta"
Film come questo non se ne fanno più, e se ne sono fatti comunque pochi. Il desiderio e l'amore ardente si leggono sul volto della Fontaine, nei suoi occhi, in ogni suo turbamento.
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