Manolete (2007)
Con Adrien Brody, Penélope Cruz, Nacho Aldeguer, Enrique Arce, Pedro Casablanc, Berta de la Dehesa, Antonio de la Fuente, Juan Echanove, Enrique Hernández, Luis Hostalot
La trama
La vita e la carriera di Manuel Rodríguez Sánchez, detto Manolete (Adrian Brody), uno dei più grandi toreri spagnoli di tutti i tempi, negli anni della sua relazione extra-coniugale con l'attrice messicana Antonia Brochalo, in arte Lupe Sino (qui interpretata da Penelope Cruz), che fece scandalo nella bigotta e repressa Spagna del Caudillo.
Il risultato non è perfetto, Meyjes eccede nel montaggio alternato e scava poco dentro i personaggi, fidandosi a torto di una colonna sonora piuttosto modesta. Di contro, la fotografia di Robert Yeoman (direttore di fiducia di Wes Anderson) e i costumi di Sonia Grande (Parla con lei) sono un vero piacere per gli occhi. E lo sono gli attori, pura trepidante energia.
La recensione di FilmTv
Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 19/2010
L'opinione più votata
Di Stuntman Miglio scritta il 21/05/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
10 gennaio 2012 Opinione di hupp2000 su "Manolete"
Immagino che chi conosce bene la storia di Manolete sarà rimasto deluso da questo film. Il torero più amato dagli Spagnoli negli anni ’30 e ’40, vero e proprio mito della sua epoca, ebbe vita breve, ma travagliata e intensa. Divenne, suo malgrado (ma non controvoglia), un divo della Spagna franchista; si arricchì, mai non fu mai felice, la corrida fu il perno della sua esistenza e ne fu travolto. Di tutto questo nel film di Menno Meyjes non si parla o si parla assai poco. La sua...
voto al film: 
20 settembre 2011 Opinione di supadany su "Manolete"
VOTO : 5/6. Senza faticare troppo poteva uscirne un melodramma abbastanza potente, ma Menno Meyes riesce a creare un bel po’ di casino, forse per troppe ambizioni, e quando occorre non riesce a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Così si assiste ad uno spettacolo di fattura medio-bassa che ha l’aggiunta aggravante di aver sprecato una coppia di protagonisti che paiono proprio perfetti per le relative parti e che ben si trovano in scena. Manolete (Adrien Brody) è un celebre...
voto al film: 
21 maggio 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "Manolete"
Mai compreso il senso della corrida nè il fascino che possa esercitare sui suoi spettatori. E' probabile che questo fattore influenzi il mio giudizio su "Manolete" di Menno Meyjes, pseudo-biopic appunto, su quello che ancora oggi è ritenuto uno dei più grandi toreri di sempre. Ambientato nella Spagna dell' immediato dopoguerra, la pellicola del regista olandese usufruisce di un' abusata struttura a flashback per raccontarci ascesa e caduta di Manuel Rodríguez...
voto al film: 
3 gennaio 2011 Opinione di jeffste su "Manolete"
Premetto che il tema della corrida a me non appassiona (anzi mi fa abbastanza incazzare). Questa pellicola molto didascalica parla della vita del torero Manolete e della sua storia d'amore con Lupe Sino sotto lo sfondo del franchsmo nella Spagna di inizio 900'. Gli attori sono bravi e le ambientazioni ben ricostruite. A mio personale giudizio è poco evidenziato il contesto storico politico e la storia si traduce in un affresco ben confezionato ma un pò piatto....
voto al film: 
3 settembre 2010 Opinione di Elbereth su "Manolete"
La cosa più grave di questo film è che, essendo centrato su una storia d'amore, non coinvolge appieno. Sopratutto la storia d'amore è quella ch non coinvolge, appunto. Il bello del film lo fanno la fotografia, una bellezza per gli occhi, come bellezze degli occhi sono i due ottimi attori Adrien Brody e Penelope Cruz, bravi e intensi anche se i loro personaggi non sono marcati molto psicologicamente.
voto al film: 
6 giugno 2010 Opinione di barabbovich su "Manolete"
Una manciata di mesi intorno al 1947, l'anno in cui Manuel Rodríguez Sánchez, noto come Manolete, il torero triste, morì a soli 30 anni per un'incornata. La biopic diretta da Menno Meyjes è pigra e inerte come il personaggio che racconta (peraltro interpretato impeccabilmente e con impressionante verosimiglianza da Adrien Brody) e non fa che correre avanti e indietro nel tempo collocando al centro della vicenda la tormentata storia che il torero più famoso...
voto al film: 
22 maggio 2010 Opinione di emmepi8 su "Manolete"
Abel Gance ci aveva provato negli anni quaranta, ma il film, che poi era un documentario, non fu mai terminato. Qui si parte dalla biografia nel momento culminate del successo e del grande amore; il film parte da un ritardo distributivo di circa due anni (non per niente il padre padrone produttivo è Tarak). L'operazione ha assunto allarmanti scelte interpretative ed in particola modo quella di Brody, derivata senz'altro dalla forte somiglianza, ma in un cast di lingua spagnola...
voto al film: 
22 maggio 2010 Opinione di emmepi8 su "Manolete"
Abel Gance ci aveva provato negli anni quaranta, ma il film, che poi era un documentario, non fu mai terminato. Qui si parte dalla biografia nel momento culminate del successo e del grande amore; il film parte da un ritardo distributivo di circa due anni (non per niente il padre padrone produttivo è Tarak). L'operazione ha assunto allarmanti scelte interpretative ed in particola modo quella di Brody, derivata senz'altro dalla forte somiglianza, ma in un cast di lingua spagnola...
voto al film: 


























