La banda Baader Meinhof (2008)
Con Martina Gedeck, Moritz Bleibtreu, Johanna Wokalek, Bruno Ganz, Simon Licht, Jan Josef Liefers, Alexandra Maria Lara, Heino Ferch, Nadja Uhl, Hannah Herzsprung
La trama
Uno sguardo ravvicinato agli anni di piombo della Germania, gli anni '70, e alle vicende legate alla formazione terroristica RAF (Rote Armee Fraktion) fondata e guidata da Andreas Baader, Ulrike Meinhof e Gudrun Ensslin.
La Banda Baader Meinhof nasce dalla volontà del produttore Bernd Eichinger di confrontarsi con la storia della RAF, muovendosi lungo le coordinate del libro Der Baader Meinhof Komplex di Stefan Aust che ha collaborato anche in qualità di consulente al progetto. Quindi non “la” storia della RAF, ma la messinscena di un libro che la rievoca. Risulta un’operazione appassionante, né revisionista né apologetica, che mette in campo due schieramenti che si dichiarano guerra e li segue sino alle estreme conseguenze.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 44/2008
Una bella messinscena alla Costa-Gavras che rievoca le gesta di Ulrike Meinhof, Andreas Baader e dei loro compagni della RAF. Un'operazione coraggiosa né revisionista né apologetica, purtroppo impensabile in Italia
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 03/05/2011 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [6]
- positive [22]
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28 luglio 2011 Opinione di Paul Hackett su "La banda Baader Meinhof"
Ricostruzione interessante ma sostanzialmente irrisolta della parabola terrorista del primo nucleo di fuoco della RAF, denominato dalla stampa tedesca "Banda Baader-Meinhof". La pellicola è intensa e diretta con mano ferma dall'esperto Uli "Christiane F." Edel ma non del tutto convincente: operazioni di questo genere pagano inevitabilmente il peccato originale di voler condensare in pochi minuti la complessità di vite intere e di dover ricostruire (e spiegare) in maniera...
voto al film: 
3 maggio 2011 Opinione di Peppe Comune su "La banda Baader Meinhof"
Andreas Baader (Moritz Bleibtreu), Ulrike Meinhof (Martina Gedeck) e Gudrun Enliss (Johanna Wokalek) erano i leader della Raf (Rote Armee Fraktion), un orgonizzazione terroristica che si propose di combattere in armi contro quell'imperialismo americano avvertito come la nuova incarnazione del fascismo. Bombe, attentati dinamitardi, attacchi mirati ai luoghi simbolo del capitalismo e guerriglia urbana, divennero le caratteristiche fondative di una strategia della tensione che partiva col fine...
voto al film: 
6 aprile 2011 Opinione di Tarabas su "La banda Baader Meinhof"
La storia della RAF tedesca, dalle contestazioni studentesche ai dirottamenti aerei, passando per un numero imprecisato di rapine, attentati, omicidi. Prescindendo dall'efficacia del ritratto generazionale (non sono tedesco e comunque non sono abbastanza vecchio), il film mi è parso un mix non riuscito di bigino di storia e cronaca nera. Una miriade di fatti storici è condensata in poche, confuse inquadrature. Gli omicidi di J.F. Kennedy e M.L. King, il Vietnam, Che...
voto al film: 
6 aprile 2011 Opinione di emmepi8 su "La banda Baader Meinhof"
Uno sguardo difficile, nel senso che prende in considerazione gli anni di piombo in Germania, che non ebbero niente da invidiare a i nostri. Un racconto quasi documentaristico, ma che non perde mai di vista i personaggi che lo compongono. Il film è tratto da un libro di Stefan Aust, che ne aveva fatto un libro inchiesta, e che partecipa, assieme al produttore, alla scrittura in maniera discreta e senza alterazioni e comprensionismi inutili. Regia e sceneggiatura compongono...
voto al film: 
14 marzo 2011 Opinione di MOMOTARO su "La banda Baader Meinhof"
Visto (colpevolmente da parte mia) solo a marzo 2011 in prima serata grazie a RAI4 (Ottimo Freccero che sembra urlare al proprio target di riferimento :"svegliatevi giovani!!"). Lacrime agli occhi. E sangue. Film a suo modo "rivoluzionario" e "giovanile" che fà della dolorosa canzone 'Child in time' urlata, sussurata, pianta dai Deep Purple un inno di una generazione (im)mortale e (mai) perduta. La durata generosa dà modo di entrare nella carne, nel dolore rimosso...
voto al film: 
5 marzo 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "La banda Baader Meinhof"
Nascita vita e morte del terrorismo politico di estrema sinistra in Germania, dal movimento di protesta studentesco fino agli "omicidi di stato" dei suoi fondatori, trovati suicidi in carcere alla fine degli anni settanta. Filato e convincente da un lato (soprattutto nelle sequenze di montaggio alternato tra fiction, immagini di repertorio e inserti di giornale o foto d'epoca), il film presenta dall'altro un andamento piuttosto didascalico e televisivo che tocca il punto più basso...
voto al film: 
24 novembre 2010 Opinione di almodovariana su "La banda Baader Meinhof"
Film teso che non perde mai il ritmo con ottimi interpreti; pellicola che ci riporta ad anni di estrema violenza in cui i terroristi si sentono invincibili e sono spregiudicati.
voto al film: 
2 settembre 2010 Opinione di Florian Klose su "La banda Baader Meinhof"
8,5/10: bellissimo spaccato degli anni di piombo tedeschi, malinconico, crudo, desolato, tristissimo, a tratti lascia senza parole. Grande interpretazione dii tutto il cast, con una predilezione (mia) per Martina Gedeck. Straordinarie sia la regia che la sceneggiatura.
voto al film: 
6 giugno 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "La banda Baader Meinhof"
Altro bel film che offre un interessante e non troppo conosciuto spaccato di storia contemporanea. Questa volta è il turno della Germania e dei suoi anni di piombo che videro la nascita, l' affermarsi e l' infuriare della RAF. Basata su concetti e teorie della giornalista Ulrike Meinhof ed estremizzata dalla lotta armata guidata ed impersonificata da Andreas Baader e dalla sua compagna Grunde, l' azione terroristica di questo movimento insanguinò e segnò la nazione...
voto al film: 
20 febbraio 2010 Opinione di Frantic su "La banda Baader Meinhof"
Assolutamente da vedere, soprattutto come punto di partenza per approfondire una parte della storia della Germania. Il film ha ritmo e gli attori sono bravissimi. Spiccano Martina Gedeck e Bruno Ganz, i quali personaggi sono i più interessanti e complessi.
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [6]
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