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Invincibile (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Invincibile: assente
Ritmo ritmo in Invincibile: presente
Impegno impegno in Invincibile: presente
Tensione tensione in Invincibile: minimo
Erotismo erotismo in Invincibile: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Invincibile

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Invincibile (voti: 14 media: 3,29) 14

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La trama

La rievocazione di una delle pagine più tristi della storia europea ad opera di Herzog.

Zishe è un giovane fabbro ebreo strettamente osservante che abita in un tranquillo sobborgo della Polonia. Durante una prova di forza un impresario tedesco con la vocazione del talent-scout lo nota e gli propone di scritturarlo per uno spettacolo di varietà, portandolo a Berlino dove già aleggia l'ombra del Reich. Ma quando viene il momento di esibirsi di fornte ai gerarchi, la sua coscienza è posta di fronte a una scelta determinante. 

Contorto, estremamente simbolico, con recitazioni “fuori sincrono” (dal professionismo accademico di Roth alle improvvisazioni degli altri), molto artificioso anche nella ricostruzione d'epoca. Certo, la vicenda è interessante e il confronto tra due personaggi a loro modo titanici senz'altro “herzoghiano”, ma il respiro, spiace dirlo, è televisivo. Definizione che stride con la nobile carriera del regista.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 30/2008

Esce a sorpresa uno degli ultimi film “a soggetto” di Werner Herzog, storia di un ebreo forzuto
e di un ipnotizzatore nazista. Sullo sfondo, la storia di un popolo e un altro confronto tra titani

Continua a far discutere gli storici l'effettiva influenza dell'esoterismo sul nazionalsocialismo e sui suoi principali gerarchi, tra i quali Heinrich Himmler. Nonostante il maggior contributo in materia sia italiano (Hitler e il nazismo magico, di Giorgio Galli, Rizzoli) è soprattutto in Germania che il tema resta incandescente. Lo dimostra questo non recentissimo film di Werner Herzog, gettato allo sbaraglio in piena estate, che sullo sfondo della Berlino dei primi anni 30 racconta i tentativi di coniugare l'esoterismo con la tetra ideologia emergente. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lao scritta il 08/08/2008 - utile per 2 utenti

Il poster del film di Werner Herzog Invincibile, presentato a Venezia 2001 e proposto solo ora agli spettatori italiani durante la stagione estiva, raffigura una sorta di seduta spiritica, con la particolarità però che il fantasma evocato pur con il volto nell’ombra è presenza viva, sta al centro del tavolo e le mani degli anonimi partecipanti al rito si tendono verso le sue: è lui l’invincibile del titolo, un mago illusionista? La figura del prestigiatore potrebbe alludere al politico demagogo, ipnotizzatore e incantatore delle masse: infatti il trailer, definendo nelle linee generali la trama delle pellicola ambientata nella Germania del 1932, lega nazionalsocialismo ed essoterismo, ragazzi in divisa e un palcoscenico illuminato destinato all’esibizione di prodigi e fenomeni vari. La storia è quella, realmente accaduta, dell’ “uomo più forte del mondo”, un ebreo polacco, Jouko Ahola. diventato un’attrazione del “palazzo dell’occulto di Hanussen” dove si mostrava travestito da eroe germanico di nome Sigrifid assieme alle ballerine e a un ambizioso illusionista qui interpretato da Tim Roth, che aspirava a diventare “ministro dell’occulto” di Hitler. Le immagini del trailer sono di fatto speculari a quella della locandina: L’Ercole selvaggio incontaminato compie il viaggio d’andata dalla campagna alla città corruttrice, tentato dalla scintillio della fama, e alla fine torna alle proprie origini, si libera dei nefasti condizionamenti con gesto liberatorio della dita. Pertanto “invincibile” si riferisce alle lusinghe del potere ma anche all’indole che cerca in sé la forza di resistergli. Una sfida impossibile per l’indole eccezionale di una personalità outsider: viene in mente la lotta eroica contro un orso del protagonista di Grizzly Man, l’ultimo lungometraggio di Herzog comparso fugacemente nelle nostre sale. Qui comunque la vicenda si presta ad assumere le vesti di un drammone televisivo in costume: per questo incuriosirebbe verificare su quale fondamento si poggi la critica mossa dai più al regista di documentari considerati capolavori dai cinefili di aver realizzato un’opera sostanzialmente piatta e cosa sia sopravvissuto del talento dell’autore di Fitzcarraldo.Mio blog..http://spettatore.ilcannocchiale.it PS. mi limito a parlare solo della locandian e del trailer data la scarsissima reperibilità del film in sala e se qualcuno vuole almeno averne un'idea
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SI

Opinioni su Invincibile


26 marzo 2012 Opinione di mm40 su "Invincibile"
mm40

Un personaggio 'ai margini', quello di Zishe Breitbart, un altro, l'ennesimo del cinema di Herzog: 'diverso' in quanto ebreo, in quanto smodatamente forte, in quanto dotato di una sensibilità superiore alla norma. Non poteva non catturare l'attenzione del cineasta tedesco, che scrive e dirige la sua storia (lievemente romanzata, ma in sostanza corrispondente a verità) come ritorno al cinema a soggetto dopo esattamente una decade (da Grido di pietra, 1991). Ancora una volta Herzog si trova...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Invincibile (2001)

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25 novembre 2011 Opinione di michel su "Invincibile"
michel

Uno dei Giusti, sorriso vergine, muscoli ruspanti, attraversa senza paura la Berlino nazista.  "Salva gli ebrei di Polonia, fratello" "Sorry, I don't speak your language".

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Invincibile (2001)



12 aprile 2011 Opinione di urios su "Invincibile"
urios

Un giovane fabbro viene arianizzato e trasformato in improbabile teutonico. L’artefice è un mago esaltato il cui scopo è farne uno strumento di persuasione politica (nazista). Ma come dice il mago la verità è quella che non si vede, e lui è abile nelle illusioni, nell’inganno di chi ha di fronte. Hitler è alle porte. Il teatro – luogo di incontro tra nazisti ed ebrei – diviene testimone di una rissa da saloon...

voto al film: urios assegna il voto sufficiente a Invincibile (2001)


28 ottobre 2010 Opinione di almodovariana su "Invincibile"
almodovariana

Malgrado il soggetto sia molto interessante, il ritmo un po' lento e i dialoghi un po' scontati non fanno di questo film un capolavoro.

voto al film: almodovariana assegna il voto sufficiente a Invincibile (2001)



3 ottobre 2009 Opinione di kotrab su "Invincibile"
kotrab

Due uomini diversi, tipico tema herzoghiano, si incontrano, sono distanti anche l'uno dall'altro, nella forma come nel contenuto e senz'altro negli scopi, sono entrambi ebrei, collaborano nella illusione dello spettacolo, ma l'uno vuole arrivare ad un futuro sicuro dentro il potere nazionalsocialista, l'altro si scopre nuova Cassandra in veste di Sansone, sostenuto da sensibilità religiosa e autentica innocenza d'animo. Invincibile non ha la profondità di altri capolavori...

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Invincibile (2001)

3 commenti

6 marzo 2009 Opinione di sasso67 su "Invincibile"
sasso67

Nella vita molte cose cambiano ed è cambiato, purtroppo, anche Werner Herzog, che qui non ritrova la vena felice dei suoi film migliori, quelli degli anni Settanta. Nonostante la perizia formale, questo potrebbe essere il film di un qualsiasi regista europeo oppure americano in gita d'istruzione nel vecchio continente. Di questo film non mi è piaciuto quasi niente. Inutile elencare i pochi pregi e i molti difetti: è proprio il tipo d'operazione che mi repelle nella sua totalità. Questo...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a Invincibile (2001)



4 gennaio 2009 Opinione di relear43 su "Invincibile"
relear43

il cinema come arte, è questo l'angolo di visuale il punto cardine con cui osservo e ascolto un film.L'Invicibile ,del grande cineasta tedesco, ha solo un neo, di non esser ancor riuscito a trovare qualcosa che possa annebbiare un fulgido quanto tenero capolavoro artistico cinematografico. Ringrazio il Maestro per avermi donato questo quadro infinito

voto al film: relear43 assegna il voto ottimo a Invincibile (2001)

1 commento

1 dicembre 2008 Opinione di OGM su "Invincibile"
OGM

Film diviso tra la oleografia romantica e la caricatura volgare. Herzog forse aspira a riprodurre i toni della leggenda, invece sforna un ritratto falsamente retorico e parziale della società tedesca alla vigilia dell'ascesa al potere di Hitler.

voto al film: OGM assegna il voto mediocre a Invincibile (2001)



13 agosto 2008 Opinione di Cinedelia su "Invincibile"
Cinedelia

L’occasione per poter esordire con un laconico “meglio tardi che mai” è così evidente che quasi non c’è gusto nel dirlo. Ma in fin dei conti è così. Invincibile è stato presentato al Festival del cinema di Venezia nel 2001. Finito in chissà quale cassetto, dimenticato per sette anni, eccolo spuntare tra i titoli estivi, quasi come a volerlo far passare inosservato. Il bello è che bisogna anche ringraziare di tanta generosità. Tralasciando inutili (perché inascoltate)...

voto al film: Cinedelia assegna il voto sufficiente a Invincibile (2001)


9 agosto 2008 Opinione di Sexilence su "Invincibile"
Sexilence

Commovente e scellerato come tutti i migliori Herzog. Visto al Festival del 2001, poi scomparso senza alcuna traccia. speriamo che l'odierna distribuzione non sia un fuoco di paglia.. Le sequenze oniriche e musicali sono impressionanti

voto al film: Sexilence assegna il voto buono a Invincibile (2001)




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