Running in Madness Dying in Love (1969)
Con Ken Yoshizawa, Yoko Muto, Rokko Toura, Hatsuo Yamatani, Shigechika Sato, Masao Adachi
La trama
Fuga in preda al panico per una donna e il cognato.
Un attivista del movimento studentesco si scontra con il fratello poliziotto. La moglie dell'agente, nel tentativo di separarli, spara al marito con la pistola d'ordinanza. L'attivista e la donna scappano insieme verso il monte Hokkaido, luogo natale di lei dove...
Disperazione, passione e politca secondo Wakamatsu.
L'opinione più votata
Di ed wood scritta il 14/08/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
19 settembre 2011 Opinione di sasso67 su "Running in Madness Dying in Love"
Se il poliziotto è un fascista picchiatore (nella traduzione italiana, un po' forzatamente, ma non per caso, si usa il termine "Celere" di scelbiana invenzione), lo studente contestatore è un inconcludente. Diciamo pure che alla fine non ci si lamenta troppo di avere visto questo ennesimo film del 1969 di Wakamatsu, anche se l'inizio è abbastanza ostico. All'inizio del film, mi sembrava di assistere ad un'opera del Tinto Brass intellettualoide degli anni Sessanta, mentre nel prosieguo...
voto al film: 
14 agosto 2011 Opinione di ed wood su "Running in Madness Dying in Love"
Uno dei 100 e passa film di Wakamatzu, batte sempre sullo stesso tasto: il legame fra sesso e politica, sullo sfondo della Contestazione (che in Giappone fu feroce quanto in Occidente e cominciò negli anni 50, in tempi di Trattato Nippo-Americano). Vicino alle teorie di Marcuse su "eros e civiltà", visceralmente anti-borghese e anti-autoritario, Wakamatzu inneggia al libero istinto e al primato del desiderio sulla morale imposta. Nondimeno, riflette dolorosamente su quanto sia...
voto al film: 
12 dicembre 2008 Opinione di kotrab su "Running in Madness Dying in Love"
Passioni controcorrente come antidoto agli errori del passato, confronto tra modernità e tradizione, natura e città, privato e istituzioni, dallo svolgimento sottotono e dalle basi un poco scontate. 6
voto al film: 
9 agosto 2008 Opinione di OGM su "Running in Madness Dying in Love"
Il rapporto tra i due protagonisti, una coppia di cognati, non nasce come una complicità carnale, bensì come un sodalizio labile, costruito a forza, che cerca di superare il dualismo tra il peso primordiale e irrimediabile della colpa, incarnato da lei, Yuri, ed il concetto razionale e flessibile della responsabilità, che lui, Shihei, pensa di manipolare a proprio uso e consumo, con i meccanismi tipici del confronto dialettico. Lui, reduce dalle rivolte studentesche, è portatore di una...
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:





















