Il seme della discordia - La recensione di FilmTv
Con Caterina Murino, Alessandro Gassman, Martina Stella, Valeria Fabrizi, Isabella Ferrari, Monica Guerritore, Michele Venitucci
La recensione di FilmTv
Una commedia capolavoro con cui Corsicato rivitalizza l’affastellato immaginario contemporaneo. Splendido cast e splendidi colori
Dietro all’apparente leggerezza del quarto film e mezzo di Pasquale Corsicato detto Pappi, c’è il racconto La marchesa von O di Heinrich Von Kleist, che già ispirò Eric Rohmer. Ma viene subito in mente Truffaut, su quei titoli di testa in cui svolazzano gambe e scarpe, vestiti colorati e manichini, fiori e tendine, in un frullato di Sirk e Almodóvar, shakerati col cinema popolare italiano degli anni 60, psichedelico e folle, da cui il regista napoletano saccheggia tutte le note ricomponendo una raffinata colonna sonora yeyè. Non c’è una sola sequenza prevedibile in questo capolavoro che rinnova la commedia e rimanda al primissimo Fassbinder. Una splendida metafora per sottolineare una volta di più che per capire qualcosa della realtà bisogna necessariamente flirtare con la finzione Vera. Vera come il nome con cui chiamano Veronica (una magnifica Caterina Murino), giovane e bella donna che proprio nel giorno in cui si sorprende incinta viene a sapere che suo marito è sterile. Nel divertente e divertito gioco tra verità e finzione, in una Napoli astratta riperimetrata dall’architetto giapponese Kenzo Tange (ovvero: il Centro Direzionale, quartiere supermoderno del capoluogo partenopeo creato negli anni 90), Corsicato fa un cinema staminale, rivitalizzando teoria e pratica della Settima arte che fu, che qui diventa qualcosa di più e di diverso, neocontaminazione che si nutre di fertilizzanti (li vende Mario, il marito, un Gassman che conferma le belle impressioni di Caos calmo), di spermatozoi e di concime, che in questo caso sono i frame, i ricordi, le memorie, le passioni del regista (c’è persino un’autocitazione e la carrozzina della Corazzata Potemkin). Ellittico e ripulito delle scorie del nostro affastellato immaginario e soprattutto di quello che circonda e ammorba Napoli (i protagonisti puliscono sempre, con gli stracci e con la lavatrice, in una sorta d’inconscia risposta all’invasione dell’ultracorpo spazzatura di qualche mese fa), Il seme della discordia è quella chimera che il vesuviano Corsicato ha finalmente raggiunto passando attraverso i buchi neri.
Commenti
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12 settembre 2008, 16:43 di Stefano Battiato
forse Fittante ci avrà messo troppo entusiasmo nello scrivere questa recensione. Dire che un film del genere è un capolavoro diventa un pò difficile da credere nel momento, magari lo sarà tra dieci anni. Ma la cosa che mi risulta incredibile è il modo in cui questo film viene demolito praticamente da tutti i critici ma soprattutto dal pubblico. Quindi onore ad Aldo Fittante. Sul sito filmscoop due tizi hanno già avanzato l'ipotesi che Film Tv sia stata pagata dalla Medusa per dire che questo film vale 4 stelle...A me sembra un pò difficile che accada una cosa del genere, magari mi sbaglio, ma aldilà di tutto devo dire che secondo il mio personale punto di vista questo film spacca di brutto. Promosso in pieno.
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28 settembre 2008, 21:53 di "beat" takeshi
io invece voglio fare i complimenti a fittante, forse veramente entusiasta, ma autore di una recensione ricca di appropriate citazione, ma soprattutto capace di cogliere i meriti di questo film assai più stimolante delle ultime opere dei colleghi di corsicato. io credo che una parte del pubblico abbia già capito il valore di questa commedia, e molti capiranno col passare del tempo
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28 settembre 2009, 20:33 di ed wood
Anch'io ringrazio Fittante, poichè senza la sua recensione non so se avrei conosciuto questo film. Resto invece basito dalla quantità di insufficienze rifilate dagli utenti del sito (e da alcuni critici). La sequenza in cui si ipotizza che il marito è sterile e poi si vede il marito stesso "fecondare" un campo cospargendolo di semi è un colpo di genio e di ironia che da solo vale il film! Eppoi che colori, che invenzioni, che regia, che belle donne! Ma se non è questo il cinema italiano da ammirare, allora ditemi voi qual è! :-)
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25 luglio 2011, 14:05 di Stefano Battiato
Deluso dal declassaggio di questo bellissimo film da 4 a 3 stelle. Film TV in questo periodo, in quanto a revisioni giudizi, non fa altro che deludermi [Tree Of Life da 4 a 5 (uniformandosi agli entusiasmi generali) e altri che adesso non mi vengono in mente ma di cui preferivo i primi giudizi)
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