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Milk (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Milk: minimo
Ritmo ritmo in Milk: forte
Impegno impegno in Milk: molto forte
Tensione tensione in Milk: forte
Erotismo erotismo in Milk: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Milk

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Milk (voti: 197 media: 3,80) 197

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locandina di Milk

Intervista a Gus Van Sant (sottotit. italiano)

Milk Intervista a Gus Van Sant (sottotit. italiano)play

2011-04-08 10:08:46

Il vocabolario dei sentimenti - Speranza (8)

 Ero in un periodo di stanca.Stufo di tutto.Di belli e dannati, di scrittori fantasma, di remake non riusciti, di sesso e di morte, di musicisti dai neuroni bruciati.Cercavo una storia...

di ziacassie

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La trama

La drammatica vicenda di Harvey Milk, attivista e politico gay, che venne eletto come supervisore nel municipio di San Francisco e che venne assassinato nel 1978, insieme al primo cittadino George Moscone, dal suo predecessore Dan White, dando poi seguito a un processo molto discusso che sconvolse l'opinione pubblica e la comunità omosessuale statunitense. 

Straordinaria operazione di equilibrismo formale e politico quella di Gus Van Sant, per rendere giustizia all’uomo e al suo lascito senza rinunciare alla commozione. Autentico period piece cui la fotografia dell’immenso Harris Savides (Zodiac, American Gangster) conferisce volumi, colori e forme impeccabili.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 3/2009

Il regista di Drugstore Cowboy e Da morire torna alla sua forma migliore con un canto nella scia di Obama

Un progetto covato per molto tempo Milk, che ci restituisce Gus Van Sant al meglio delle sue possibilità. Gli ultimi film del regista di Portland, con la parziale eccezione di Last Days, avevano evidenziato infatti una flessione d’ispirazione che rischiava di diventare maniera (Paranoid Park). Il nervoso equilibrio fra pulsioni eversive e forma hollywoodiana (o viceversa) che ha dato forma ai titoli più interessanti del nostro come Drugstore Cowboy o Da morire, ritorna al meglio in Milk: autentico period piece cui la fotografia dell’immenso Harris Savides (Zodiac, American Gangster) conferisce volumi, colori e forme impeccabili. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 2010-10-12 14:15:22 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

Gus Van Sant porta sullo schermo l'affascinante storia di Harvey Milk (Sean Penn), l'attivista politico gay che col suo coraggio aprì una breccia in quel muro di pregiudizi che si ergeva contro ogni forma di "diversità". Da quando si trasferì col suo compagno Scott (James Franco) a San Francisco, nel quartiere popolare di Castro che divenne una sorta di zona franca per gli omosessuali all'epoca perseguitati e assoggettati al pubblico disprezzo, fino a quando venne assassinato nel 1978 insieme al sindaco della città George Moscone (Victor Garber) dal suo predecessore alla carica di consigliere municipale Dan White (Josh Brolin). Passando per i suoi amori, le sue amicizie e, soprattutto, per quella militanza politica che lo scoprì come un'instancabile difensore dei diritti delle minoranze, un abile oratore e mobilitatore di masse. Tutte qualità che lo portarono ad essere eletto come supervisore nel municipio di San Francisco e primo omosessuale a ricoprire una carica istituzionale. "Milk" è un biopic di toccante essenzialità narrativa, chiaramente poggiato sulla straordinaria interpretazione di Sean Penn (premiato con l'Oscar come migliore attore), volto e anima di un grande uomo. Gus Van Sant si conferma un autore di spessore riuscendo a mantenersi su livelli alti pur passando da film indipendenti ad altri di respiro più "tradizionale". In questo caso è capace di restituirci tanto il clima politico degli anni settanta, con un paese non ancora maturo a recepire senza scossoni le richieste di integrazione sociale dei "diversi" (altro che "sogno americano"), quanto l'istintiva propensione di Harvey Milk a farsi paladino dei diritti della comunità gay. Questo equilibrismo formale fa si che ad emergere sia in particolar modo la personalità di Milk, quel carisma che quasi per caso lo portò a diventare un pioniere delle rivendicazioni di diritti civili, che partivano da quelle particolari riguardanti gli omosessuali, sottoposti ad un clima di vera e propria caccia alle streghe (licenziamenti ed esclusioni dai posti di lavoro in base agli orientamenti sessuali), per abbracciare quelle di tutte le minoranze non adeguatamente rappresentate nelle sedi istituzionali. Van Sant non ne fa un santino da esportazione, un vestito adatto per quel tipo di persona che ama pulirsi la coscienza mascherando in pubblico la privata indole reazionaria, ma ne mette in risalto la tempra morale e lo spessore intellettuale. Le passioni personali rimangono sullo sfondo, emergono con tono quasi sommesso, conferendogli umanità senza togliere nulla all'assolutezza del suo progetto politico. Ad ogni suo comizio soleva ripetere : "sono Harvey Milk e voglio reclutarvi tutti". Per sottolineare la necessaria indispensabilità di ognuno per difendere la dignità sociale di tutti. Harvey Milk alzò la posta costringendo un paese intero a rivedere il modo pregiudizievole con cui affibbiava le sue convenzionali patenti di "normalità", a guardare in faccia le sue insane ipocrisie. Lo invitò a imparare a dire finalmente noi. Un grande esempio di civiltà reso ottimamente al cinema.
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SI

Opinioni su Milk


2012-02-08 15:20:25 Opinione di Gangs 87 su "Milk"
Gangs 87

Quando si racconta la politica attraverso una pellicola, si finisce per essere noiosi. Quando si racconta la politica attraverso la figura di un'attivista gay, si finisce per essere noiosi e cinici. Ad un decennio dal nuovo secolo, quando l'omosessualità non è vista più (o quasi) come diversità, un film come Milk può risultare patetico, se osservato dal punto di vista politico, e commovente dal punto di vista umano. Fa riflettere sull'assurdità del pensiero americano verso la...

voto al film: Gangs 87 assegna il voto mediocre a Milk (2008)


2012-02-07 16:14:10 Opinione di robinhood1 su "Milk"
robinhood1

Un film emozionante, Sean Penn stratosferico. Regia eccellente. Credo che basti. Da aggiungere in conclusione che è un film che tratta l'omesessualità ma poteva trattare qualsiasi altro tema di lotta o di rivendicazione dei diritti universali dell'uomo.

voto al film: robinhood1 assegna il voto ottimo a Milk (2008)



2012-02-04 20:55:16 Opinione di sasso67 su "Milk"
sasso67

Buon film d'impegno civile su una delle tante pagine scure della storia americana recente: purtroppo quanto narrato è tutto vero. Bella prova - l'ennesima - di Sean Penn, ma anche di tutto il cast che riesce a raccontare, senza cadere nel macchiettismo, una storia su un tema che spesso è tutt'oggi considerato tabù.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Milk (2008)

nessun commento
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2011-07-26 09:41:31 Opinione di negro su "Milk"
negro

Sean Penn terribilmente nella parte per questo docu-film ,realizzato in modo egregio, su una delle pagine più tristi ma anche più americane.

voto al film: negro assegna il voto buono a Milk (2008)



2010-10-12 14:15:22 Opinione di Peppe Comune su "Milk"
Peppe Comune

Gus Van Sant porta sullo schermo l'affascinante storia di Harvey Milk (Sean Penn), l'attivista politico gay che col suo coraggio aprì una breccia in quel muro di pregiudizi che si ergeva contro ogni forma di "diversità". Da quando si trasferì col suo compagno Scott (James Franco) a San Francisco, nel quartiere popolare di Castro che divenne una sorta di zona franca per gli omosessuali all'epoca perseguitati e assoggettati al pubblico disprezzo, fino a quando venne...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Milk (2008)

2 commenti
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2010-09-13 00:15:00 Opinione di mmciak su "Milk"
mmciak

"Milk" diretto nel 2008 da Gus Van Sant, devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta la drammatica vicenda di Harvey Milk, attivista e politico gay,che venne eletto come supervisore nel municipio di San Francisco dopo 4 tentativi, e ebbe un destino tragico perché venne assassinato nel 1978, insieme al primo cittadino George Moscone, dal suo predecessore Dan White,un ex consigliere con un carattere instabile. Il Film prodotto dalla Focus Features ed è stato...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Milk (2008)

nessun commento
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2010-08-02 11:46:48 Opinione di PompiereFI su "Milk"
PompiereFI

La paura è un’emozione subdola, spesso grave e incontrollabile, a volte derivante dall’ignoranza di ciò che non conosciamo oppure indotta artificiosamente per piegare le masse ai propri voleri. Ed è curioso (ma soprattutto arrendevole) distinguere ancora oggi le paure che oltre 30 anni fa furono al centro delle prime lotte dei diritti civili degli omosessuali. Già allora si dibatteva sulle crociate pro e contro l’istituzione familiare...

voto al film: PompiereFI assegna il voto buono a Milk (2008)

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2010-06-20 20:18:28 Opinione di tinodeluca su "Milk"
tinodeluca

Ci sono slogan e idee che sono trasmessi esattamente da coloro che li hanno partoriti, perché rappresentano la loro battaglia politica da sempre. «Mi chiamo Harvey Milk e voglio reclutarvi tutti», ama dire il protagonista di Milk (film diretto da Gus Van Sant e basato su una storia vera), interpretato da Sean Penn. In pratica è lo slogan che sta intorno al progetto, piuttosto che il contrario: «Serve avere uno dei nostri dove si decide»....

voto al film: tinodeluca assegna il voto buono a Milk (2008)

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2010-04-14 11:17:45 Opinione di ziacassie su "Milk"
ziacassie

La storia (assieme a milioni di altre che meriterebbero di essere conosciute) che non conoscevo è quella di Milk. E sinceramente non so dire se il film di Van Sant sia un bellissimo film, perché l’impatto emotivo è talmente forte da passare sopra a tutto. Tutti sono molto bravi e l’uso di alcuni filmati dell’epoca misti a del girato un po’ sgranato e a colori in alcuni casi un po’ smorzati, fa piombare nel passato. Si torna indietro di 30...

voto al film: ziacassie assegna il voto buono a Milk (2008)

1 commento
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2010-03-29 12:56:48 Opinione di tobanis su "Milk"
tobanis

Classico bel film da 8 che ha qualche pausa, soprattutto nella seconda parte, ma rimane un gran bel film. Film necessario, per far capire che negli USA, negli anni ‘60-’70, bastava essere omosessuale per finire in gattabuia, o perdere il lavoro. E’ la storia infatti del primo omosessuale dichiarato (Harvey Milk) che, negli USA, riuscì a raggiungere una carica istituzionale (in consiglio a S. Francisco). Film biografico, racconta storie vere, mescolando magistralmente...

voto al film: tobanis assegna il voto buono a Milk (2008)




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