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Gli amori folli (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Gli amori folli: forte
Ritmo ritmo in Gli amori folli: presente
Impegno impegno in Gli amori folli: assente
Tensione tensione in Gli amori folli: assente
Erotismo erotismo in Gli amori folli: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Gli amori folli

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Gli amori folli (voti: 47 media: 3,34) 47

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La trama

Margherita non aveva previsto che le avrebbero rubato la borsa all'uscita del negozio. E ancora meno che i ladri avrebbero buttato il contenuto in un parcheggio. E George? Se avesse anche solo potuto avere un sospetto, George, non si sarebbe mai abbassato per raccoglierlo.   

Si è sospinti in una dimensione seduttiva capace di rinnovarsi e di mutare in qualcosa di diverso in ogni inquadratura, dove il set è come manipolato per spinger(ci) all’interno di un luogo magico in cui l’illuminazione teatrale di Gautier riesce a far diventare erotico anche solo uno sguardo tra i due protagonisti seduti uno di fronte all’altra in un bar. Resnais, in stato di grazia, inizia un’altra carriera portando con sé le sue memorie. Quasi 88enne, è uno dei nomi di punta del giovane cinema francese.

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 17/2010

Un’altra giovinezza. Sembra aver scoperto una leggerezza insospettabile il cinema di Alain Resnais, sempre così denso ma da Cuori improvvisamente così aereo. Il dittico Smoking/No Smoking incontra idealmente le canzoni di Parole, parole, parole... in Gli amori folli in cui il grande cineasta francese utilizza due attori-icone del suo cinema (Sabine Azéma e André Dussollier) come i protagonisti eterni di un gioco della rappresentazione che potrebbe riciclarsi in forme sempre uguali e prolungarsi all’infinito. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 28/08/2010 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Marguerite è in giro per i negozi a fare spese. Compra un bel paio di scarpe rosse ed è soddisfatta dell'acquisto dato che non gli è mai molto facile trovare delle scarpe che gli calzino bene. Quando è in strada succede che un balordo gli ruba la borsa. Poi si vede Georges entrare in un garage e recuperare un portafogli che sta proprio vicino alla ruota della sua auto. Entrambi si mostrano molto titubanti nell'andare alla polizia : Marguerite per denunciare un furto, Georges per consegnare un portafogli trovato per terra (perchè nella stazione di polizia ha timore di essere riconosciuto dall'agente?). Così inizia "Gli amori folli", l'ultimo film di Alain Resnais : un portafogli, prima rubato e poi ritrovato, fa entrare in contatto due persone che iniziano a fantasticare l'uno sull'altro senza essersi mai visti, così, all'improvviso, con l'evidente istintività di chi ama lasciarsi trasportare dalla casualità dei fatti che accadono. Sembra l'inizio di una storia sentimentale, anche per come ci viene argomentata, con una bella voce fuori campo che sembra narrarci una storia scaturita dalla penna di un redivivo Flaubert. E invece, sin da subito, si respira un'aria strana, come di un qualcosa che rimane perennemente sospeso tra il detto e il non detto, il fatto e il non fatto, e che proprio per questo ci attrae : per l'enigmaticità che sa trasmettere che è negli sguardi indagatori e nei discorsi rimasti inevasi, per il fatto che ci catapulta in una vicenda che non si sa mai bene dove voglia andare a parare e perchè non sappiamo con quale genere si ha il piacere di avere a che fare (thriller, giallo, commedia, dramma sentimentale ?). Il caso si impossessa subito della storia e come l'erba folle (il titolo originale è "Les herbes folles", tratto dal romanzo di Christian Gailly "L'incident") cresce nei posti più inaspettati e senza alcun motivo apparente, così gli eventi trattati scorrono senza che ragionevolmente se ne possano delineare con precisione i contorni e i motivi da cui sono scaturiti. Marguerite e Georges iniziano uno stranissimo rapporto di seduzione, tutto giocato sulle voci e sulle sensazioni del momento. Un gioco folle insomma, che entrambi contribuiscono a porre in essere e che ognuno tende ad alimentare nella misura che compete alle proprie esperienze personali e a quella sensazione di mistero che rimane sempre sottotraccia e che per entrambi sembra evocare la voglia di affrancarsi dal reale e lasciarsi trasportare dalla sognante improvissazione del sentimento amoroso. In quest'ultimo film, Alain Resnais è giunto ad una leggerezza cinematografica che rischia seriamente di farsi evanescenza o, peggio ancora, mero calligrafismo, ma che, a mio avviso, è il segno evidente di un voler giocare con gli imprevedibili percorsi del caso con quella destrutturazione narrativa che da sempre ha rappresentato un segno distintivo della sua arte. "Gli amori folli" è un virtuosismo acrobatico condotto con estrema eleganza da un giovane di quasi novant'anni, supportato dall'affiatamento consolidato di due attori bravi e fidati come Andrè Dussolier e Sabine Azèma e retto su una storia di straniante fascinazione.
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Opinioni su Gli amori folli


4 dicembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Gli amori folli"
bradipo68

Quanta soave leggerezza nel film di questo giovane 88enne ! Un film che odora di Nouvelle Vague fin dalla prima inquadratura. Libertà stilistica, la storia raccontata oscilla continuamente tra il detto e il sottinteso,tra la realtà e il nonsense eppure non ci si sofferma neanche per un attimo a pensare se tutto quello che stiamo vedendo ha una sua logica oppure no. Si viene trasportati in una dimensione altra, tutto appare come una scenografia teatrale dai colori caldi e rassicuranti e poi...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Gli amori folli (2008)

2 commenti
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15 aprile 2011 Opinione di PompiereFI su "Gli amori folli"
PompiereFI

E’ appurato che il maturo Alain Resnais gira in stato di grazia. “Les herbes folles” non è un’eccezione, per fortuna. Indugiando sulla folta chioma di capelli rossi e ricci di Azéma, sfarfallando all’interno di un appartamento per raccontare di un tormentato passato familiare che ridiventa presente e piacevole, allontanandosi timido per lasciare i personaggi alle loro confessioni, rabbuiando il filtro della sua macchina da presa per dar modo...

voto al film: PompiereFI assegna il voto sufficiente a Gli amori folli (2008)

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23 marzo 2011 Opinione di mm40 su "Gli amori folli"
mm40

Certo che arrivare a presentare al pubblico un film simile a 86 anni suonati, già di per sè è roba da far gridare al miracolo. Resnais e la sua intramontabile voglia di sperimentare e di mostrare le infinite potenzialità del cinema: ecco come, a oltre mezzo secolo dal suo esordio (e proprio nel cinquantennale del primo lungometraggio a soggetto Hiroshima mon amour), il regista francese si ripropone con un film che parla superficialmente d'amore (e di solitudine, e...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Gli amori folli (2008)

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3 dicembre 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Gli amori folli"
slim spaccabecco

Qui l'unico folle è il regista! Folle, ma anche tremendamente bravo. Lezioni di cinema in un film che altrimenti sarebbe inguardabile.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a Gli amori folli (2008)



28 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "Gli amori folli"
Peppe Comune

Marguerite è in giro per i negozi a fare spese. Compra un bel paio di scarpe rosse ed è soddisfatta dell'acquisto dato che non gli è mai molto facile trovare delle scarpe che gli calzino bene. Quando è in strada succede che un balordo gli ruba la borsa. Poi si vede Georges entrare in un garage e recuperare un portafogli che sta proprio vicino alla ruota della sua auto. Entrambi si mostrano molto titubanti nell'andare alla polizia : Marguerite per denunciare un...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Gli amori folli (2008)

2 commenti
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10 luglio 2010 Opinione di emmepi8 su "Gli amori folli"
emmepi8

  Da Resnais non ci si può aspettare un film piatto che ruota nei binari della facilità, questo è appurato, il nonsense è in agguato, anzi è evidente e la scommessa regge sulle ali della leggerezza del tocco e dell'interpretazione. Un gioco finale, e nel prefinale con il cinema stesso che diverte, ma certamente non nella maniera classica dell'immaginario collettivo, un gioco, quasi intellettuale che si deve prendere senza veri drammi di pensiero, che...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Gli amori folli (2008)

1 commento
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15 giugno 2010 Opinione di jonas su "Gli amori folli"
jonas

Un portafogli rubato, ritrovato e restituito potrebbe essere lo spunto per un incontro casuale fra un uomo e una donna: potrebbe, se questa fosse una normale commedia sentimentale. Ma Resnais, da una quindicina d’anni, è approdato a una leggerezza che trascende generi e convenzioni e che sembra funzionare come una lieve forma di follia (a proposito: il titolo originale, Les herbes folles, allude all’erba che cresce dove capita nelle fenditure di cemento e asfalto); come...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Gli amori folli (2008)

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7 giugno 2010 Opinione di cippags su "Gli amori folli"
cippags

Tre mostri sacri del cinema francese. Chapeau ad un film diretto da Resnais e con Dussolier e la Azéma come protagonisti: la qualità nella recitazione è assicurata. E però...: sarà che Resnais è così, prendere o lasciare, ma questo film  mi ha lasciato un po' interdetto, devo dire che è uno di quelli che in questa stagione mi è piaciuto di meno. Un po' buttati lì certi momenti, senza senso alcuno altri (il finale, ad...

voto al film: cippags assegna il voto sufficiente a Gli amori folli (2008)



16 maggio 2010 Opinione di red grave su "Gli amori folli"
red grave

non esistono le coincidenze esiste il gioco del cacciatore e della preda e i ruoli sono intercambiabili

voto al film: red grave assegna il voto buono a Gli amori folli (2008)

2 commenti
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8 maggio 2010 Opinione di fefy su "Gli amori folli"
fefy

Les Herbes Folles è un film straordinario di forte impatto visivo, paradossale, stralunato ma incredibilmente vero come lo sono i nostri pensieri quando si accavallano nella mente. Come al solito Resnais gioca a destabilizzare lo spettatore con situazioni e ragionamenti ai limiti del paradossale, eppure molto coerenti con la base e gli intenti del suo racconto. Alla fine del film quasi spiace non poter vedere più questi personaggi così deliziosi nella loro follia. E...

voto al film: fefy assegna il voto buono a Gli amori folli (2008)

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