Stella (2008)
Con Léora Barbara, Mélissa Rodriguez, Karole Rocher, Benjamin Biolay, Guillaume Depardieu, Johan Libéreau, Thierry Neuvic, Valérie Stroh, Jeannick Gravelines, Anne Benoît
La trama
1977. Stella, undici anni, vive poco fuori Parigi, in un quartiere operaio della banlieue. Ammessa a frequentare una prestigiosa scuola parigina, incontra Gladys, la figlia di due intellettuali ebrei argentini. Sarà la sua nuova migliore amica ad aiutarla a muovere i primi passi nel mondo.
Diretto da Sylvie Verheyde, che giura essersi ispirata alla sua biografia, e ambientato in una Ville Lumière perfettamente calata nel suo abito vintage, Stella appartiene a un sottofilone del cinema francese che potremmo definire del “romanzo di formazione”, con le sue regole e i suoi riti, in questo caso tutti rispettati, e che se declinato al femminile ha un capostipite, Zazie nel metrò di Louis Malle (1959), qui debitamente omaggiato.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 50/2008
In una Parigi perfettamente vintage le peripezie di una ragazzina che ricordano quelle di Zazie nel metrò
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 27/06/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Film semplice per la struttura, ma che riesce a seguire con notevole naturalezza un anno scolastico della giovane Stella, con i suoi problemi, le sue scoperte ed un contesto familiare molto difficile per una ragazzina della sue età.
Stella vive nella periferia di Parigi all’interno di un bar gestito dai genitori con alcune stanze annesse dove trovano riparo sbandati di ogni tipo.
E così la bambina impara un linguaggio scurrile (parolacce a tutto spiano) e comportamenti non proprio ortodossi (è predisposta ad usare le mani per menare) che le creeranno delle difficoltà quando comincerà l’anno scolastico in un ambiente molto più borghese e composto, per lei una possibilità reale di cambiare aria.
Parte male con i voti, ma durante l’anno trova una vera amica (il rapporto centrale rimane l’amicizia), diventa fisiologicamente donna, scopre cosa vuol dire essere innamorati ed alla fine si rimette in carreggiata anche a scuola.
Intanto intorno a lei non tutto fila per il verso giusto.
Scorre molto bene il film di Sylvie Verheide, i 95 minuti della pellicola volano veloci, non tanto perché non succeda niente, quanto perché le vicende della piccola Stella sono raccontate con spontaneità e senza particolari artifici.
Così questo scorbutico personaggio (molto brava l’attrice), con tutti i suoi pregi e difetti, ha un’evoluzione rapida (forse un po’ troppo in certi aspetti che potevano trovare maggior spazio), ma comunque gestita con ordine e con echi di film anche diversi dalla sostanza da questo (un paio di scene delle feste di compleanno ricordano “Il tempo delle mele”).
Probabilmente si poteva anche elaborare meglio qualche passaggio, vedi la crisi tra i genitori e soprattutto la disavventura con un adulto adescatore (non tanto per quanto viene mostrato quanto per il dopo), ma complessivamente il percorso formativo centrale (esemplificativa l’ultima scena) si può definire riuscito.
Insomma niente di eccezionale, ma comunque si tratta di una sincera boccata di aria fresca e dimostra, una volta di più, che si può anche godere di piccole storie dove si parla di vita vera.
Gradevole nel bene e nel male.
- sufficienti [1]
- positive [14]
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2 novembre 2011 Opinione di slim spaccabecco su "Stella"
Crudo, realista fino all'osso. Da una storia che sembra essere vera, crea sgomento, ma non risulta tanto lontano o tanto finzione:pensare che sia stato vero brucia un po'. Un buonissimo film.
voto al film: 
27 giugno 2011 Opinione di supadany su "Stella"
VOTO : 6/7. Film semplice per la struttura, ma che riesce a seguire con notevole naturalezza un anno scolastico della giovane Stella, con i suoi problemi, le sue scoperte ed un contesto familiare molto difficile per una ragazzina della sue età. Stella vive nella periferia di Parigi all’interno di un bar gestito dai genitori con alcune stanze annesse dove trovano riparo sbandati di ogni tipo. E così la bambina impara un linguaggio scurrile (parolacce a tutto spiano)...
voto al film: 
24 ottobre 2010 Opinione di sillaba su "Stella"
Molto ben calato negli anni 70 e molto film di memoria. Devo essere onesto che ho cercato la data di uscita perché era troppo ben fatto. Comunque un bel voto.
voto al film: 
4 ottobre 2010 Opinione di ed wood su "Stella"
Diciamo che questo film, per quanto mi riguarda, partiva favorito dai pronostici, avendo il sottoscritto un debole per questo tipo di canovaccio: l'adolescente outsider alle prese con un mondo tutto da decifrare. E Stella non ha deluso le attese. Una protagonista azzeccata, una sceneggiatura capace di dare spessore anche ai personaggi secondari, una regia equilibrata che sa rendere la soggettività della giovanissima protagonista emancipandosi tenacemente ed elegantemente dai...
voto al film: 
28 aprile 2010 Opinione di riverworld su "Stella"
Che potenza e al tempo stesso tenerezza questo film. Funziona bene in qualsiasi aspetto. Il quadro sociale della protagonista è reso benissimo anche grazie alle reazioni mai (o quasi mai) costruttive della famiglia di fronte al suo tentativo di migliorare la propria esistenza. Ma c'è chi percepisce il cambiamento e nella sua rassegnazione dà un segno essenziale e minimale di speranza allo spettatore (Alain Bernard/Guillaume Depardieu). E lei, Stella, è...
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11 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Stella"
Possibile ritornare alla radice della Nouvelle Vague nel nuovo millennio?Prima di vedere questo film la mia risposta sarebbe stata sicuramente no,ora dopo averlo visto non sono più sicuro della mia risposta.Il film d'esordio di Sylvie Verheyde(a suo dire con abbondanti elementi autobiografici) sembra il nipotino di Zazie nel metrò,esordio di Malle,appartiene al gruppo dei film che sono romanzi di formazione,come I 400 colpi o Gli anni in tasca di Truffaut,a tratti sembra anche...
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15 giugno 2009 Opinione di Stepan su "Stella"
recuperato anche a Modena da rassegna al cinema Truffaut ed adesso al cinema all'apertp. Bello, il personaggio della ragazzina mooolto ben costruto!
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2 maggio 2009 Opinione di elendill su "Stella"
"Mi mancherai." mormora quasi senza pensarci, nel silenzio, con gli occhi improvvisamente velati di malinconia, il suo migliore amico. Stella gliene chiede il motivo, ma Alain Bernard sospira nella penombra e abbassa lo sguardo. Nemmeno lui lo sa: o forse lo sanno tutti e due. Una piccola scena, per racchiudere quegli istanti sfuggenti e incerti che si vivono nel limbo tra infanzia e adolescenza e che Alain riconosce, cedendogli il passo non senza nostalgia; una delle scene più belle del...
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2 maggio 2009 Opinione di maxcalifornia su "Stella"
Mi sarebbe piaciuto conoscere “Stella” ai tempi delle medie, ma a volte è inutile fare questi ragionamenti perché sono passati quasi dieci anni dall’entrata della scuola media. Mi piace! Certo mi è piaciuto il film, però la cosa più bella è quella di aver conosciuto la storia di Stella, la sua vita è toccante per le situazioni in cui si trova: suo padre è un oste mezzo alcolizzato, trasandato e frequenta brutte compagnie, tutti i suoi amici sono alcolizzati e, infine, sua madre...
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13 febbraio 2009 Opinione di cippags su "Stella"
Beh, i film introspettivi non mi vedono mai imparziale, se poi sono ben costruiti, minimalisti e con un pizzico di struggimento che ti accompagna all'uscita dal cinema, allora il film ha fatto centro. Bello questo 'Stella', magari non originale, ma meglio di altri film per i quali si invocano 'premi' internazionali; a dir poco sorprendente la protagonista, sembra non reciti neanche e ha 11-12 anni. Vietato ai minori di 14 anni: io lo farei vedere a mia figlia, coetanea di Stella... 8
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- sufficienti [1]
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