Copia conforme (2009)
Con Juliette Binoche, William Shimmel, François Cluzet, Sami Frey
La trama
Uno scrittore inglese di mezza età, in Italia per una conferenza, incontra una giovane donna francese, proprietaria di una galleria d'arte. Sullo sfondo di un piccolo paese nel sud della toscana, la loro storia travalica i confini dello scenario e diventa possibile ovunque, per chiunque.
Che importa l’originale, meglio una buona copia: questo all’incirca il sottotitolo di Copia conforme, il libro dello studioso James Miller (entrambi finzionali) che dà il titolo all’ultimo film di Kiarostami, il primo girato in Europa. L’autore iraniano, in Toscana, si lascia andare allo stile francese, e un po’ si perde. Non visivamente, dove la lucidità dello sguardo - brillantemente coadiuvato dalla fotografia di Luca Bigazzi – rimane quella di un maestro, piuttosto nella sceneggiatura che ricama fascinazioni intellettuali e patemi sentimentali, a metà tra Rohmer e Resnais e con cameo di Carrière.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 20/2010
L'opinione più votata
Di callme Snake scritta il 2010-05-20 02:03:32 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
I due personaggi principali del film fanno una copia di loro stessi e si inventano in quanto coppia, ma solo per affrontarsi tramite lo specchio dell'altro. Non c'è vera comunicazione tra i due, ma solo un viaggio introspettivo agevolato dalla finzione a cui si prestano (non sono temi nuovi: Bergman dice niente?).
Una copia può avere lo stesso valore di un originale, o forse anche maggiore, perché dell'originale non ne mantiene l'onerosa unicità. Allo stesso modo immaginare una relazione con uno sconosciuto/a su cui duplicare l'immagine del marito/moglie ha lo stesso valore che affrontare il marito/moglie direttamente, ma con la fortuna di poter "sperimentare" senza compromettere l'originale.
Infondo è la storia di ogni pellicola cinematografica, copia conforme che ammiriamo come fosse originale e che, se ben orchestrata, ci permette di conoscerci meglio (ma ogni copia in verità è un originale con una vita e un decorso propri).
Per Kiarostami le copie sembrano avere un grande valore proprio in quanto ci permettono di andare a fondo in noi stessi, eliminando quegli scrupoli che potremmo avere di fronte ad un pezzo originale.
In una scena la Binoche chiede ad una coppia di passanti di giudicare un'opera d'arte. Di fronte a lei la donna esprime un giudizio con naturalezza, semplice ma sensato. Quando viene introdotto Shimmel, nella finzione autore di un libro d'arte (il Copia conforme del titolo), la stessa donna commenta la statua in modo completamente diverso, cercando di compiacere l'uomo di cultura ma finendo per contraddirsi.
Di fronte ad oggetti/persone cui diamo molto valore è difficile esprimere se stessi con naturalezza: di qui il bisogno, la necessità di copie conformi cui relazionarci, come in uno specchio.
Se il film di Kiarostami ha un difetto, pur nel mirevole e raffinato gioco di riflessi che mette in scena, è quello di perdere parte della sua forza in rohmerismi che poco gli si addicono, dando luogo ad un kammerspiel all'aperto che, nelle mani di un Bergman, avrebbe potuto essere un capolavoro e invece è un compromesso che getta un po' d'ombra sul proverbiale rigore di Kiarostami (come se cambiando continente avesse dovuto anche cambiare parte del suo stile).
Copia conforme è un'opera che si ama troppo col cervello e troppo poco col cuore.
- negative [4]
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2010-06-24 00:35:19 Opinione di giampy.78 su "Copia conforme"
In una parola? Soave! Magnifica Juliette Binoche, come non le capitava da troppo tempo!
voto al film: 
2010-06-13 17:25:28 Opinione di cippags su "Copia conforme"
Dài, non male: certo, dà fastidio questo paesaggio toscano, questi centri storici da cartolina tipo: wow ci devo andare (ma scusa, non succede lo stesso per noi con altri luoghi a noi meno famigliari?), ma alla fine ho ritrovato il Kiarostami d'annata, con qualche concessione in più alla 'digeribilità'; sembra a momenti un film francese alla Rohmer (senza la levità che lo contraddistingueva), ma porta comunque alcuni spunti di riflessione...
voto al film: 
2010-06-05 16:34:17 Opinione di emmepi8 su "Copia conforme"
Che per me Kiarostami è sempre stata una mezza delusione, pur con tutta la buona volontà per cui ci si metter per affrontare un cinema a noi distante, ma qui non è questione di distanza o linguaggio, io amo il cinema più disparato e meno conosciuto e frequentato, per quello che posso recepire, ma qui sta un discorso diverso; posso capire un modo di proporsi diverso che magari viene compreso più tardi, e succede eccome nelle menti normali come la...
voto al film: 
2010-06-05 05:22:59 Opinione di fefy su "Copia conforme"
Che dire, Copia Conforme puo' avere anche un soggetto tutto sommato interessante ed è anche ben recitato (lei è davvero bravissima e ipnotica), non è sgradevole, ha una sua raffinatezza stilistica e recitativa, ma sa tremendamente di finto. Una Toscana da cartolina, una serie di chiacchiere per altro non sgradevoli ma assai stereotipate, due bravi attori che reggono un'ora e quaranta di film sempre parlato, alla Rohmer (ma senza la graffiante ironia di...
voto al film: 
2010-06-03 23:34:43 Opinione di marlucche su "Copia conforme"
Non è tanto il fatto di aver visto uno dei film più brutti degli ultimi trent’anni… non è questo che provoca una sensazione di profonda amarezza… Copia conforme è un film orrendo di cui però non si può dir male perché il suo autore/regista è Abbas Kiarostami, perché è stato presentato a Cannes e perché c’è Juliette Binoche che si è fatta tutti quei pianti per quel regista...
voto al film: 
2010-06-03 15:36:56 Opinione di catsandbears su "Copia conforme"
Bella, originale e ricca di possibili riferimenti, la riflessione da cui parte Kiarostami per la sua opera. Purtroppo dopo 15 minuti, difficilmente ci si lascia coinvolgere dal viaggio e dalla conseguente "recita" dei due protagonisti. Si percepisce solo il peso di "quel" matrimonio. E riguardo a questo, niente da obiettare o da aggiungere...
voto al film: 
2010-05-31 00:29:54 Opinione di billykwan su "Copia conforme"
Copia conforme è un viaggio lungo un giorno nei meandri del più alto sentimento umano: l'amore. L'amore e le sue conseguenze, il tempo che sgretola i sogni, l'incompresione che inaridisce gli animi e i rapporti. Sono tutti temi toccati con delicatezza, con uno sguardo quasi in sospensione...eppure così tremendamente reale. F for fake è la tesi apparente che sembra suggerirci il film. Invece fin dalla prima scena lo spettatore viene catapultato in un mondo in cui...
voto al film: 
2010-05-26 09:17:13 Opinione di willardwaldo su "Copia conforme"
Esercizio di stile nel racconto della giornata di una lei ammiratrice e fan di un lui scrittore mediamente noto che, su iniziativa di lei, trascorrono del tempo insieme prima che lui riparta. Da un certo momento in poi si fingono marito e moglie in vacanza e tutto diventa difficile nel distinguere il vero dal falso, nell'introiezione dei due protagonisti del cercare di costruirsi un vissuto che non c'è e (probabilmente) non ci sarà mai. La vicenda si svolge...
voto al film: 
2010-05-24 21:09:16 Opinione di luca82 su "Copia conforme"
Copia conforme propone una lunga riflessione sui temi della verità e finzione, sul rapporto tra copia ed originale nell'arte come nella vita, rivisitando "luoghi" e storie proprie al cinema di Bergman, Antonioni et Rhomer. Tra metafore visive (lo specchio) e sequenze dal grande rigore stilistico, Kiarostami semina quà e là interessanti spunti di riflessione; il suo primo film europeo ha, tuttavia, il grande demerito di lasciare per strada gran parte degli spettatori...
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2010-05-24 13:27:36 Opinione di giancarlo visitilli su "Copia conforme"
Una sorta di Viaggio in Italia firmato dal regista ch’é padre della rinascita internazionale del cinema iraniano, Abbas Kiarostami, pensando ad Antonioni. Infatti, l’incomunicabilità e l’amore sono forse le vere copie conformi del film, in cui si incontrano e scontrano uno scrittore inglese, impegnato in un tour promozionale per presentare il suo libro, che tratta dell’originale e della copia nell’arte, e una donna, incontrata in Toscana, durante...
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