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Orfeo 9 (1973)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Orfeo 9: assente
Ritmo ritmo in Orfeo 9: assente
Impegno impegno in Orfeo 9: assente
Tensione tensione in Orfeo 9: assente
Erotismo erotismo in Orfeo 9: assente

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La trama

La storia d'amore tra un ragazzo, Orfeo, che vive in una sorta di comune hippie, e Euridice, una ragazza incontrata per caso. 

Orfeo 9 è la prima opera rock italiana e la prima mai rappresentata al mondo (Roma, Teatro Sistina, 23 gennaio 1970). Dalla versione teatrale vennero tratti un doppio LP di successo e  il film omonimo che venne girato per la RAI nel 1973,e fu poi censurato e boicottato pesantemente dalla dirigenza di allora, vedendo la luce della programmazione solo nel 1975, e in sordina. Più tardi fu distribuito brevemente nei circuiti d'essai.

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 03/02/2012 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

I musical italiani si contano sulle dita di una mano. Questo è il caso più unico che raro di un adattamento prima televisivo e poi cinematografico di un musical teatrale italiano (opera rock, per la precisione), ed è l’apice della carriera di Tito Schipa Jr, anima e corpo di questa rivisitazione dell’immortale storia di Orfeo ed Euridice ai tempi della contestazione generale. Scorre nelle vene dell’opera il Sessantotto più spudorato e libertario, naturalmente contagiato anche dal germe della droga: Euridice, infatti, scende negli inferi della tossicodipendenza, e il suo Orfeo scende tra le fiamme per riportarla a sé. Più struggente a parole che nei fatti, è probabilmente un’operazione poco riuscita per un eccesso di ingenuità e di sperimentalismo: parte con un’irruzione in sala d’incisione quasi metacinematografica (e spesso subentrano questi echi nel corso del film), prosegue con delle sequenze minimaliste ma funzionali (questioni di budget, penso, anche se la committente RAI dell’epoca sapeva essere cento volte più coraggiosa di quella di oggi) che anticipano certe atmosfere Jesus Christ Superstar e Hair, raramente ricorre al dialogo in un trionfo di canzoni magari non memorabili ma dignitose. Non sempre lineare, spesso frastagliato e qualche volta senza il giusto ritmo, è comunque un film apprezzabile perché originale, diverso e controcorrente rispetto alla produzione italiana, i cui difetti non gli hanno impedito di assurgere al rango del culto (c’è anche lo zampino di Marco Muller, che lo volle come evento di chiusura di una sua Mostra di Venezia) forse pure per questa sua essenza scapigliata e scapestrata. Ha almeno un personaggio da ricordare: il venditore di felicità (lo spacciatore) di Renato Zero. Compaiono Loredana Bertè nel coro e Edoardo Nevola (il bimbo di due film di Pietro Germi); collabora Bill Conti, futuro premio Oscar. Datato sicuramente (inevitabilmente sessantottino), ma da riscoprire, nonostante tutto.
 
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SI

Opinioni su Orfeo 9


3 febbraio 2012 Opinione di LorCio su "Orfeo 9"
LorCio

I musical italiani si contano sulle dita di una mano. Questo è il caso più unico che raro di un adattamento prima televisivo e poi cinematografico di un musical teatrale italiano (opera rock, per la precisione), ed è l’apice della carriera di Tito Schipa Jr, anima e corpo di questa rivisitazione dell’immortale storia di Orfeo ed Euridice ai tempi della contestazione generale. Scorre nelle vene dell’opera il Sessantotto più spudorato e libertario, naturalmente contagiato anche dal...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Orfeo 9 (1973)

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