War Requiem (1988)
[War Requiem, Gran Bretagna 1988, Drammatico, durata 92']
Regia di
Derek Jarman
Con Nathaniel Parker, Tilda Swinton, Laurence Olivier, Patricia Hayes, Rohan McCullough, Nigel Terry, Owen Teale, Sean Bean, Milo Bell, Harvey Cooper
Con Nathaniel Parker, Tilda Swinton, Laurence Olivier, Patricia Hayes, Rohan McCullough, Nigel Terry, Owen Teale, Sean Bean, Milo Bell, Harvey Cooper
La trama
Trama in preparazione
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 03/08/2008 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Derek Jarman nel 1988 realizza uno dei suoi film più strazianti e accusatori, senza essere mai urlato o smodatamente esaltato: ricerca sempre invece il travaglio tramite una messa in scena potenzialmente forte e poeticamente dolorosa, d'impianto teatrale e iconografico, a volte scarna ed essenziale, altre volte esplicitamente eidetica, sia facendo ricorso alla finzione, sia interpolando materiali autentici della prima e seconda guerra mondiale e della guerra di Afghanistan. Il filo conduttore è la vicenda del giovane Wilfred Owen (Nathaniel Parker), morto a soli 27 anni in guerra e autore di versi visionari sulle sofferenze dei soldati. Ma il "motore" e l'anima del film è la presenza del War Requiem di Benjamin Britten per soprano, tenore, baritono, coro, orchestra, orchestra da camera, coro di voci bianche e organo op. 66, scritto nel 1961, il cui testo è appunto fornito dai versi di Owen interposti alla Missa pro Defunctis (splendido testo sacro latino, apocalittico e lancinante). Jarman si avvale anche della partecipazione di Laurence Olivier nel ruolo di un vecchio soldato che viene accompagnato ad una messa commemorativa dalla crocerossina Tilda Swinton, grandiosa e intensa musa del regista inglese. 9
3 agosto 2008 Opinione di kotrab su "War Requiem"
Derek Jarman nel 1988 realizza uno dei suoi film più strazianti e accusatori, senza essere mai urlato o smodatamente esaltato: ricerca sempre invece il travaglio tramite una messa in scena potenzialmente forte e poeticamente dolorosa, d'impianto teatrale e iconografico, a volte scarna ed essenziale, altre volte esplicitamente eidetica, sia facendo ricorso alla finzione, sia interpolando materiali autentici della prima e seconda guerra mondiale e della guerra di Afghanistan. Il filo...
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