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Giallo/Argento (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Giallo/Argento: assente
Ritmo ritmo in Giallo/Argento: presente
Impegno impegno in Giallo/Argento: assente
Tensione tensione in Giallo/Argento: presente
Erotismo erotismo in Giallo/Argento: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto pessimo a Giallo/Argento

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto pessimo a Giallo/Argento (voti: 54 media: 2,02) 54

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locandina di Giallo/Argento

Trailer Ufficiale 2

Giallo/Argento Trailer Ufficiale 2play

La trama

La città di Torino è tenuta sul filo della tensione e della paura dalle efferate azioni di Giallo, un serial killer che rapisce, tortura e uccide le sue vittime, in particolar modo ragazze poco più che adolescenti che bazzicano nell'ambiente della moda. A braccarlo, ci prova il detective Enzo Avolfi, aiutato da Linda, la sorella dell'ultima giovane scomparsa. 

A Torino, il poliziotto Adrien Brody aiuta Emmanuelle Seigner a cercare la sorella scomparsa. Un serial killer sequestra e sevizia fanciulle, spinto da un trauma infantile. Il trucco improbabile del mostro rende difficile prendere sul serio la storia, lo stile è volutamente più classico di un tempo, e questo non è un male, ma gli stilemi argentiani sono ormai pura maniera.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 27/2011

Notevole sforzo di memoria per richiamare alla mente immagini e sensazioni riferite a un film vecchio di due anni, finora non distribuito in sala, già disponibile altrove in altro formato, trattato come un qualsiasi straight to video dell’ultimo registucolo off Hollywood. Sic transit gloria mundi, perché a firmare Giallo/Argento è l’ex maestro del thriller/horror europeo, o proprio del “giallo”, genere forte declinato all’italiana fin dai tempi di Mario Bava, e da Dario Argento codificato con i suoi (lontani) capolavori. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 21/10/2010 - utile per 41 utenti

Voto al film: voto mediocre

La leggenda della morte di Dario Argento (o "DID", acronimo di "Dario Is Dead", come viene frequentemente citata), costituisce una delle più oscure e sottaciute verità degli ultimi trent'anni. Procediamo con ordine: la sera dell'1 febbraio del 1977, in occasione dell'anteprima ufficiale di Suspiria, Dario Argento era stato a cena in un famoso ristorante romano (da "Trotterello er bruschettaro", rinomato locale trasteverino). Terminato il pasto, il regista, accompagnato dalla compagna Daria Nicolodi, dal padre Salvatore e dal fratello Claudio (entrambi produttori di Suspiria), sale sulla sua scattante Abarth 112 color beige e si dirige verso la sala in cui è prevista la proiezione del film per i critici cinematografici. All'incrocio tra corso Italia e piazza Fiume, però, Dario, visibilmente alticcio, imbocca contromano il Muro Torto e si schianta contro un autobus: nell'impatto l'unico ad avere la peggio è proprio il regista romano, che, trasportato d'urgenza al policlinico Umberto I viene operato in gran segreto al cervello. Le lesioni alla scatola cranica, però, lo trasformano in un vegetale. In quel momento (sono le 21:52, la prima ufficiale di Suspiria è prevista alle 22:45) i parenti prendono una drastica decisione: trasportano in gran segreto Dario nella loro residenza di Friburgo e lo rinchiudono nei sotterranei della villa, mentre, contemporaneamente, inviano alla prima del film un suo sosia, utilizzato in passato dallo stesso Dario durante le interviste televisive per la promozione di Profondo rosso. L'uomo (Riccardo Testaverde, un fioraio di Civitavecchia), calatosi alla perfezione nel ruolo, riesce a tenere testa alle incalzanti domande dei giornalisti dopo la proiezione del film. Suspiria esce, così, nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, raggranellando consensi ed incassi strepitosi. Calmatesi le acque la claque di Argento deve decidere se ufficializzare la morte del regista o continuare nel "grande inganno", anche perchè su alcune riviste specializzate del settore viene pubblicato un articolo anonimo in cui si rivela che Suspiria sarà soltanto il primo tassello di una trilogia (confrontare Tv Sorrisi e Canzoni n. 31 del luglio 1978): la notte del 12 ottobre 1978, durante un sabba di streghe nella villa degli Argento a Friburgo, viene definitivamente presa la decisione ufficiale. Si continua, la trilogia va completata: l'unico che si accorge immediatamente della frode è George Romero, amico di Dario, che viene costretto al silenzio in cambio della cessione dei diritti di squartamento, il giorno in cui morirà definitivamente, del cadavere del vero Dario (per la cronaca, la morte reale del Dario vegetale avverrà il 13 marzo 1985 e i brandelli del suo corpo appariranno dilaniati da uno zombi nel film Il giorno degli zombi di Romero: il regista renderà, poi, il favore firmando in tandem col sosia di Argento, nel 1989, Due occhi diabolici). ESPANDI +
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Opinioni su Giallo/Argento


14 maggio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "Giallo/Argento"
Carlo Ceruti

Sinceramente m'aspettavo di peggio, invece, dopo tante delusioni, credo che Argento sia riuscito finalmente a firmare un prodotto decente. Perlomeno il doppiaggio è migliore del solito, qualche sequenza ha suspense, il protagonista è addirittura Adrien Brody che riesce a dare un minimo di spessore al suo personaggio e tutto sommato la pellicola si fa seguire con interesse fino alla fine. Non c'è ovviamente paragone con i suoi capolavori come "L'uccello dalle piume di cristallo" o...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a Giallo/Argento (2009)


9 maggio 2012 Opinione di arkin su "Giallo/Argento"
arkin

E' da molto tempo che le opere di Dario Argento hanno assunto la forma di improponibili deliri di sangue senza trama, e forse l'ultimo film con un po' di senso realizzato dal regista è stato "La sindrome di Stendhall", dove almeno lo spunto di base era interessante, quanto il tentativo di creare una "degenerazione psicologica" della protogonista che ispirasse una sorta di empatica partecipazione.  Qui, non soltanto le infinite torture tanto care al regista sono diventate piatte e noiose...

voto al film: arkin assegna il voto pessimo a Giallo/Argento (2009)

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13 aprile 2012 Opinione di bellahenry su "Giallo/Argento"
bellahenry

forse il primo dopo una lunghissima lista di falsi ritorni, che può essere definito :il ritorno di argento al giallo. infatti dopo aver gridato al miracolo per quella schifezza di IL CARTAIO finalmente argento fa uscire un film degno di questo nome. ma il prodotto è modesto. non che il Dario nazionale non ci metta impegno,anzi la regia come sempre è curatissima (carrelli eccezionali), le luci forse eccessive e un po televisive ma ok, gli attori bravi (brody è un po svogliato) ma...

voto al film: bellahenry assegna il voto sufficiente a Giallo/Argento (2009)


13 aprile 2012 Opinione di mmciak su "Giallo/Argento"
mmciak

"Giallo" diretto nel 2009 da Dario Argento,devo dire che non mi è piaciuto per niente. La storia si svolge a Torino e racconta che la città è tenuta sul filo della tensione e della paura dalle efferate azioni di un serial killer che rapisce,tortura e uccide le sue vittime, in particolar modo belle e giovani ragazze e che che lavorano nell'ambiente della moda. Ma il detective Enzo Avolfi,già indaga su di lui e l'aiuta Linda, la sorella dell'ultima giovane scomparsa. Il Film prodotto...

voto al film: mmciak assegna il voto pessimo a Giallo/Argento (2009)

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30 marzo 2012 Opinione di supadany su "Giallo/Argento"
supadany

VOTO : 4--. La prima riflessione che sorge spontanea dopo aver visto questo film (parola grossa) di Dario Argento è che il detto “al peggio non c’è mai peggio” gli calza a pennello, sperando che ormai si sia toccato il fondo del barile (anche se questo ragionamento lo avevo già fatto con “La terza madre” e poi le cose sono andate male) e che il futuro possa regalare al regista (ma soprattutto al suo ormai stanco pubblico) delle soddisfazioni che da troppo tempo latitano. In...

voto al film: supadany assegna il voto pessimo a Giallo/Argento (2009)

7 commenti
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25 marzo 2012 Opinione di hallorann su "Giallo/Argento"
hallorann

Titolo: GIALLO (LIMONE) Sceneggiatura: Federica Sciarelli e Franca Leosini Cast: Adrien BUONGIORNO TRISTEZZA Brody e Max Tortora Regia: Dario C. Vanzina SINOSSI: un serial killer che si spaccia per tassista carica belle ragazze, le porta in un deposito abbandonato del gas, le sfregia e poi le ammazza. Linda, sorella di una delle ultime vittime scomparse si mette alla sua ricerca con l’aiuto dell’ispettore Enzo noto Lupo Solitario. Quest’ultimo soffre di turbe psichiche a causa...

voto al film: hallorann assegna il voto mediocre a Giallo/Argento (2009)

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3 febbraio 2012 Opinione di michel su "Giallo/Argento"
michel

Salva almeno la dignità; torna nell'ombra mostro!

voto al film: michel assegna il voto mediocre a Giallo/Argento (2009)


30 gennaio 2012 Opinione di hank su "Giallo/Argento"
hank

film ignobile di un dario argento al peggio di se stesso.involontariamente comico,patetico,squallido. di insopportabile ed incredibile stupidità. brody,accettando di parteciparvi,si presenta per quello che è:un mercenario.

voto al film: hank assegna il voto pessimo a Giallo/Argento (2009)



12 settembre 2011 Opinione di satura su "Giallo/Argento"
satura

Mai visto niente di più brutto (e io sono stata una delle pochissime a difendere La terza madre). Povero Brody, che imbarazzo.

voto al film: satura assegna il voto pessimo a Giallo/Argento (2009)


15 agosto 2011 Opinione di maldoror su "Giallo/Argento"
maldoror

Sarà che ormai ogni film di Argento riesce ad essere più orribile del precedente, e quindi forse perchè mi aspettavo un'ulteriore caduta in basso, questo Giallo non mi è parso così tremendo, almeno rispetto a La terza madre o Il fantasma dell'opera. Certo è un po' triste il fatto che ormai il massimo che si chiede ai suoi film è che si avvicinino quasi alla sufficienza. I clichè ci sono proprio tutti (soprattutto nella figura...

voto al film: maldoror assegna il voto mediocre a Giallo/Argento (2009)

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