Opinione di supadany su Sacro e profano
Con Ade, Gogol Bordello, Olegar Fedoro, Stephen Graham, Richard E. Grant, Eugene Hutz, Shobu Kapoor, George Keeler, Francesca Kingdon, Elliot Levey
- negative [2]
- sufficienti [8]
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Sul film
VOTO : 6+.
Vedere affiancati due nomi come quello di Nanni Moretti (distributore in Italia del film con la sua Sacher) e Madonna (la pop star più popolare del pianeta) mi aveva messo curiosità, e, in effetti, il film curioso lo è, un po’ astratto (o sconclusionato se si vuole essere cattivi) nella trama, ma anche dotato di una bella carica alternativa.
A.K. (Eugene Hutz) è un immigrato ucraino che si guadagna da (soprav)vivere in quel di Londra imbastendo giochetti di dominio erotico nei quali dei signori scontenti dalla routine della vita quotidiana, si fanno maltrattare per provare un po’ di godimento.
In più condivide un appartamento con due donne; Holly, della quale l’uomo è innamorato, che prova, con qualche difficoltà, a passare dalla danza classica alla ben più remunerativa lap dance, e una giovane farmacista il cui sogno è andare in Africa ad aiutare i bimbi orfani e malati.
Intorno a loro girovaga una variegata umanità, che spazia da scrittori ciechi a mariti scontenti, a uomini arrapati, a donne scafate, mentre dentro di loro, come dice più volte l’eccentrico protagonista, c’è una palude di confusione.
Il film mette in mostra alcune cose importanti, momenti spontaneamente simpatici, situazioni eccentriche, dialoghi alternativi (su tutti i detti “ucraini”) e si giova di un attore protagonista, Eugene Hutz, che fa la sua bella figura in un ruolo underground, grottescamente simpatico e sporco (d’altronde non poteva essere diversamente).
Però, d’altro lato, le tante scenette piacevoli non si fondono in un racconto coeso e coraggioso fino in fondo (c’è peraltro un po’ di confusione), dove Madonna non si prende rischi effettivi al di là di una facciata comunque ben lontana dalla pop culture e complessivamente interessante.
In più va detto che 75 minuti di durata, con per giunta diversi dedicati alla musica, testimoniano che qualche problema per fare un lungometraggio compiuto c’è stato.
In ogni caso rimane un film piacevole, in buona parte sorprendente (la Madonna cinematografica ne ha azzeccate molto poche in precedenza) dove si respira un’aria diversa dal solito.
E questo è già un parziale successo.
Sulla regia di Madonna
VOTO : 6+.
Era difficile aspettarsi di meglio da lei. Alla fine fa un pò di confusione, ma diverse scene sono azzeccate.
Sull'interpretazione di Richard E. Grant
VOTO : 6.
Sufficiente.
Sull'interpretazione di Eugene Hutz
VOTO : 7.
Fottutamente cinematografico, senza di lui il film avrebbe perso tanto.
Commenti
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