Lili (1953)
Con Leslie Caron, Mel Ferrer, Jean-Pierre Aumont
La trama
Lili, rimasta orfana, abbandona il paese natìo e si trasferisce in città, dove spera di trovare lavoro presso un amico del padre defunto. Quando viene a sapere che anche costui è morto, la ragazza si trova in gravi difficoltà, ma un giorno, incontra Marco, un prestigiatore che le procura un posto di cameriera. La povera Lili però è troppo sbadata e finisce per venire licenziata. Disperata tenta il suicidio, ma un uomo la distoglie dal suo intento.
Il balletto di Leslie Caron, reduce dal suo fortunato esordio in "Un americano a Parigi" con le marionette è un piccolo classico. Il film vinse l'Oscar per le musiche di Kaper.
L'opinione più votata
Di Neve Che Vola scritta il 29/04/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
In questo film dalla forma leggera e perfino semplice nei mezzi usati, quasi poveri - un comune Luna Park di Parigi, un mago (Marc/Jean Pierre Aumont ) aiutato dalla bella moglie (Rosalie/Zsa Zsa Gabor), un burattinaio zoppo ex ballerino amareggiato (Paul Berthalet/Mel Ferrer), quattro pupazzi (dico: "quattro pupazzi"!), una ragazza sola quanto bella ed innocente (Lili/Leslie Caron) che ama Marc ma è amata da Paul, la cui innocenza è
"...ecco, lei è come un campanello che emette un delicato suono comunque venga colpito, perchè dentro di sè è così dolce, buona e pura. Lei è sè stessa ogni sera....ogni sera!"
che dialoga coi pupazzi, alcune musiche stupefacenti nella loro efficacia, semplicità e bellezza - in questa forma leggera e povera compare la profondità - un cuore chiuso che non può parlare di per sè, l'amore nella sua forma più pura che lo apre nonostante non possa testimoniare di sè stesso direttamente.
Leggerezza e profondità, l'altra componente deve essere - non ho altre parole per definirla - la magia divina. Capolavoro. Sulla regia di Charles Walters Ottima.
Sull'interpretazione di Leslie Caron Come fosse una apparizione divina.
Sull'interpretazione di Mel Ferrer Perfetto, e aveva appena fatto "Scaramouche", dico, "Scaramouche"!
Sull'interpretazione di Jean-Pierre Aumont Bravo... ma non dimentichiamo i quattro pupazzi....
Sulla colonna sonora Fantastica.
29 aprile 2010 Opinione di Neve Che Vola su "Lili"
"Non si sa mai in quale forma appaia il genio: nella leggerezza come in Mozart, nella profondità come in Bach, nella profondità e nella leggerezza come in Beethoven" (Robert Schumann). In questo film dalla forma leggera e perfino semplice nei mezzi usati, quasi poveri - un comune Luna Park di Parigi, un mago (Marc/Jean Pierre Aumont ) aiutato dalla bella moglie (Rosalie/Zsa Zsa Gabor), un burattinaio zoppo ex ballerino amareggiato (Paul Berthalet/Mel Ferrer), quattro pupazzi (dico:...
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