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Natale a Rio - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Andrea Giorgi

La Filmauro celebra male il 25° anniversario del cinepanettone: gag scontate, battute triviali, le solite facce, i soliti tromboni

Si ride a denti stretti, questo Natale, e (non solo) per l’aria che tira. Oltre al flop, comicamente parlando, di Aldo, Giovanni e Giacomo, anche il Cinepanettone in edizione speciale (ma sempre uguale) per il 25° anniversario della serie, regala poche soddisfazioni e pochissime novità. Persino al pubblico ben disposto del sabato sera. Forse pure ai fan, cui resta un De Sica che gigioneggia da cialtrone italiano all’estero e in certe moine cita Gassman. E qualche battutaccia, seppur notevole: «No falo italiano», dice una brasiliana che non capisce la lingua a Christian, sulla spiaggia. E lui: «Ah, solo cazzi locali!». Come dire che il genere funziona soltanto quando è degenere. Funziona l’intesa con Ghini, che fa il professore di etica e parla forbito e arzigogolato, giusto per fare da contrappunto al compare coatto. Insieme si rotolano in una latrina, simulano improbabili pratiche erotiche per eliminare le spine di un cactus e sproloquiano di una micia pelosa: uno parla di un gatto, l’altro pensa, ovviamente, a un donnone di colore. Però ci sono anche lunghi quarti d’ora da fiction, compresa la pubblicità, così invadente da sembrare parodia. La Hunziker fa se stessa e Fabio De Luigi, altrove bravissimo, anche quest’anno la corteggia e la segue in capo al mondo, incespicando, strabuzzando gli occhi e cadendo dalle finestre. Il resto sono citazioni in latino, a beneficio della platea più colta, e una gag sulle scorregge nella vasca da bagno (che si vede nel trailer). Poi la storiella s’attorciglia e si affloscia intorno alle avventure dei figli di Ghini e De Sica, che per il tipico gioco degli equivoci capitano a Rio a fare le vacanze di lusso che spettavano ai padri. Prima della fine, c’è sempre tempo per rincorrersi nelle camere da letto, sopra e sotto le lenzuola, perché in gioco entrano anche le ex mogli (due brasiliane doppiate male), che volevano solo rifarsi le tette. A ogni modo, vietato sperare di averne viste abbastanza: i Vanzina sono già al lavoro per il Cinecocomero della prossima estate, Last Minute Caraibi.


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