Star System - Se non ci sei non esisti - La recensione di FilmTv
Con Simon Pegg, Megan Fox, Jeff Bridges, Kirsten Dunst, Gillian Anderson, Miquel Brown, Emily Denniston, Danny Huston, Allen Lidkey, Sarah Mennell, Eliezer Meyer
La recensione di FilmTv
Sorta di rovesciamento di Il diavolo veste Prada un film folle e divertente trascinato dalla comicità di Simon Pegg
È più simpatico di Mr. Bean e appare irriverente come Austin Powers. Si chiama Simon Pegg e al cinema ha messo in mostra la sua caotica comicità con L’alba dei morti dementi e Hot Fuzz. In Star System. Se non ci sei non esisti, una specie di rovesciamento di Il diavolo veste Prada, è come una cellula impazzita. Gioca con un cagnolino e lo fa volare dalla finestra, tossisce e sputa su una giacca, dice la cosa sbagliata al momento sbagliato e causa disastri a non finire. Dentro lo star system hollywoodiano, nei panni di un giornalista inglese arrivato a New York per lavorare nella prestigiosa rivista “Sharps”, diventa un elemento estraneo e distruttivo e le sue azioni riportano alla mente, sia pure lontanamente, l’inimitabile personaggio di Peter Sellers in Hollywood Party. Tratto dal libro autobiografico Un alieno a Vanity Fair di Toby Young che racconta la fallimentare esperienza nel prestigioso settimanale dello scrittore, e interpretato anche da Kirsten Dunst e Jeff Bridges (nel ruolo del direttore editoriale di “Sharps”), il film risulta pazzo e divertente, diretto con brio e con la giusta dose di follia da Robert B. Weide, produttore e regista televisivo che nel 1998 aveva realizzato il bel documentario Lenny Bruce: Swear to Tell the Truth.
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