Opinione di bradipo68 su Baby Love
Con Lambert Wilson, Pilar López de Ayala, Pascal Elbé, Anne Brochet, Andrée Damant, Florence Darel, Marc Duret, Liliane Cebrian, Luis Jaime Cortez, Catherine Erhardy
- sufficienti [4]
- positive [2]
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Pediatra quarantenne di buona levatura economica vorrebbe avere un figlio.Fin qui nulla di strano.Ma è la dolce metà di una coppia gay.Primo problema.I suoi spermatozoi non sono atletici a sufficienza per procreare.Secondo problema.La sua dolce metà a questo desiderio inappellabile di paternità scappa a gambe levate e la coppia scoppia.Problema insormontabile?A vedere il film non proprio.Baby Love è una commedia gentile e garbata francese fino al midollo ma adattissima per i dibattiti televisivi a tutte le latitudini:da una parte l'esigenza di un gay socialmente inserito di diventare padre.Dall'altra tutti i problemi che gli si presentano,i pregiudizi e gli ostacoli che gli vengono in primis dalla propria famiglia(che è la prima che dovrebbe sostenerlo) e tutti gli escamotages utilizzati per aggirare i problemi di cui sopra.Come quello di fare una sorta di scambio con una coppia lesbica,quello di cercare un utero in affitto prima di arrivare alla madre surrogata,Fina,argentina senza carta di soggiorno che accetta di fare questo figlio per procura in cambio della cittadinanza(previo matrimonio).Utilizzando il seme dell'ex partner del pediatra.Siamo lontani dalle stravaganze alla Almodovar,qui si mettono in scena normali aspirazioni che cercano di oltrepassare tutti i vari ostacoli.Anche quello dell'amore che Fina prova per il pediatra.Il film di Garenq non prende una posizione netta e definita ma si limita a registrare le varie posizioni.In questo manca indubbiamente di coraggio e anche la regia un po'piatta non permette di cogliere tutte le sfumature,non coglie l'ineluttabilità dell'aspirazione a diventare padre e neanche il dolore sordo e lancinante che prova Fina quando il pediatra(con cui comunque ha fatto l'amore) le dice che le cose non possono cambiare,che lui è gay.Ottimi gli attori.Da censura il doppiaggio sotto ai limiti della mediocrità mentre il finale dolciastro non disturba più di tanto...
Sulla regia di Vincent Garenq
regia non immune da una certa piattezza televisiva
Sull'interpretazione di Lambert Wilson
non male
Sull'interpretazione di Pilar López de Ayala
molto carina e sanguigna
Sull'interpretazione di Anne Brochet
ok
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