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Calvaire (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Calvaire: assente
Ritmo ritmo in Calvaire: assente
Impegno impegno in Calvaire: assente
Tensione tensione in Calvaire: assente
Erotismo erotismo in Calvaire: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Calvaire (voti: 27 media: 2,63) 27

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L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 13/12/2010 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Più che un titolo Calvaire è una dichiarazione d'amore e di intenti.Gli intenti sono quelli di far scivolare quello che dovrebbe essere il protagonista nell'abisso senza fondo più terribile che si possa immaginare.L'amore sarebbe quello inconfessabile (e confessato) del locandiere che identifica il nuovo entrato nel suo microcosmo nella moglie perduta,fuggita(e ci credo) da lui e dalla sua locanda spettrale immersa nella brughiera nebbiosa.Il problema è che il malcapitato è identificato con la suddetta moglie del locandiere(Gloria) anche dagli altri abitanti del villaggio.Impossibile non pensare al Bates Motel mentre si guarda il prirmo incontro tra il cantante girovago Marc Stephens e il locandiere,impossibile non pensare agli slasher di ritorno americani come alla scena europea del new horror(francese soprattutto) nel proseguio del film.La violenza è drammaticamente esibita ma si resta diversi gradini sotto l'efferatezza programmatica di Frontiers,Martyrs  e dei vari massacri texani perpetrati con la motosega.Ma è comunque un orrore frontale che lascia poco all'immaginazione in cui l'anonimo cantante girovago si trova suo malgrado al centro di una contesa sanguinosa.Diventa un oggetto.Sessuale per la precisione perchè anche gli altri abitanti del villaggio(e soprattutto il loro patriarca) lo identificano con la moglie di Bartel come in una sorta di rituale pagano.Come se fossero tante facce della stessa psicopatologia,una sorta di coscienza collettiva con intenti autodistruttivi,un delirio schizofrenico di massa a cui non è possibile sottrarsi.Quello che doveva essere il protagonista viene ridotto e mero involucro senza nulla dentro,quasi del tutto indifferente a quello che lo circonda.Al centro della scena c'è il delirio di massa che lo ha fatalmente imprigionato,a cui simbolo può essere innalzato il muoversi scimmiescamente a simulare una sorta di danza bestiale all'interno del bar del villaggio.L'unica possibilità è la fuga attraverso la brughiera,un ultimo fugace confronto con il capo degli inseguitori si trasforma senza scossoni nella consapevolezza di essere cambiati:da preda a carnefice consapevole.Ognuno combatte con le sue armi.In attesa di essere ingoiati definitivamente dalle sabbie mobili e dalla nebbia....
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Opinioni su Calvaire


18 marzo 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Calvaire"
alfatocoferolo

Un buon horror è quello che riesce a trasporre in chiave angosciosa una situazione reale o che della realtà sia metafora. Partendo da questo presupposto, del tutto soggettivo ma non troppo, questo film non è un buon horror. Le situazioni descritte sono assurde e non hanno alcun riferimento con la realtà, sono solo un atto di fantasia del regista alla ricerca di uno sprazzo di originalità all'interno di un genere che, è giusto riconoscerlo, non ne permette molti. A questo si può...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto mediocre a Calvaire (2004)

nessun commento
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5 gennaio 2011 Opinione di maldoror su "Calvaire"
maldoror

Ecco finalmente un buon film (forse l'unico) sfornato dall'ormai famigerato filone horror transalpino. In questo caso la sincerità negli intenti sembra essere testimoniata dalla mancanza di compiacimento nel mostrare l'orrore e la perversione: la scena della crocifissione è inquadrata da lontano, in totale, e non dura più di quanto dovrebbe durare, quando invece due Maury e Bustillo qualunque avrebbero indugiato sui particolari della carne martoriata dai chiodi,...

voto al film: maldoror assegna il voto buono a Calvaire (2004)

3 commenti
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13 dicembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Calvaire"
bradipo68

Più che un titolo Calvaire è una dichiarazione d'amore e di intenti.Gli intenti sono quelli di far scivolare quello che dovrebbe essere il protagonista nell'abisso senza fondo più terribile che si possa immaginare.L'amore sarebbe quello inconfessabile (e confessato) del locandiere che identifica il nuovo entrato nel suo microcosmo nella moglie perduta,fuggita(e ci credo) da lui e dalla sua locanda spettrale immersa nella brughiera nebbiosa.Il problema è che il...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Calvaire (2004)

2 commenti
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10 dicembre 2010 Opinione di maghella su "Calvaire"
maghella

Dalla prima scena del film, si capisce subito che Marc Stevens, il protagonista, è un tipo che attira su di se gli sguardi di ammirazione delle donne, e delle persone in generale, come cantante girovago, gira (appunto) per case di cura e circoli ricreativi, ad allietare con le sue canzoni d'amore. I maldestri approcci di una anziana signora e della più giovane direttrice dell'ospizio, risultano imbarazzanti per il povero Marc, che riscuote il suo compenso per la serata e si...

voto al film: maghella assegna il voto buono a Calvaire (2004)

3 commenti
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24 settembre 2010 Opinione di michel su "Calvaire"
michel

  GRUNT, GRUNT, GRUNT Un cantante in tournee viene sequestrato da un folle che lo scambia per sua moglie. Gli unici che potrebbero salvarlo sono gli abitanti del villaggio vicino se non fossero anche più pazzi del suo seviziatore. Ad essere giusti tra i folli andrebbero inclusi anche i giurati che in vari festival hanno premiato un film che si vorrebbe disturbante e sardonico ed è solo becero, rivoltante e, peggio ancora, noioso. Bei paesaggi filmati da un regista che...

voto al film: michel assegna il voto pessimo a Calvaire (2004)

nessun commento
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4 agosto 2010 Opinione di clario su "Calvaire"
clario

il coraggio bisogna apprezzarlo. ma quando è supportato dalle idee. il problema di questo Calvaire è l'oscillazione tra picchi di qualità (come l'eccelsa fotografia, il realismo crudo, i dialoghi diretti) e rovinose cadute nella mediocrità (la recitazione del protagonista, la sceneggiatura frammentaria, la mancanza di originalità). 

voto al film: clario assegna il voto mediocre a Calvaire (2004)



16 giugno 2010 Opinione di nandolustig su "Calvaire"
nandolustig

Film bellissimo come al solito passato inosservato,molto interessante sembra un incrocio tra NON APRITE QUELLA PORTA e UN TRANQUILLO WEEK-END DI PAURA atmosfere validissime a tratti cupe ambientazioni molto lugubri fotografia molto bella secondo me è un film di genere molto riuscito peccato sia uscito solo in dvd secondo me avrebbe meritato tranquillamente un'uscita in sala,anche perchè è sicuramente molto più valido di parecchi film del genere usciti negli ultimi...

voto al film: nandolustig assegna il voto ottimo a Calvaire (2004)


3 dicembre 2009 Opinione di 9 gatti su "Calvaire"
9 gatti

Il Film è sicuramente pessimo, e mi meraviglio veramente che a qualcuno possa essere piaciuto. Oltre ad essere recitato malissimo, i colpi di scena sono programmatici, personaggi stereotipati che risultano ridicoli piuttosto che surreali, il protagonista è completametne insignificnte e canta pure da schifo. Le uniche cose buone (l'ambientazione e le atmosfere) vengono miseramente sprecate.

voto al film: 9 gatti assegna il voto pessimo a Calvaire (2004)



11 agosto 2009 Opinione di rebis su "Calvaire"
rebis

Lo spettro scelto da Du Welz per catturare una sorta di esistenzialismo horror va dal grottesco puro all’umorismo di matrice lynchiana, atterrato però nei saldi cliché del genere (Non aprite quella porta). L’abbrutimento e l’umana bestialità, in questa campagna francese senza grazia e senza donne, vengono resi attraverso il pervertimento della simbologia cristiana, come sanzione dell’irreversibile atrofizzarsi di ogni spiritualità. Du Welz...

voto al film: rebis assegna il voto sufficiente a Calvaire (2004)


7 luglio 2009 Opinione di wang yu su "Calvaire"
wang yu

 PESSIMO E NOIOSO

voto al film: wang yu assegna il voto pessimo a Calvaire (2004)




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