Vacanze per un massacro (1980)
Con Joe Dallesandro, Lorraine De Selle, Patrizia Behn, Gianni Macchia
La trama
La morte aspetta in quella villa...
Joe Breezy evade di prigione, ruba una macchina e cerca rifugio nella casa di campagna dove aveva nascosto il bottino di una rapina. L'abitazione, però, non è disabitata: l'uomo trova infatti tre persone - marito, moglie e cognata (amante del primo) - che, minacciati dal bandito, si riveleranno delle vere belve...
Non uno dei capolavori di Fernando di Leo, anche se il regista pugliese lo considerava un progetto molto personale, realizzato con pochissimi mezzi e in un arco di tempo ristretto. La tensione è comunque palpabile, e il gioco (al massacro) tra i quattro protagonisti viene condotto con mano sicura. Da rivalutare.
L'opinione più votata
Di bellahenry scritta il 26/04/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
sicuramente tiene sempre il ritmo altissimo per non farci capire i difetti di film e trama e in piu ci attira in questo quadrato amoroso.dove non manca nulla:matrimonio,tradimento,violenza,voglie particolari..nulla!Infatti i tre protagonisti "buoni" o presunti tali rappresento il peggio della medio bassa borghesia e tutti i suoi difetti e peccati,tant'è che fino a metà film è il cattivo evaso a passare per buono.
poi tutto si mescola in sesso e violenza...
non un film memorabile ma degno di nota per gli amanti del maestro e del genere piu violento possibile.
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni
26 aprile 2011 Opinione di bellahenry su "Vacanze per un massacro"
di leo dirige un film a costo sotto zero ,l'arredamento e i "quadri" in sala tra cui spicca John travolta dicono tutto, ma cerca di metterci del suo... sicuramente tiene sempre il ritmo altissimo per non farci capire i difetti di film e trama e in piu ci attira in questo quadrato amoroso.dove non manca nulla:matrimonio,tradimento,violenza,voglie particolari..nulla!Infatti i tre protagonisti "buoni" o presunti tali rappresento il peggio della medio bassa borghesia e tutti i suoi difetti e...
voto al film: 
11 gennaio 2011 Opinione di mm40 su "Vacanze per un massacro"
Pochi secondi e già un sussulto: che ci fa qui la colonna sonora di Milano calibro 9, l'indimenticabile, gloriosa, trionfale Osanna di Bacalov? Di Leo mette in piedi un film talmente povero di mezzi che si ritrova costretto a riciclare vecchi temi di altri film: ad un certo punto parte perfino quello de La vittima designata (Maurizio Lucidi, 1971), sempre di Bacalov. Al di là del budget striminzito, però, quel che funziona - come quasi sempre in Di Leo - è...
voto al film: 
13 giugno 2009 Opinione di wang yu su "Vacanze per un massacro"
piu erotico che giallo, ma a me non è piaciuto affatto questo film
voto al film: 
8 febbraio 2009 Opinione di bradipo68 su "Vacanze per un massacro"
I triangoli che diventano quadrangoli in un gioco al massacro.Quando il bandito che ritorna nella casa di campagna dove ha seppellito il bottino di una rapina,la trova occupata da uno strano triangolo:marito moglie e sorella della moglie che non è affatto disdegnata dal cognato che con lei ha una relazione.Il bandito da semplice spettatore diventa parte attiva nella ridistribuzione delle coppie ma mal gliene incoglie.Qui il gioco al massacro nell'interno della casetta è totale e...
voto al film: 
30 settembre 2008 Opinione di kotrab su "Vacanze per un massacro"
La penuria dei mezzi economici è palpabile più della tensione effettiva (non per questo un demerito) e il film risente del ricordo del Teorema pasoliniano. Il film di Di Leo non è memorabile soprattutto per almeno una metà, poi lentamente si solleva e si fa subdolamente più interessante, il cinismo e la perversità dei personaggi sono ben delineati fino ad un finale ben diretto e delineato. La cifra stilistica è appunto più all'insegna della violenza morale e del sesso che dello...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:




















