Ti amerò sempre (2008)
Con Kristin Scott Thomas, Elsa Zylberstein, Serge Hazanavicius, Laurent Grévill, Frédéric Pierrot, Claire Johnston, Catherine Hosmalin, Jean-Claude Arnaud, Olivier Cruveiller, Lise Ségur
La trama
Philippe Claudel, scrittore di successo, è ora anche regista, con questo intenso ma dosato esordio - un dramma familiare - presentato a Cannes 08.
Juliette e Léa erano due sorelle molto affezionate e unite, prima che un fatto terribile scuotesse la loro famiglia, allontanandole forzatamente: l'omicidio compiuto, inspiegabilmente, da Juliette. Così quando Juliette esce dal carcere, dove è rimasta per 15 anni, si rifugia proprio a casa di Léa, la cui esistenza è intanto andata placidamente avanti. Ma il ritorno alla normalità è lento e difficile e Juliette sembra prigioneria di una corazza che impedisce alle emozioni e a alla vita di tornare a fluire.
Claudel dipana sapientemente i contorni di un mistero, lo riempie di luci e di ombre, offre in sacrificio il volto sofferto di Kristin Scott Thomas. Il film non mantiene fino in fondo le promesse: nella parte finale si ridimensiona l’atrocità della colpa e con essa scompare anche la grandezza tragica dei personaggi. Ma in ogni immagine si può ritrovare qualcosa di vero, e questo ci può bastare.
La recensione di FilmTv
Di Silvia Colombo - FilmTV n. 5/2009
Esordio dietro la macchina da presa dello scrittore Claudel. Un film intenso con una grande Scott Thomas
L'opinione più votata
Di Stuntman Miglio scritta il 07/11/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [5]
- positive [22]
- leggi tutte le opinioni
27 aprile 2012 Opinione di Baliverna su "Ti amerò sempre"
E' un film difficile da giudicare e da illustrare nel suo insieme. Come realizzazione, andamento, sviluppo lo definirei abbastanza buono. E' fatto decentemente, ma ha forse un'ombra di stanchezza e un po' di debolezza. La vicenda sembra come leggermente stiracchiata. Gli attori comunque sono bravi e complessivamente il film se la cava. Ci sono anche alcuni buoni momenti drammatici e qualche dialogo che lascia il segno. I temi sembrano essere due: il reinserimento di una ex detenuta nella...
voto al film: 
4 aprile 2012 Opinione di touchofevil77 su "Ti amerò sempre"
Il dolore con tutte le sue declinazioni è materia ampiamente sviluppata nel cinema e quando l’incipit è dato dalla perdita di un figlio le soluzioni narrative sono le medesime (dialoghi scarni, rimozione sistematica della parola morte) e culminano sovente con un infinito silenzio. Per convincere e avvincere,quindi, ci vuole quel raro tocco lieve che, dinanzi all’insostenibile tragedia ,non chiuda corrente emotiva allo spettatore inghiottito dalla spirale nichilista. Occorre...
voto al film: 
13 febbraio 2012 Opinione di barabbovich su "Ti amerò sempre"
Quale segreto nasconderà mai il mutismo di Juliette (Scott Thomas), donna solitaria, triste e scontrosa, che dopo quindici anni di prigione riassapora la brezza della libertà andandosi a stabilire per qualche tempo a casa della sorella minore (Zylberstein)? L'intero film è giocato sulla tensione che vortica intorno alla donna, sui pregiudizi di chi, pur intimo, non sa cosa sia realmente accaduto, su una dignità che non viene mai a compromessi con la crudeltà spesso gratuita degli...
voto al film: 
7 novembre 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "Ti amerò sempre"
Altro esordio francese di grande impatto, "Ti amerò sempre" di Philippe Claudel è un'autentica cronaca di un calvario. La storia di un dolore lancinante, l'odissea di una donna, di una madre e del suo "crimine" inconfessabile ma è anche la storia della punizione che lei stessa s'infligge e di come, scontata la pena, non riesca comunque a ricominciare. Juliette è uscita di prigione dopo quindici anni di reclusione e ad accoglierla trova la sorella minore Léa. Le due è come se non si...
voto al film: 
13 febbraio 2011 Opinione di hupp2000 su "Ti amerò sempre"
Decisamente molto triste, ma non meno coinvolgente, il film è cadenzato dalle note di “A’ la claire fontaine”, canzone popolare francese del XVIII secolo, un verso della quale ne costituisce il titolo originale. Parla di dolore, di una sofferenza talmente intima da non poter essere gridata. Léa (Elsa Zylberstein), docente universitaria, sposata e madre di due figlie adottate in Vietnam, accoglie in casa propria la sorella Juliette (Kristin Scott Thomas), che...
voto al film: 
29 maggio 2010 Opinione di supadany su "Ti amerò sempre"
VOTO : 7. Doloroso viaggio nel mondo di una donna (il volto della Scott Thomas è a dir poco congeniale alla causa e già domina sulla splendida locandina) che, dopo quindici anni di prigione per aver ucciso il proprio piccolo figlio, deve tornare faticosamente in una vita dove tutti l’hanno rimossa (i genitori l’hanno completamente cancellata) dopo questo folle gesto senza spiegazioni. Il film riesce con delicatezza e dolore sommesso a raccontare un difficile...
voto al film: 
4 novembre 2009 Opinione di ico su "Ti amerò sempre"
L'incidenza di una tragedia sulla socialità, l'incidenza dell'apparenza sulla vita, l'incidenza di una vita sulle altre vite. Dopo un dramma indicibile, l'esistenza non potrà più avere un senso comune e TI AMERO' SEMPRE, parte da questo dramma per illuminare il percorso di una protagonista straordinaria, non per condurre alla redenzione, ma alla verità, banale e tragica come può esserlo solo l'impotenza. Coi tempi giusti della vita, Claudel, nella...
voto al film: 
21 ottobre 2009 Opinione di nicolou su "Ti amerò sempre"
Un film toccante, rigoroso, non facile, ma mai noioso.
voto al film: 
13 luglio 2009 Opinione di bradipo68 su "Ti amerò sempre"
l castigo come presunta e ritenuta giusta espiazione a un indicibile colpa.Un soggetto così non sarebbe dispiaciuto a Simenon specialista nel creare personaggi fascinosi con un passato ricco di segreti e misteri.Verte su un mistero iniziale il film di Claudel,un melodramma femminile sulla lontananza e sul ritrovarsi di due sorelle tenute lontane per quindici anni.Non casualità,non destino,ma preciso disegno.Juliette esce di prigione,completamente sola e trova la sorella,per...
voto al film: 
- sufficienti [5]
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