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Un matrimonio all'inglese (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Un matrimonio all'inglese: forte
Ritmo ritmo in Un matrimonio all'inglese: presente
Impegno impegno in Un matrimonio all'inglese: presente
Tensione tensione in Un matrimonio all'inglese: presente
Erotismo erotismo in Un matrimonio all'inglese: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Un matrimonio all'inglese

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Un matrimonio all'inglese (voti: 74 media: 3,42) 74

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La trama

Elliott (Priscilla, la regina del deserto) spezza un silenzio ormai decennale per portare sullo schermo la pièce di Noel Coward che ispirò anche Hitchcock in Fragile Virtù.

Una giovane americana, emancipata e dedita alle corse automobilistiche, conosce a Montecarlo il rampollo di una facoltosa famiglia inglese. I due si sposano e vanno in Inghilterra, dove la ragazza conoscerà i suoceri e le due cognate. La convivenza non sarà facile per nessuno. 

Humour inglese, di quello fatto di battute salaci e facce imperturbabili, caratteri cesellati con cura, attori perfetti. Ma su tutto brilla il personaggio interpretato da Jessica Biel, l’americana che porta la rivoluzione (estetica, morale e sessuale) nella campagna inglese: solare, incontenibile, coraggiosamente innamorata.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Silvia Colombo - FilmTV n. 1/2009

Humour inglese suggellato dal personaggio di Jessica Biel: una ventata di rivoluzione estetica, morale, sessuale

Priscilla la regina del deserto è stato uno dei più grandi successi del cinema australiano. The Eye. Lo sguardo, thriller con Ewan McGregor e Ashley Judd, è uno di quei film inclassificabili che nessuno ha visto e che pochi hanno amato. Il regista di entrambe queste opere a loro modi folli, appassionate e stravaganti è l’australiano Stephan Elliott che con Matrimonio all’inglese torna alla regia portando sullo schermo una commedia teatrale di Noel Coward. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di superficie 213 scritta il 13/03/2010 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Ci sono registi che seppur talentuosi non vengono quasi mai nominati dagli addetti ai lavori o dai cosiddetti cinefili .
Uno di questi e' sicuramente l'australiano Stephan Elliot , che nel suo curriculum puo' vantare due gran film come PRISCILLA e THE EYE - non il remake del film dei Pang ma bensi' un ottimo noir con Ewan McGregor -  , ma che nonostante la bravura non ha mai raccolto cio' che ha seminato, non e' un caso infatti che torni su grande schermo dopo quasi dieci anni (!) dalla sua ultima fatica.
Questo MATRIMONIO ALL' INGLESE e' comunque un ritorno in grande stile grazie ad una buona produzione inglese che ha permesso a Elliott di girare con un cast degno di tal nome - Colin Firth e' eccellente cosi' come la Scott Thomas - e con dei costumi davvero ottimi.
Il film e' tratto da un romanzo del 1924 di Noel Coward ed e' ambientato quindi pochi anni  dopo la Prima Guerra Mondiale.
Elliott dimostra di saper ancora maneggiare i tempi della commedia , aiutato da una protagonista efficace e davvero in parte - una Jessica Biel qui alla sua prima prova da attrice e non da "arredamento" - e da dei dialoghi in classico stile inglese che uniscono pungenti battute a riflessioni di piu' ampio respiro attraverso una storia semplice ma non banale , che riporta alla mente l'epoca d'oro del genere .
La messa in scena e' curatissima , gli esterni sono fotografati in modo sublime e nel complesso tutto il reparto tecnico sembra in stato di grazia.
Un film completo quindi , che unisce la commedia con il dramma senza mai pero' essere melassoso o inutilmente compiacente verso i propri "caratteri" , sempre credibili e mai sopra le righe.
In definitiva chiunque ami il genere non si faccia sfuggire l'occasione di vedere qualcosa di diverso dalle solite cazzate americane da happy end segnato dopo trenta secondi.
Qui si respira aria di cinema classico , quello fatto con amore e passione, la stessa che rende unico il personaggio della Biel.
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SI

Opinioni su Un matrimonio all'inglese


20 gennaio 2012 Opinione di slim spaccabecco su "Un matrimonio all'inglese"
slim spaccabecco

Che humour inglese! L'impianto della rappresentazione è perfetto come un orologio svizzero, la Biel spaventosamente brava, e il film merita di essere visto; una gioia per gli occhi e per lo spirito, date le risate assicurate senza rozzi espedienti (vedi cinepanettoni!).

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a Un matrimonio all'inglese (2008)


27 agosto 2010 Opinione di gene55 su "Un matrimonio all'inglese"
gene55

La storia della ragazza/o venuta/o da fuori con idee,spirito ed esperienze diverse che scombussola l'armonia e la felicità, seppur precari,dei malcapitati di turno è stata cucinata in diverse salse dal gusto mediamente simile.Qui siamo dalle parti di Londra in una tenuta di campagna,custodita da generazioni,da una famiglia poco incline allo spirito patriarcale dell'epoca...Il ritorno del figlior prodigo,prossimo al matrimonio,intento a presentare la sua futura,originaria...

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a Un matrimonio all'inglese (2008)



22 luglio 2010 Opinione di supadany su "Un matrimonio all'inglese"
supadany

VOTO : 6/7. Tipica commedia all’inglese che non propone un canovaccio di primo pelo, ma che risulta impreziosita da un contorno decisamente gustoso. Tutto comincia col ritorno a casa, più che casa una reggia, del figliol prodigo ma, a sorpresa, sarà accompagnato dalla sua sposa. La sua famiglia, appartenente alla nobiltà inglese, mal si amalgamerà con la nuova arrivata, un’eccentrica americana che, soprattutto con la madre di lui (ma anche con le...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Un matrimonio all'inglese (2008)

5 commenti
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17 aprile 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Un matrimonio all'inglese"
Stuntman Miglio

Umorismo tagliente, inglese e non, per questa ottima commedia diretta con gusto e partecipazione da un ineccepibile Stephen Elliott. La vicenda mostra lo sconvolgimento di un' aristocratica e conservatrice famiglia inglese attraverso l' ingresso di una nuora bella, liberale e per giunta americana. I battibecchi che ne fuoriescono sono spassosi anche grazie ad un ottimo cast (Barnes escluso) che ha nei due genitori il vero punto di forza : Firth, dimesso ed in cerca di riscatto e la...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a Un matrimonio all'inglese (2008)

nessun commento
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13 marzo 2010 Opinione di superficie 213 su "Un matrimonio all'inglese"
superficie 213

Ci sono registi che seppur talentuosi non vengono quasi mai nominati dagli addetti ai lavori o dai cosiddetti cinefili . Uno di questi e' sicuramente l'australiano Stephan Elliot , che nel suo curriculum puo' vantare due gran film come PRISCILLA e THE EYE - non il remake del film dei Pang ma bensi' un ottimo noir con Ewan McGregor -  , ma che nonostante la bravura non ha mai raccolto cio' che ha seminato, non e' un caso infatti che torni su grande schermo dopo quasi dieci anni ...

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a Un matrimonio all'inglese (2008)

3 commenti
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6 marzo 2010 Opinione di sillaba su "Un matrimonio all'inglese"
sillaba

Molto simpatica. Sicuramente humor inglese, ma a tratti è veramente divertente. Da vedere.

voto al film: sillaba assegna il voto buono a Un matrimonio all'inglese (2008)



16 febbraio 2010 Opinione di Makp su "Un matrimonio all'inglese"
Makp

Discreta commedia che gioca soprattutto sullo scontro tra nuora e suocera e tra cultura yankee e ambienti aristocratici inglesi. E' quantomeno lecito discutere di anacronismo del soggetto. Il film a tratti funziona, qualche situazione fa spuntare il sorriso, i personaggi sono ben individuati e la location è suggestiva. Posto tutto ciò ci rendiamo comunque conto che non basta, almeno oggigiorno, per rendere la commedia scoppiettante e irresistibile, affatto. Inaspettatamente...

voto al film: Makp assegna il voto sufficiente a Un matrimonio all'inglese (2008)


14 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "Un matrimonio all'inglese"
bradipo68

Occasione sempre stuzzicante il confronto tra i susseguiosi sedicenti milords inglesi con una puzza sotto il naso grande così e una sbarazzina americana tutto pepe simbolo di tutta l'arroganza da nuovo mondo yankee.Però purtroppo la bella commedia di Coward comincia a mostrare il peso degli anni nel senso che ormai non ci scandalizziamo più di nulla,figuriamoci se il detto "mogli e buoi dei paesi tuoi" non è passato di moda in un mondo multietnico e che si...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Un matrimonio all'inglese (2008)



3 febbraio 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Un matrimonio all'inglese"
Mathiasparrow

Solitamente commedie del genere vengono bollate con una stentata sufficienza anche da chi non ci ha trovato un gran divertimento, dato che si tratta di storielle innocue. Ma Un matrimonio all’inglese non merita una promozione, neppure parziale. Qualche decennio fa avrebbe potuto intrigare per il carattere irriverente, oggi è un po’ tardi per parlare di sesso e ipocrisia borghese tramite semplici illustrazioni, specie se si pretende di passare per ironici con così...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto mediocre a Un matrimonio all'inglese (2008)


27 novembre 2009 Opinione di Mr Kleinman su "Un matrimonio all'inglese"
Mr Kleinman

La storia di un amore che non riesce a reggere il peso delle convenzioni. Ops ho svelato il finale! Eppure il finale è importante, fondamentale. Non è un happy ending hollywoodiano. Infatti il regista è l’anticonvenzionale australiano Stephen Elliott (Priscilla, regina del deserto ) e l’ambientazione è inglese. Ipocrisia inglese, freddezza inglese e naturalmente humour inglese. Alla fine la procace protagonista, yankee, fumatrice e seduttrice è...

voto al film: Mr Kleinman assegna il voto buono a Un matrimonio all'inglese (2008)




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