Si può fare (2008)
Con Claudio Bisio, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Giorgio Colangeli, Bebo Storti, Andrea Bosca, Giovanni Calcagno, Michele De Virgilio, Carlo Giuseppe Gabardini, Andrea Gattinoni, Natascia Macchniz, Rosa Pianeta
La trama
Nello, un imprenditore milanese che ha perso la propria posizione, si ritrova a dirigere una cooperativa di ex pazienti di ospedali psichiatrici, dopo l’entrata in vigore della legge Basaglia. Credendo fortemente nella dignità del lavoro, Nello spinge ogni socio della cooperativa a imparare un mestiere per sottrarsi alle elemosine dell’assistenza, inventando per ciascuno un ruolo incredibilmente adatto alle sue capacità ma finendo per scontrarsi con inevitabili quanto umanissime e tragicomiche contraddizioni.
Favola educata di un assalto al cielo, il film di Giulio Manfredonia convince. Il regista, dopo un incipit sincopato che riassume in pochi e velocissimi tagli di montaggio anni di dibattiti infiniti, si lascia andare a un piacere del racconto tanto schietto quanto efficace. Più Comencini che Monicelli, si muove sul terreno minato che separa il pietismo dal rispetto e porta a casa il risultato pieno nonostante qualche incertezza di caratterizzazione.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 45/2008
Convince, malgrado qualche incertezza, il tentativo di mettere in commedia i “matti” versione legge 180
L'opinione più votata
Di tatanka yotanka scritta il 2010-09-29 17:34:11 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
E' consolatorio, rispetto alle notizie di questi giorni (riguardanti gli invalidi, in generale) pensare che realtà positive esistono, operano, aiutano ad ottenere una vita degna. Che non è per tutti, il campo del disagio, soprattutto quello psichico, è grande e mai trattato con il sufficiente rispetto.
Questo lo so bene.
Il film fornisce numerosi spunti di riflessione, che una società normalmente civile dovrebbe avere ben assimilato, ma purtroppo sappiamo che così non è.
Ho trovato questo film allegro e tragico, senza eccedere nei due sensi.
Mi è parsa una giusta misura per trattare il tema del disagio psichico.
Ho trovato gli attori all'altezza della parte da recitare, convincenti.
E Bisio, grande comico, è stato all'altezza del ruolo, di portatore di positività, di idee, di rispetto. Al tempo stesso l'ho trovato all'altezza anche nelle scene più tragiche.
In particolare mi sono piaciuti i mosaici di "scarti", rappresentavano in modo simbolico gli stessi protagonisti, che assieme e ben combinati (guidati) possono comporre delle "opere d'arte". Quei pezzi di parquet, rotti o corti, insufficienti, scheggiati, buoni solo per la spazzatura, riprendono una vita, diversa, unica e particolare.
Così sono i malati, a cui manca un pezzo, che non bastano a sè stessi, magari anche brutti a vedersi. Da soli.
Se troviamo un senso a un pezzo di legno, come fai a non trovarlo in un uomo?
Oggi penso a una dichiarazione, di un eminente professore di armonia, al Conservatorio di Milano:
"Alla Rupe Tarpea bisognerebbe tornare. Altro che balle. Non c'è più 'selezione naturale'. Stiamo decadendo geneticamente. Ovviamente rispetto, grande rispetto per i singoli dolori e situazioni personali, ma il discorso generale è questo... oggi una pseudoscienza senza bussole fa campare organismi che non lo dovrebbero. Punto. Datemi pure del nazista, se volete, cosa che non sono: sono invece una persona che ragiona. Liberamente".
Voleva essere solo un riferimento agli usi antichi?
Così l'assessore che auspica l'allontanamento dalle classi degli alunni disabili?
Così nelle scuole, dove se hai diritto a 12 ore di sostegno ti va bene se te ne danno 4?
Così il Governo attuale che dicendo di voler colpire i "falsi invalidi" ha tentato di colpire gli invalidi veri, che sotto il sole cocente dell'estate hanno dovuto andare a Roma, con le loro carozzine, per protestare?
Vedo quel SI che tenta e alla grande di diventare No.
Vedo quel PUO' diventare dichiarazione di intenti, poi vediamo.
Vedo quel FARE, del governodelfare, diventare spesso e solo fare gli interessi propri e lasciare che tutti gli altri (e gli Altri) si arrangino/arranchino.
Un film in sè forse non serve a nulla, forse solo l'emozione del momento.
In questo caso serve (anche) per ribadire che SI PUO' FARE.
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2011-08-17 20:25:07 Opinione di barabbovich su "Si può fare"
Milano, 1984. Un ex sindacalista (Bisio) viene chiamato a dirigere una cooperativa di disabili psichici. Idealista e volitivo, l'uomo trasforma i matti in soci e li responsabilizza mettendoli nelle condizioni di fare un lavoro vero, quello di parquettisti. Con il cambio di gestione sanitaria arriva anche lo scalaggio degli psicofarmaci, poi il sesso e persino l'amore. Ma uno di loro (Bosca) non ce la farà a reggere i ritmi di una vita "normale", nonostante l'incredibile...
voto al film: 
2011-06-22 17:44:58 Opinione di giorgiobarbarotta su "Si può fare"
Divertente, emozionante, pregno di spunti di riflessione. La psiche e tutti i suoi sentieri, mondi, confini, labirinti. Formula perfetta per un cinema non solo di intrattenimento ma di reale e ammirevole sostanza. Presi per mano da Bisio e i tenerissimi, problematici e talentuosi (a loro modo) amici di buona volontà che lo circondano, siamo condotti con leggerezza e intelligenza in un universo finalmente non più serrato dentro quattro spaventose mura parenti strette della...
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2011-06-11 12:40:50 Opinione di Fanny Sally su "Si può fare"
Un film delicato, ironico e capace di riflettere senza eccessiva pesantezza su due temi sempre attuali, la malattia mentale e la mancanza di lavoro. Forse è un pò troppo politicizzato, forse Claudio Bisio non è sempre il massimo dell'espressività, (soprattutto vocale, perchè come espressioni facciali convince di più), la colonna sonora in certi pezzi sembra fuori posto, il cast non è ugualmente sfruttato e certi personaggi sono un puro...
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2010-09-29 17:34:11 Opinione di tatanka yotanka su "Si può fare"
SI... (anche affermazione, positività) PUO' ...(verbo potere, desiderando una cosa si fa la differenza) FARE... (dell'agire nel concreto per ottenere un risultato). Bello il titolo di questo film...anche se lo sento come l'urlo di Frankestein Junior). Bello anche il film che lascia un senso di positività e di speranza, soprattutto se calato nelle realtà cooperative esistenti e nei dati reali riportati a fine film. E' consolatorio, rispetto alle notizie di questi giorni...
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2010-08-23 17:35:30 Opinione di bigdexter su "Si può fare"
Manfredonia ha dimostrato che “si può fare” un film bello, toccando tematiche sociali delicate, ma senza essere stucchevoli e patetici, anzi, con una delicatezza e la giusta dose di ironia che l’ottimo cast contribuisce ad imprimere a questo cuckoo's nest italiano. Ed il nostro MiBAC ha finalmente dimostrato che “si può contribuire” ad una pellicola seriamente degna di interesse culturale.
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2010-06-12 20:05:12 Opinione di gene55 su "Si può fare"
Film impegnato ed intelligente...Bisio,senza mai strafare,rende bene il personaggio del "pastore" con un gregge ad alti livelli d'interpretazione e coinvolgimento...Scanzate anche alcune e disseminate trappole che potevano portare a facili banalità o pietismo il film diventa godibilissimo...voto7.5
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2010-03-17 01:02:05 Opinione di sbrillo su "Si può fare"
Un film di buona fattura, che tratta un tema piuttosto importante, con la giusta dose di leggerezza e partecipazione, e riesce a riflettere veramente sulla legge Basaglia e sulla sua indubbia efficacia ed umanità. Molto bravo il regista a lasciar perdere la retorica e a descrivere i "matti" con empatia e senza inutile compassione. L'unica pecca è la tragediuzza sul finale, difetto troppo comune nel cinema italiano. Un film sicuramente di valore. Cast di rara simpatia,...
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2010-02-20 11:57:55 Opinione di alpacino2276 su "Si può fare"
Secondo me un film da vedere assolutamente. Oggi film che ti fanno davvero riflettere, commuovere e ridere insieme ce ne sono pochi, ed è pure italiano ! Recitato molto bene da attori sconosciuti. Film che evita di scivolare nel patetico e pietismo racconta senza mai annoiare una storia realmente accaduta che forse pochi conoscono.
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2010-01-05 04:56:09 Opinione di il melandri su "Si può fare"
Il messaggio del film “Si può fare” è perfettamente sintetizzato nel titolo. Prendendo spunto da frammenti di storie vere relative al fenomeno delle cooperative sociali nate negli anni ’80 per reintrodurre nella società e nel mondo del lavoro i malati di mente dimessi dai manicomi (conseguenza diretta della legge Basaglia), il film è una bella commedia, divertente, commovente e a tratti amara, che porta a riflettere sulla...
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2010-01-03 23:30:49 Opinione di slim spaccabecco su "Si può fare"
Sicuramente il film rivelazione dell'anno. Sai quando si dice; ma...guardiamolo un po'. E si finisce per innamorarsene. Non succede quasi mai, e quindi quando capita non ci si può sbagliare. Da vedere, apprezzare; per ridere, piangere, riflettere e innamorarsi di tutto.
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