Opinione di bradipo68 su Appaloosa
Con Viggo Mortensen, Ed Harris, Renée Zellweger, Jeremy Irons, Robert Jauregui, Timothy V. Murphy, Luce Rains, James Tarwater, Boyd Kestner, Gabriel Marantz, Benjamin Rosenshein
- negative [11]
- sufficienti [15]
- positive [38]
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Sul film
Ci sono tanti modi per dimostrare l' amicizia.E l'Everett di Mortensen ne mette in campo uno inaspettato.Harris con questo film firma praticamente una dichiarazione d'amore per la sua terra e per un genere che ha partorito tanti capolavori.Omaggia sia i maestri più antichi(Hawks,Ford,Dmytryk per il suo Ultima notte a Warlock) ma rilegge anche quelli che cronologicamente gli sono più vicini come Leone e Eastwood.Si respira aria di ritorno al classico come in Open Range di Costner ma il film di Harris sotto il profilo dell'mbiguità aggiunge nuovi elementi.Soprattutto nel ribaltamento di ruoli tra i cosiddetti buoni e i cosiddetti cattivi.La storia che racconta Harris è stata già raccontata diverse volte,forse è stata anche raccontata meglio ma egualmente Appaloosa vivie di luce propria pur non utiizzando al meglio i personaggi secondari.Prendiamo ad esempio il Bragg interpretato da Jeremy Irons,all'inizio un cattivo tout court che poi gradulmente si riabilita socialmente.Il personaggio non è approfondito(ma forse non lo sono neanche i personaggi di Harris e Mortensen) e il talento di Irons sarebbe sprecato e non fosse per quell'ultimo sguardo diretto verso Everett,uno sguardo disperato in cui lo spettatore vive l'infrangersi del sogno di quell'uomo.Ebbene quello sguardo è una delle cose migliori de film.Poco riuscito anche il personaggio della Zellwegger che inspiegabilmente arriva ad Appaloosa senza il becco di un quattrino senza essere una squaw e senza essere(almeno a parole sue) una prostituta.Sta di fatto che è molto allegra,diciamo che si affeziona a chi comanda con una certa facilità.D'altro canto sono molto attraenti il personaggio di Ed Harris,pistolero con diffcoltà di linguaggio,che vede nel paese dove gli offrono il posto a sceriffo,un punto d'arrivo,per dare un senso alla sua vita randagia da pistolero (e imborghesirsi con moglie e casa in fondo a South Street)e di Viggo Mortensen,favoloso nella caratterizzaizone di un amico fedele fino al masochismo,uomo di poche parole e molti fatti. Il finale come detto ribalta ruoli e assunti,dando una bella svolta nel senso dell'ambiguità.Appaloosa è un non luogo,un film soprattutto di attori e non di personaggi(nel cast presenti anche un ottimo Timothy Spall e un grande Lance Henriksen,ignorati nella scheda),la regia privilegia il silenzio dei campi lunghi regalando respiro alla riscoperta di questo genere nobile che è il western, un inquieto omaggio ai classici del genere,di ogni età...
Sulla regia di Ed Harris
non caratterizza benissimo i personaggi ma il cast è favoloso e lo tira fuori dalle ambasce
Sull'interpretazione di Viggo Mortensen
ottimo
Sull'interpretazione di Ed Harris
sul filo del ridicolo quando fa l'innamorato ma non oltrepassa mai il limite
Sull'interpretazione di Renée Zellweger
allegrotta
Sull'interpretazione di Jeremy Irons
con uno sguardo illumina tutto il film...
Commenti
-
17 febbraio 2010, 21:32 di montelaura
Anch'io ho amato molto questo western, come a dire il vero adoro Ed Harris, poco e ingiustamente conosciuto attore e regista. Concordo con te quasi su tutto (il quasi è perchè mi bistratti un pochino il mio Ed, ma ti perdono ;)), compresi i complimenti ad Irons e a Viggo. E mi permetto di sprecare due parole su quella faccia di criceto della Zellweger: rovina, con le sue smorfie e le sue guance da criceto quando ridacchia, un personaggio già di per sè abbastanza odioso, ma, in quel contesto, realistico. Mi spiego: una donna della frontiera a quei tempi cosa poteva essere?!? Moglie (spesso di un agricoltore, e da qualche parte si dice che la Zellweger è stata abbandonata da un promesso sposo, se nn ricordo male), puttana/avventuriera, maestrina zitella con aspirazioni da moglie. Era davvero un "sesso debole", perchè spesso sfruttate e ben poco considerate. Diciamo che il personaggio della Zellweger arriva in un posto nuovo, si guarda attorno, addocchia il più forte (in cerca di protezione e magari di marito) e ci si mette: tira acqua al suo mulino, insomma. QUESTO lo posso accettare, all'interno del film. L'interpretazione irritante della Zellweger, NO!
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17 febbraio 2010, 21:33 di montelaura
P.S: ma quanto sono belli i titoli di coda?!?!?
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17 febbraio 2010, 21:34 di montelaura
Ehmmm, volevo dire... "adoro Ed Harris, poco (ingiustamente) conosciuto attore e regista." scusate *_*
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17 febbraio 2010, 23:49 di bradipo68
Ed Harris piace molto anche a me ,ha una faccia di quelle giuste,qui mi è sembrato un po'goffo quando faceva il ragazzino innamorato.Sulla recitazione della Zellwegger siamo d'accordo,secondo me rovina il personaggio.Sul suo ruolo,sul fatto che avesse il vizio di stare col più forte(vedi anche l'atteggiamento facile con i pistoleri che formalmente l'avevano rapita) ho pensato che la sua apparizione dal nulla fosse pianificata da Bragg per distrarre lo sceriffo...con mezzi femminili... che potesse essere d'accordo,almeno all'inizio con la banda di Bragg.Un saluto.
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