Mario, il Mago (2008)
Con Franco Nero, Júlia Nyakó, Attila Egyed, Teréz Csombor, Anna Fehér, Tibor Gáspár, Antonio Grosso, József Gyabronka, Lili Monori, Zoltán Mucsi, Erika Nádasy, Vittorio Marsiglia
La trama
In una cittadina dell'Ungheria dopo la caduta del Muro di Berlino arriva un imprenditore italiano, Mario, pieno di idee - e di fascino - per aprire un calzaturificio e sfruttare le condizioni e le opportunità favorevoli che la nuova situazione politica ha determinato. La sua venuta determina un clima di euforia e alcuni cambiamenti, ma ha anche un risvolto sentimentale perché Vera, un'operaia ungherese, nonostante sia già sposata, non resiste al fascino del bell'italiano.
Nobile negli intenti questa commedia dal finale a sorpresa, drammatico, ma didascalica nei contenuti e anche un po’ fuori tempo massimo rispetto alle tematiche (l’assalto al treno del capitalismo selvaggio a Est, in epoca post-sovietica). Al regista Tamás Almási, celebre documentarista ungherese, va comunque riconosciuto un certo sguardo, la capacità di raccontare un personaggio femminile, Veronica (Júlia Nyakó), che pare uscito da una tragedia greca.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 48/2008
La caduta del Muro di Berlino, un villaggio ungherese, due italiani all’estero e Azzurro di Adriano Celentano
L'opinione più recente
Di meriann scritta il 2008-11-12 15:56:08
Voto al film: 
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Voto:

















