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Three... Extremes (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Three... Extremes: assente
Ritmo ritmo in Three... Extremes: assente
Impegno impegno in Three... Extremes: assente
Tensione tensione in Three... Extremes: assente
Erotismo erotismo in Three... Extremes: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Three... Extremes (voti: 11 media: 3,18) 11

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La trama

Tre episodi horror filmati da tre maestri orientali. Il primo, affidato a Fruit Chan, si intitola Dumplings e racconta di una donna che pur di combattere l'invecchiamento accetta di nutrirsi con ravioli dagli ingredienti mostruosi. Il secondo, Cut, firmato dal coreano Park Chan Wook, narra dell'altrettanto orribile operazione messa in atto da un attore fallito nei confronti di un regista verso il quale nutre una insanabile invidia. Chiude il visionario Takashi Miike con l'episodio The Box, storia di una scrittrice, dei suoi sogni e della passione che nutre verso il suo editore, che rassomiglia non poco al patrigno di cui era segretamente innamorata da piccola. 

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L'opinione più votata

Di pazuzu scritta il 31/05/2009 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Tre talenti del cinema orientale uniscono le forze in questo horror ad episodi inquietante e piuttosto riuscito. Il primo, "Dumplings (ravioli)", dell'hongkongese Fruit Chan è il più convenzionale nello svolgimento, ma anche quello dei tre che più mette alla prova lo stomaco dello spettatore: protagonista è una attrice che, ossessionata dal desiderio di ringiovanire, ricorre alla dieta di una certa Zia Mei: ravioli con ripieno di feti abortiti. Con passo lento, fatto di primi piani ed attenzione ai particolari, e dialoghi dall'effetto straniante, il regista ci mostra impietoso il progressivo passaggio della protagonista oltre il limite della decenza, senza risparmiare nulla allo spettatore, ma allo stesso tempo senza mai dare l'impressione di aver esagerato. Un piccolo miracolo di equilibrio che a Venezia ha fatto gridare allo scandalo e fuggire dalla sala i soliti bacchettoni. Equilibrio che invece in parte manca nel secondo episodio, quello del coreano Park Chan-wook, dal titolo "Cut": qui un noto regista viene rapito insieme alla moglie e segregato in un set cinematografico da una comparsa che, per invidia, non riuscendo ad accettare che l'uomo oltre ad essere ricco e famoso sia anche di animo buono, cerca di farlo diventare almeno cattivo costringendolo ad uccidere una bambina. Ambientato quasi totalmente all'interno del set, il film è visivamente impressionante, viaggia ad un gran ritmo, e ha almeno una scena da applausi (quella del balletto, grottesca ed agghiacciante) ma pecca nei dialoghi, talvolta artificiosi e sopra le righe, e nella ricerca sistematica del colpo di scena, che porta ad un finale sì sorprendente, ma difficile da comprendere e soprattutto da giustificare. La chiusura spetta a Takashi Miike, ormai una vera istituzione dell'horror giapponese, con "Box": 40 minuti dietro agli incubi e alle ossessioni di una scrittrice perseguitata dai sensi di colpa per un terribile incidente che da ragazzina causò la morte della sorella. Un viaggio onirico in compagnia di una mente devastata, in cui è praticamente impossibile distinguere i personaggi reali da quelli di fantasia, che culmina con un finale spiazzante, poetico ed incomprensibile. "Three... Extremes" è quindi da considerarsi un esperimento riuscito, in cui i singoli episodi, oltre ad essere mediamente di buona fattura (seppur con qualche riserva per il secondo), e nonostante le cifre stilistiche inevitabilmente differenti, si integrano tra loro in maniera tutto sommato convincente, avendo tutti come tema portante quello di una qualche angoscia comune non solo al pubblico orientale ma a quello di ogni latitudine.
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SI

Opinioni su Three... Extremes


24 agosto 2009 Opinione di FABIO1971 su "Three... Extremes"
FABIO1971

Tre conturbanti episodi horror dall'Oriente: Dumplings (Fruit Chan) è il più delirante e, in assoluto, quello maggiormente impressionante (e di cui è bene non rivelare nulla per non vanificarne le intenzioni decisamente disturbanti). Un regista e sua moglie, invece, sono i protagonisti di Cut (Chan-wook Park), rapiti e torturati da un folle: è l'episodio stilisticamente più curato del film (ottima fotografia, fluidi movimenti di...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto sufficiente a Three... Extremes (2004)


31 maggio 2009 Opinione di pazuzu su "Three... Extremes"
pazuzu

Tre talenti del cinema orientale uniscono le forze in questo horror ad episodi inquietante e piuttosto riuscito. Il primo, "Dumplings (ravioli)", dell'hongkongese Fruit Chan è il più convenzionale nello svolgimento, ma anche quello dei tre che più mette alla prova lo stomaco dello spettatore: protagonista è una attrice che, ossessionata dal desiderio di ringiovanire, ricorre alla dieta di una certa Zia Mei: ravioli con ripieno di feti abortiti. Con passo lento, fatto di primi piani ed...

voto al film: pazuzu assegna il voto buono a Three... Extremes (2004)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


14 novembre 2008 Opinione di ceo_85 su "Three... Extremes"
ceo_85

Operazione cinematografica di medio livello, Three...Extremes è una raccolta di tre mediometraggi diretti da tre registi orientali tra cui spicca anche il sempre benaccetto Takashi Miike, ed è infatti il suo, l'episodio più riuscito, suggestivo ed inquietante. Discreto, o perlomeno "simpatico" l'episodio diretto da Fruit Chan con la bella e brava Bai Ling, mediocre e privo di spessore anche se visivamente attraente invece l'episodio di Chan-wook Park. Complessivamente ci troviamo dinanzi...

voto al film: ceo_85 assegna il voto sufficiente a Three... Extremes (2004)


12 novembre 2008 Opinione di SaintlySinner su "Three... Extremes"
SaintlySinner

Tre grandi registi dell'oriente raccontano ognuno una storia di forte impatto che non dimentichi tanto facilmente.Quello di Miike è il più visionario,quello di Fruit Chan il più disgustoso e forse più interessante.Quello di Park Chan-wook forse il più carente,ma a livello visivo è bellissimo.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Three... Extremes (2004)




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