Alla ricerca dell'ispirazione per la sua nuova favola, Collodi (Alessandro Gassman), supportato da un cast d’eccezione (Violante Placido, Margherita Buy, Bob Hoskins nei panni di Geppetto e una sorprendente Luciana Litizzetto in quelli del Grillo Parlante), racconta in prima persona la nascita di uno dei classici più amati di tutti i tempi: “Pinocchio”.
L'opinione più discussa
Di maxcalifornia scritta il 2009-11-03 15:14:46
Voto al film: 
L’eterno romanzo di Carlo Collodi ha avuto tante esperienze sul cinema, prima con il cartone animato poi con i film. Questa volta ho paura che il nuovo “Pinocchio” non abbia riscosso un buon successo. Devo dirvi che il film è carino ed è fatto anche bene, il cast è notevole e convincente. Purtroppo so che molti sono rimasti troppo legati al vecchio mito del Pinocchio di Comencini. Sono passati più di trenta anni dall’uscita dello sceneggiato televisivo e penso che è stato un bene rifare questa favola per far vedere ai bambini del giorno d’oggi. Il Pinocchio di Comencini aveva molti difetti nonostante le grandi presenze di Manfredi, Franco e Ciccio e Lollobrigida. Le scenografie non erano all’altezza, alcuni personaggi importanti, Lucignolo per esempio, non furono ben costruiti e recitati bene. Le scene del pescecane erano assolutamente inguardabili. Ad ogni modo, erano altri tempi. Questa volta il nuovo Pinocchio della televisione, tecnicamente è migliorato e perfezionato. Il cast è completamente nuovo e abbastanza sconosciuto. Robbie Kay è stato straordinario, l’ho trovato adatto al ruolo del burattino e non fa rimpiangere il vecchio Andrea Balestri. Bob Hoskins ha sfornato una recitazione abbastanza sincera senza regalare tante sorprese. Thomas Sangster ha rivoluzionato l’aspetto di Lucignolo, l’ho trovato sfuggente, ribelle, abbastanza sprezzante e soprattutto diverso rispetto al sofisticato e stralunato Lucignolo interpretato dal grande Kim Rossi Stuart. Per la prima volta il Gatto e la Volpe sono stati interpretati senza affidare ad una famosa coppia di comici (se pensiamo a Franco & Ciccio e i Fichi d’India). Bravissimi Francesco Pannofino e Toni Bertorelli che hanno recitato alla grande i due manigoldi che rubarono le monete d’oro a Pinocchio. Violante Placido era ai livelli di Bob Hoskins una interpretazione sincera senza tante pretese. Luciana Littizzetto è quella che dato una voltata in testa per tutto il film, ha reinterpretato il Grillo parlante a modo suo. Tutto sommato non è stata pessima, in fondo è stata anche divertente. Ammetto di essere più affezionato a Peppe Barra, il Grillo parlante di Benigni. Purtroppo Mangiafuoco è il personaggio meno riuscito della storia, vale anche per la maestrina interpretata da una svogliata Margherita Buy. Alessandro Gassman interpreta Collodi per pochi minuti, ingiudicabile. Tirando le somme, il Pinocchio di Comencini è memorabile grazie al cast ma fu tradito da alcuni difetti che ho citato all’inizio; Il Pinocchio di Benigni era assolutamente magico e spettacolare, forse il più ambizioso grazie agli effetti speciali e alle ottime caratterizzazioni dei personaggi; Invece il nuovo Pinocchio della televisione risulta semplice, umano e ben recitato, tutto sommato è piacevole e godibile.