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Bright Star (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Bright Star: minimo
Ritmo ritmo in Bright Star: forte
Impegno impegno in Bright Star: forte
Tensione tensione in Bright Star: molto forte
Erotismo erotismo in Bright Star: molto forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Bright Star

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Bright Star (voti: 81 media: 3,52) 81

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La trama

Londra 1818: tra il 23enne poeta inglese John Keats e Fanny Brawne, sua vicina di casa e candida studentessa di alta moda, inizia una tresca amorosa. L'improbabile coppia nei primi tempi è in disaccordo, soprattutto perché lui la considera una civettuola "fashion victim", disinteressata sia alla sua poesia sia alla letteratura in generale. Ma quando Fanny viene a sapere che il fratello più giovane del poeta è gravemente malato, la sua compassione e la sua vicinanza toccano il cuore di Keats alimentando di poesia la loro relazione, appianando le diversità e compensando una certa mancanza di passione, fino a trasportarli in un crescendo emotivo che rasenterà l'ossessione. 

Bright Star (in concorso a Cannes 2009) è poema aperto, un film senza inizio e senza fine. Campion pensa a Keats ma soprattutto al suo cinema, sospeso, sempre, in un sublime tempo emozionale.

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La recensione di FilmTv

Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 23/2010

«Qui giace un uomo il cui nome fu scritto nell’acqua», epitaffio sferzante del poeta romantico inglese John Keats contro la critica che stroncò le sue opere, Poesie ed Endimione, raccolte di liriche catturate nello slancio verso la bellezza irraggiungibile come l’amore incompiuto per Fanny Brawne (Abbie Cornish), la ricamatrice ossessiva, poetessa del lino bianco traforato, incontrata a Hampstead, nella casa di campagna a nord di Londra. Ed è il suo sguardo desiderante che Jane Campion (Palma d’oro 1993) predilige e che disegna il profilo di Keats (Ben Whishaw), fragile corpo senza riparo né dai tempi storici – l’industrializzazione montante, siamo nel 1819 - né da quelli atmosferici. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Utente rimosso (andreona) scritta il 17/10/2010 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto ottimo

Lasciandosi alle spalle la New York contemporanea di In the Cut, Jane Campion si immerge nell'Inghilterra pre-vittoriana per raccontare una grande storia d'amore, quella tra la borghese Fanny Brawne (Abbie Cornish) e lo squattrinato poeta romantico John Keats (Ben Whishaw), in un'epoca-Austen docet-in cui i sentimenti erano subordinati alla ragione (economica) e ogni tentativo di mobilità sociale duramente osteggiato. Schiava della moda e più incline ai balli mondani che alla letteratura (inizialmente venne ritenuta frivola dallo stesso Keats, che la soprannominò scherzosamente 'maliziosa'), ma insolitamente attratta dalla figura emaciata del poeta, così diverso dai dandy che è solita frequentare-Fanny si appassiona alla poesia attraverso la lettura di Endimione, al punto da volerne apprendere l'arte. Galeotta fu la lezione sulla Negative Capability-l'amore per il mistero (“non si può comprendere il lago”) sublimato da Keats e inaspettatamente condiviso da Fanny. La relazione con la ragazza darà un nuovo slancio al poeta: risalgono infatti a questo felice periodo, oltre al poema Bright Star dedicato alla sua musa, anche le celeberrime Great Odes of 1819, tra cui Ode on a Grecian Urn e Ode to a Nightingale, probabilmente le più belle odi che siano mai state composte in lingua inglese. Il loro amore cresce di intensità, tra mille ostacoli, rasentando l'ossessione epistolare nei periodi di lontananza, ma finisce per soccombere alla malattia che stroncherà la vita del poeta a soli venticinque anni. Incarnando l'ideale romantico di bellezza esaltato in Ode on a Grecian Urn, la relazione con Fanny pare uscita dalla penna del poeta. Come i fanciulli raffigurati sull'urna greca rincorrono, senza mai raggiungerle, le amate fanciulle, restando sempre giovani e colmi di desiderio inappagato, così anche l'amore incompiuto di Keats e Fanny, immortalato al suo culmine, non perderà mai la sua bellezza:
 
Audace amante e vittorioso, mai mai tu potrai baciare, pur prossimo alla meta, e tuttavia non darti affanno: ella non può sfiorire e, pur mai pago, quella per sempre tu amerai, bella per sempre.
[John Keats, Ode on a Grecian Urn, 17-20]
 
Opera delicatissima e sincera, come il sorriso di Abbie Cornish, Bright Star si appoggia alla figura di Fanny Brawne-l'incantevole civetta che catturò il cuore di Keats-scandagliandone i pensieri e i sentimenti con una sensibilità tutta femminile. Certo, l'accostamento didascalico dei versi keatsiani all'amore tormentato sfiora la retorica, così pure le numerose citazioni pittoriche (dai salotti hogartiani ai campi fioriti impressionisti, dai colori degli abiti preraffaelliti alla desolazione finale friedrichiana) e l'omaggio a Daffodils di Wordsworht, ma la Campion si sottrae agli eccessi estetici riportando costantemente l'attenzione sulla realtà domestica e sui problemi di sussistenza quotidiana di Keats, dimostrando una grande padronanza del mezzo espressivo. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Bright Star


1 gennaio 2012 Opinione di slim spaccabecco su "Bright Star"
slim spaccabecco

Solite atmosfere, solita fotografia, solita copia degli altri film della Campion,ma ugualmente bello. Non si finisce mai di apprezzare un film di questa regista, anche perchè affrontaresoggetti come quelli che sceglie non è per niente facile.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a Bright Star (2009)


20 dicembre 2011 Opinione di steno79 su "Bright Star"
steno79

Non è la solita biografia convenzionale di un genio della Letteratura, come se ne sono viste tante: l'approccio della Campion è più creativo, l'ottica attraverso cui ci viene narrata la storia è femminile, poichè la vera protagonista è Fanny Brawne, giovane ragazza benestante innamorata del geniale ma povero poeta John Keats. L'accento è posto sulla quotidianità del vissuto dei due personaggi, sui rituali familiari che a poco a poco vengono scardinati da una passione divorante, per...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Bright Star (2009)

3 commenti
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12 dicembre 2011 Opinione di tobanis su "Bright Star"
tobanis

La Campion è regista brava, e si vede. Divenuta a suo tempo celeberrima per Lezioni di piano, poi non ci ha più preso molto, con pochissimi film fatti e andati pure malino anzi che no. Qua la nostra racconta gli ultimi anni del poeta Keats, che morì giovanissimo e poverissimo, apprezzato solo da pochi eletti, salvo poi, dopo la morte, venire considerato uno dei più grandi poeti degli ultimi tempi. Questa sorte molto sfigata ci viene ben descritta dalla regista, che aggiunge anche un...

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a Bright Star (2009)

nessun commento
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13 novembre 2011 Opinione di KICKASS su "Bright Star"
KICKASS

Lento, povero di spessore, attrice protagonista scarsetta. perchè la sufficienza? Perchè si fa guardare. La fotografia è magnifica e le atmosfere invitanti. Consigliato a chi è romantico (molto romantico)

voto al film: KICKASS assegna il voto sufficiente a Bright Star (2009)



30 ottobre 2011 Opinione di supadany su "Bright Star"
supadany

VOTO : 6++. Adoro da sempre Jane Campion, ma tra i suoi film che ho visto “Bright star” è senza dubbio quello che mi ha convinto di meno. Certo la sua mano si vede, almeno in alcuni spezzoni, ma purtroppo manca qualcosa per far lievitare una storia che a volte tende a trascinarsi fra i tira e molla della relazione amorosa rappresentata. John Keates (Ben Whishaw) è uno squattrinato poeta i cui scritti non ricevono la considerazione che meritano, mentre Fanny Brawne è una...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Bright Star (2009)

4 commenti
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2 ottobre 2011 Opinione di ico su "Bright Star"
ico

Un film alla Campion, ormai una factory. Una storia d'amore in crescendo dall'indifferenza all'ossessività maniacale raccontata senza un minimo di partecipazione emotiva; tutto è raggelato, glaciale, ogni azione è controllata, ogni gesto mai istintivo. Un risultato che ha quasi del miracoloso, considerando che via via gli amanti cercherebbero la passione, ma innanzi a loro il muro della poesia impedisce ogni pulsione fuori controllo. E' la poesia, i suoi versi, che determinano i...

voto al film: ico assegna il voto buono a Bright Star (2009)

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17 settembre 2011 Opinione di ardesia su "Bright Star"
ardesia

Delicato e trasognato. Contiene una delle più riuscite scene di dolore che abbia mai visto.

voto al film: ardesia assegna il voto buono a Bright Star (2009)


31 agosto 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Bright Star"
Marcello del Campo

    Se, come ha scritto Mario Praz, l’essenza del romanticismo consiste nell’ineffabile, poiché il romantico esalta l’artista che non dà forma materiale ai suoi sogni e il poeta, statico dinanzi alla pagina eternamente bianca, considera l’espressione concreta come una decadenza, una contaminazione”, parrà, quest’ultimo film della Campion un omaggio assai verboso al poeta il cui corpo malato cercò rimedio...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto sufficiente a Bright Star (2009)

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28 giugno 2011 Opinione di bradipo68 su "Bright Star"
bradipo68

Ho studiato Keats,ne ho amato la poesia e sono sempre rimasto affascinato dall'aura mitica che ha circondato questo poeta stroncato a soli 26 anni dalla tisi.Jane Campion lo ritrae come un giovane che sembra avanti ai suoi tempi,una mente di primissimo ordine al servizio dell'arte del cesello applicata alla parola.Il suo amore con Fanny Browne comincia quasi sottotono,all'inizio sembra di trovarsi di fronte a una delle tante(troppe) trasposizioni su pellicola del mondo di Jane Austen poi il...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Bright Star (2009)

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25 aprile 2011 Opinione di michel su "Bright Star"
michel

BREVE, LUMINOSO, NON CONSUMATO AMOR Keats, il poeta, e Fanny, sarta per disposizione di spirito, si amano mentre il giardino d'Irlanda sboccia in mille forme e colori. Ma l'amore è una selva di ostacoli, specie se lei è ricca e lui povero, lei piena di salute e lui malaticcio. La Campion racconta, spesso con mano felice, la colta borghesia irlandese immersa in una nitida luce vermeeriana e una tranquilla bohème dai caldi toni color tabacco. Ma è soprattutto...

voto al film: michel assegna il voto buono a Bright Star (2009)

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