Tutti insieme inevitabilmente - La recensione di FilmTv
Con Reese Witherspoon, Jon Favreau, Jon Voight, Vince Vaughn, Kristin Chenoweth, Robert Duvall, Mary Steenburgen, Sterling Beaumon, Sissy Spacek, Dwight Yoakam
La recensione di FilmTv
Una commedia natalizia distribuita fuori tempo massimo. Situazioni trite e ritrite, banalità, intenti satirici spuntati
Commedia romantica natalizia, distribuita fuori tempo massimo a gennaio inoltrato, Tutti insieme inevitabilmente quadruplica l’idea di Ti presento i miei, raccontando le visite di una giovane coppia ai propri quattro genitori, concentrate nello stesso giorno di Natale. Da che mondo è mondo o si cerca di creare un tormentone, e non è questo il caso, o riprendere più volte la stessa situazione non è ricetta d’ilarità. Quattro incontri infatti, anche se spezzati da una rappresentazione della natività, sono troppi, soprattutto quando le famiglie risultano costruite su triti stereotipi: il padre di lui è un conservatore bianco, testardo, povero e con figli ignoranti e aggressivi; la madre di lei dedica la vita alla chiesa, circondata da donne anziane ma ancora arrapate e da bambini pestiferi; la madre di lui è una hippie che convive con l’ex migliore amico del figlio, mentre il padre di lei, interpretato da Jon Voight, è l’unico a dimostrare un po’ di umanità, ma arriva troppo tardi. L’intento satirico rimane sulla carta per via di bersagli che, nonostante Duvall e la Spacek, hanno spessore di carta velina, inoltre l’esibita misantropia si spegne in un finale banale, dalla morale prevedibilmente romantica e familista.
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