Non è proprio la vita che sognavo (2005)
Con Roger Jendly, Michèle Gleizer, Elisabeth Margoni, Monique Eberlé
La trama
Storie di quotidiani e vacui deliri.
Un uomo si divide tra l'appartamento in cui abita con la moglie, quello che occupa insieme alla sua amante e il club dove si reca a giocare a carte. In un mondo come fuori dal tempo, si ripetono i medesimi gesti...
Oltre il grottesco, oltre il macabro: Piccoli si avventura nella terra incognita di un cinema misterioso.
L'opinione più votata
Di mmciak scritta il 22/03/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
nel 2005 da Michel Piccoli,devo dire che
non mi è dispiaciuto.
La storia racconta che
un borghese di una certa età divide
la sua vita tra l’appartamento
in cui vive con la moglie e la serva,
quello che occupa nelle
vicinanze in compagnia della sua amante,
e il suo club dove si reca a giocare a carte.
Con la moglie ormai non condivide che
le silenziose partite a scarabeo,
invece con l’amante il buffo
rituale delle dichiarazioni
d’amore e dei mazzi di fiori.
Il Film è il 5° lungometraggio
da Regista del famoso e bravo
Attore Francese Michel Piccoli che realizza un lavoro
molto strano con pochi personaggi e quasi le stesse
ambientazioni dove c'è questo piccolo borghese che si
divide tra la moglie,l'amante,il circolo e i giochi
con il nipotino.
Devo dire che questo è uno dei Film più strani
che ho mai visto perché è realizzato in modo
statico,ma è volutamente fatto così perché vuole
trasmette che ormai è tutto un abitudine e
allora diventa ripetitivo,ma la genialità e che
è apposta.
Però Piccoli guarda anche l'estetica della pellicola
e grazie alle scenografie lo realizza colorato
e con la macchina da presa sta addosso ai
personaggio e ha un occhio ossessivo verso
il dettaglio.
Insomma il tutto si snoda in questo modo così
bizzarro per una messa in scena molto teatrale
e grottesca e si snoda in questi tipi di rapporti
e che mette in scena anche un contro altare
del "Teatro dei burattini".
Questa volta piccoli si limita solo a fare il regista
e cura tutti ai minimi particolari e da la parte
del protagonista al bravo Roger Jendly e in più
figurano anche Michèle Gleizer- Elisabeth Margoni
e Monique Eberlé.
In conclusione un Film strano e singolare,
dove Commedia grottesca aleggia sulla
malinconia di un rapporto ormai alla
frutta e Piccoli si ispira molto al Cinema
dei suoi maestri come il nostro Ferreri
per l'atmosfera che si respira,con un finale
da tragedia da danza macabra.
Il mio voto: 6,5.
5 ottobre 2011 Opinione di urios su "Non è proprio la vita che sognavo"
Gesti. Esercizio divertito. È stato paragonato a Iosseliani, ma con meno poesia e vicinanza.
voto al film: 
22 marzo 2011 Opinione di mmciak su "Non è proprio la vita che sognavo"
"Non è proprio la vita che sognavo" diretto nel 2005 da Michel Piccoli,devo dire che non mi è dispiaciuto. La storia racconta che un borghese di una certa età divide la sua vita tra l’appartamento in cui vive con la moglie e la serva, quello che occupa nelle vicinanze in compagnia della sua amante, e il suo club dove si reca a giocare a carte. Con la moglie ormai non condivide che le silenziose partite a scarabeo, invece con l’amante il buffo rituale...
voto al film: 
14 novembre 2008 Opinione di OGM su "Non è proprio la vita che sognavo"
Lo spaccato di una vita borghese ingabbiata in un tetro vaudeville, dove il triangolo amoroso è una sfibrante spola tra due rapporti speculari, ugualmente avvilenti. I personaggi sono laconici burattini in un teatro surreale, in cui il sarcasmo delle vignette di Loriot è calato in un gioco visivo di interni pittorici dalle tinte patinate. L’effetto ottico delle scenografie è quello di una sorta di impressionismo geometrizzato da influssi magrittiani. Un film che è una felicissima...
voto al film: 
















