Il mai nato - La recensione di FilmTv
Con Odette Yustman, Gary Oldman, Cam Gigandet, Meagan Good, Jane Alexander, Idris Elba, Rhys Coiro, Carla Gugino, James Remar, C.S. Lee
La recensione di FilmTv
Cocktail di Esorcista, Grudge, Cabal, Hellraiser, Presagio, Candyman... Un bignamino frustrato e frustrante. Mai nato
David S. Goyer è il presunto esperto di supereroi a Hollywood, ma non c’è film cui abbia messo mano che valga la pena ricordare. E con l’horror non se la cava meglio. Prendete The Grudge. Spruzzateci sopra un po’ di The Changeling (quello di Peter Medak non di Eastwood). Poi condite con l’Esorcista e aggiungete un pizzico di Presagio. Ripassatelo al ricordo di qualche Clive Barker decente (i mostri di Hellraiser e Cabal) e avrete Il mai nato, titolo che potrebbe benissimo riassumere la condizione “ontologica” del film di Goyer. Certo, c’è un demone “ebreo” e la trovata di dubbio gusto di ambientare lo “spiegone” centrale ad Auschwitz a tenere tutto insieme. Quando però al momento dell’esorcismo Gary Oldman dà letteralmente fiato alle trombe, qualsiasi speranza di portare a casa qualche brivido crolla miseramente. Goyer prova a imprimere del ritmo alla vicenda del “dybbuk” che vuole rinascere nel corpo della discendente della sua prima vittima, ma il ritmo latita e non basta infarcire il film di sottotesti per evitare di distrarsi. Restano delle suggestive riprese a perpendicolo sulla città, ma non sono altro che citazioni dell’incipit di Candyman di Rose. Un vero film dell’orrore quello, e non un bignamino frustrato e frustrante come questo film mai nato.
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