Cadillac Records (2008)
Con Emmanuelle Chriqui, Gabrielle Union, Beyoncé Knowles, Adrien Brody, Jeffrey Wright, Norman Reedus, Columbus Short, Mos Def, Cedric the Entertainer, Eamonn Walker
La trama
Il florido periodo musicale degli anni '50, raccontato da vicino attraverso le vite eccitanti e turbolente di alcuni miti musicali che lavorarono per la famosa Chess Records di Chicago - proprietà del produttore Leonard Chess -, tra i quali Muddy Waters, Little Walter, Howlin' Wolf, Etta James e Chuck Berry.
La metamorfosi dal blues al rock’n’roll si rivela, come prevedibile, troppo densa di fatti e personaggi di spessore per appassionare fino in fondo. Ne viene una pellicola diligentemente illustrativa, veloce nel coprire il passare degli anni, ma non molto personale e anche al risparmio: poche location, poche scene di massa e un invecchiamento degli interpreti non convincente.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 22/2009
Troppa carne al fuoco per raccontare la metamorfosi dal blues al rock'n'roll. Però che personaggi e che musica!
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 03/05/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Chi troppo vuole nulla (o quasi) stringe; qui abbiamo parecchia carne al fuoco, troppi personaggi (importanti e di contorno che siano), un periodo ampio (soprattutto per la rapida evoluzione delle cose) e le dirette conseguenze sono una discreta superficialità e evoluzioni delle dinamiche narrative non sempre ben dispiegate.
Ed è un peccato, perché il materiale inscenato è notevole quanto interessante, mentre la confezione, seppur rimanendo ben lontani dalla perfezione, è comunque discreta e gli attori sanno il fatto loro.
Leonard Chess (Adrien Brody) è uno squattrinato, ma ha le idee in testa ben chiare.
Apre una casa discografica, trova grandi talenti nel tessuto sociale della gente di colore e guadagna bene portando avanti con i suoi artisti un rapporto familiare che rende bene sia dal punto di vista economico che da quello umano.
Tra questi Muddy Waters (Jeffrey Wright) la sua prima scoperta da cui tutto partì, Little Walter (Columbus Short), Chuck Berry (Mos Def) e per finire Etta James (Beyoncè Knowels).
I tempi però cambiano velocemente, lo sfondo sociale muta e rimanere al passo coi tempi è difficile per tutti, ma la storia della musica si ricorderà comunque di loro a tempo debito (come ricordano i titoli di coda).
Il problema fondamentale di questo film è che il materiale proposto aveva bisogno di molto più tempo, rispetto ai 100 minuti tondi della durata effettiva direi almeno mezz’ora in più, per essere affrontato in maniera sufficientemente completa.
Così capita in più circostanze di trovarsi di fronte a cambiamenti per nulla introdotti, ma buttati lì (ad esempio la moglie di Chess compare dopo che pochi minuti prima pareva innamorato di un’altra ragazza).
Il racconto è comunque scorrevole, di cose interessanti da vedere (e da ascoltare) ce ne sono in abbondanza, lo sfondo (il rapporto tra bianchi e neri) è solo abbozzato, ma funzionale al complesso, gli attori sono concreti e determinati.
Peccato quindi che non si sia cercato di portare avanti un’operazione più ambiziosa, ma che ci si sia accontentati del più classico dei compitini.
Tanto più che in questi anni di biopic, o comunque di storie che riprendono la vita di artisti o movimenti musicali, se ne sono visti davvero tanti e così questo finisce col perdersi nella massa senza lasciare un considerevole ricordo.
Un peccato.
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [4]
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3 maggio 2011 Opinione di supadany su "Cadillac Records"
VOTO : 6. Chi troppo vuole nulla (o quasi) stringe; qui abbiamo parecchia carne al fuoco, troppi personaggi (importanti e di contorno che siano), un periodo ampio (soprattutto per la rapida evoluzione delle cose) e le dirette conseguenze sono una discreta superficialità e evoluzioni delle dinamiche narrative non sempre ben dispiegate. Ed è un peccato, perché il materiale inscenato è notevole quanto interessante, mentre la confezione, seppur rimanendo ben...
voto al film: 
24 aprile 2011 Opinione di Tosevita su "Cadillac Records"
Film biografico, già per questo interessante, racconta nelle 2 ore tanti personaggi e tanti anni, per cui nessuno di essi viene approfondito ma il quadro dell'epoca è reso bene, la fatica di essere neri in quegli anni (e forse anche oggi) giustifica la rabbia, il dolore, l'anima (soul) del R&B. Ottime le interpretazioni, scenografie e costumi. Grandiosa, da pelle d'oca, la musica; fa davvero impressione pensare che mentre Etta James intonava le su canzoni struggenti qui da...
voto al film: 
17 agosto 2010 Opinione di bellahenry su "Cadillac Records"
cosa vuol dire "poche scene di massa"?bah ogni tanto le critiche di film.tv proprio non le capisco... a me questo film è piaciutto davvero,una storia troppo bella per non appassionare,un bel cast con la giunonica produttrice bejonce e la musica...sicuramente un ramo della musica piu bella di sempre..
voto al film: 
30 aprile 2010 Opinione di bradipo68 su "Cadillac Records"
Un biopic di un importante personaggio musicale(Leo Chess padrone di un casa discografica) occasione anche per parlare del razzismo che all'epoca era ben manifesto e non strisciante come magari è oggi ,si trasforma nelle mani dell'anonimo Martin in un bignamino condensato di avvenimenti,personaggi e canzoni amalgamati alla meglio che stuzzica l'intelletto ma purtroppo non appassiona.E'un film interpretato diligentemente(anche Beyoncè non sfigura assolutamente nei...
voto al film: 
29 aprile 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Cadillac Records"
Bel ritratto di un' epoca d' oro della musica, quella che vede l' affermarsi del rythm and blues e la nascita del rock and roll ad opera della Cadillac Records. Muddy Waters, Little Walter, Chcuk Berry, Etta James, tutti grandissimi artisti "black" pionieri di quel sound che getterà le basi per buona parte della musica che verrà. Tutti scoperti e coccolati dal bianchissimo Leonard Chess, immigrato polacco destinato a qualcosa di grande e che investirà tutta la vita...
voto al film: 
12 novembre 2009 Opinione di mm40 su "Cadillac Records"
La genesi del rock and roll, le radici di quanto sarebbe accaduto poco più tardi con la complicità della Sun Records e che sarebbe stato destinato a sconvolgere l'assetto non solo musicale, ma anche sociale e, perchè no?, politico degli Usa e del mondo intero. Vediamo così i primi passi di Muddy Waters (da un pezzo del quale, viene spiegato nel film, prendono nome i Rolling Stones) e Chuck Berry (uno dei principali modelli dei Beatles), nonchè di molti...
voto al film: 
23 luglio 2009 Opinione di pyto su "Cadillac Records"
film veramente mediocre... peccato... pure la musica che doveva essere il pezzo forte della pellicola non è indimenticabile... povero muddy ma come hanno fatto a trattarti così... sceneggiatura inesistente, i personaggi si muovono su un tessuto narrativo troppo scarso e il film non emoziona, non lascia nulla... peccato il potenziale c'era, gli attori so bravi, pure beyoncè alla migliore performance della sua vita da attrice, (come cantante non la discuto vende troppo per...
voto al film: 
27 giugno 2009 Opinione di ceo_85 su "Cadillac Records"
Prodotto dalla sempre più prezzemolina Beyoncè, questo film racconta della casa discografica Cadillac Records, che a cavallo tra gli anni 60' e 70' grazie al suo fondatore Leonard Chess, scoprì talenti della musica black quali Muddy Waters, Chuck Berry ed Etta James. Tra i pregi della pellicola, sicuramente degna di nota è la ricostruzione storica e culturale di quegli anni, con particolare cura agli usi e costumi. Ottimo ovviamente il repertorio musicale scelto, con grandi classici...
voto al film: 
1 giugno 2009 Opinione di Mulligan71 su "Cadillac Records"
Splendido ritratto di un'epoca che ha segnato profondamente la società e la musica moderna. Storie di musica e di vita s'intrecciano sotto lo sguardo malinconico e appassionato di Adrien Brody/Leonard Chess. Quando ancora la musica era passione, artigianato e scardinava la società. Bravissimi gli interpreti e ovviamente straordinaria la colonna sonora. Ovviamente in questo paese disastrato passerà del tutto inosservato.
voto al film: 
1 giugno 2009 Opinione di mc 5 su "Cadillac Records"
Questo è uno di quei film destinati, almeno qui in Italia, ad avere un percorso molto breve ed una visibilità pressochè nulla. A chi può interessare, infatti, una pellicola che evoca l'epopea della gloriosa etichetta discografica di Chicago "Chess Records"? Esclusivamente agli appassionati di musica nera e rock'n'roll, questa è la risposta. Che non credo siano in numero tale da decretare il successo di questo film. Quando ho saputo che nella mia città veniva proiettato "Cadillac...
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