Cadillac Records - La recensione di FilmTv
Con Emmanuelle Chriqui, Gabrielle Union, Beyoncé Knowles, Adrien Brody, Jeffrey Wright, Norman Reedus, Columbus Short, Mos Def, Cedric the Entertainer, Eamonn Walker
La recensione di FilmTv
Troppa carne al fuoco per raccontare la metamorfosi dal blues al rock'n'roll. Però che personaggi e che musica!
La metamorfosi dal blues al rock’n’roll, vista attraverso il percorso della Chess Records e dei suoi artisti, si rivela, come prevedibile, troppo densa di fatti e personaggi di spessore per appassionare fino in fondo. Del resto non era facile e ci sarebbe voluto un grande autore, con la musica nel sangue, insomma uno Scorsese. Darnell Martin è invece una regista che lavora principalmente in Tv, dove ha messo mano anche ad alcune serie di qualità come E.R. e Oz. Così ne viene una pellicola diligentemente illustrativa, veloce nel coprire il passare degli anni, ma non molto personale e anche al risparmio: poche location, poche scene di massa e un invecchiamento degli interpreti non convincente. Però un film con personaggi come Muddy Waters, Little Walter, Willie Dixon, Howlin’ Wolf, Chuck Berry, Etta James e accompagnato dalle loro canzoni (reinterpretate dagli attori) non può essere del tutto sbagliato, così com’è nobile l’intento di parlare delle radici del rock e della segregazione razziale, evitando almeno alcune trappole dei più triti biopic musicali. Anche la voce narrante, che fa temere il peggio, interviene di rado e si rivela poco molesta. Non da buttare insomma, ma più adatto a una visione casalinga che non al grande schermo.
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