Religiolus - La recensione di FilmTv
Con Bill Maher, Steve Burg, George W. Bush, Kirk Cameron, George Coyne, Tom Cruise, Jerry Cummings, Jose Luis De Jesus Miranda, Reginald Foster, Dean Hamer
La recensione di FilmTv
Un documento implacabile, mai blasfemo, sugli inganni di chiese, moschee, sinagoghe e pulpiti televisivi. Sferzante
Basterebbe il manifesto del film per urlare al miracolo. Solo cinematografico, ovvio. Tre scimmie che “canonicamente” si tappano orecchie, bocca e occhi: niente di nuovo, ma hanno copricapo inconfondibili e croce, stella di Davide e mezzaluna musulmana al collo. Geniale, come questo film che si scaglia contro falsi miti e fanatismi (se interessati al genere rintracciate Parafernalia di Massimo Coppola), dai monoteismi imperanti e imperialisti alle religioni fai da te di sette, Gesù e San Paolo redivivi, rabbini antisemiti. Bill Maher, comico ebreo di formazione cristiana conosce gli effetti allucinogeni dell’oppio dei popoli e, mai blasfemo, inchioda implacabile credi e credenti agli inganni di chiese, moschee, sinagoghe e pulpiti televisivi. Alla regia il diligente Larry Charles al servizio dell’on the road di un altro comico indagatore dell’incubo americano, ma da Sacha Baron Cohen a Bill Maher, da Borat a Religiolus (demenziale adattamento italiano del bel titolo originale Religulous, crasi tra religion e ridicolous) la strada è lunga: quella che va da un mockumentary-candid camera furbo e dozzinale a un doc intelligente, rigoroso e sferzante. In cui si sorride con rabbia, rispetto e incredulità.
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