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Nobel Son - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Andrea Fornasiero

Girato nel 2005, presentato al Tribeca nel 2007, distribuito negli States nel 2008 e infine in Italia, alla chetichella, nel 2010: un percorso accidentato quello di
Nobel Son, che ne denuncia i limiti. Nonostante Alan Rickman abbia di che gigioneggiare con gusto nei panni di un professore geniale e crudele (come il suo Piton nella saga di Harry Potter, ma senza i capelli alla Renato Zero e con ben più lascivi desideri), gli altri interpreti non trasmettono lo stesso divertimento. Del resto, nonostante i toni che si vorrebbero da commedia nera, Nobel Son segue, senza successo, un intreccio da thriller. Barkley è uno studente di antropologia, in difficoltà nel finire la tesi sul cannibalismo, figlio di una psichiatra criminale e di un docente di chimica che, a inizio film, si vede tributare il Nobel. C’è poi la bella poetessa City Hall e un misterioso giovane che segue da vicino la famiglia, per rapire Barkley e chiedere l’am­montare del Nobel come riscatto. L’in­tri­go, montato con gli ormai abusati salti temporali accompagnati da occasionali voice over, si dipana per quasi due ore, ma impiega molto meno per esaurire la pazienza del pubblico verso colpi di scena improbabili e non abbastanza assurdi da risultare esilaranti.


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