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Opinione di mexicanrevenge su Avatar





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
2010-02-04 13:06:36 voto al film: voto buono

Sul film

Prima di scrivere questo sono andato a leggermi soprattutto le recensioni negative, per vedere se e quali spunti critici potessero effettivamente farmi riflettere e per vedere quali delle mie perplessità fossero state percepite da altri.
In effetti, i difetti nel film non mancano. Eppure non riesco proprio a trovarmi in sintonia almeno su un punto: che questo film non comunichi emozioni. E' talmente vero che il film è abbastanza banale nei "buoni sentimenti" da rendere in effetti improbabile che poi, con cotanto armamentario di facili emozioni in mano ad un regista esperto, non riesca a catturare l'emotività dello spettatore. In effetti, pare che nella gran maggioranza dei casi ci riesca. Nel mio caso, pure.
Ho letto pure opinioni fiume impregnate di autocompiaciuto lirismo lessicale, mentre cercavano di fare a pezzi il film. Uh, come amo queste esibizioni recensorie! Se trattassero di sport le si potrebbe definire "da Gianni Brera dei poveri". Mi sembra proprio che ci siano molti, ipercritici (anche giustamente) con la sopravvalutazione mediatica di Avatar, che poi sono i primi a sopravvalutarlo, manco che Cameron avesse inteso mettere in immagine la Divina Commedia e lo avesse dichiarato.
E' un blockbuster? Si, è oggettivo che lo è.
E' banalmente buonista? Ok, lo è.
E' tutto e soli effetti speciali da sgranare gli occhi? Assolutamente no. Anzi, al contrario.
Cameron ha più che credibilmente ricostruito un mondo e soprattutto una specie vivente e senziente. Con ben poca originalità (gli atteggiamenti e gli urletti di guerra dei Na'vi sono esattamente quelli che ci si aspetta e che abbiamo ascoltato nei film da Sioux e Apaches) ma, probabilmente anche per questo, con eccellente ed immediata credibilità.
Anche il non calcare la mano sul 3D invece di essere un limite è un pregio, che assieme alla bontà della ricostruzione fa sì che dopo mezz'ora di film ci si trovi del tutto e "naturalmente" immersi nella giungla di Pandora.
Effetti speciali? No, cinema. Ambientazione, ricostruzione, anzi: costruzione. Quando l'effetto speciale non lo vedi proprio più, quando l'artifizio sparisce, hai fatto centro. Cameron in questo ha fatto centro in pieno.
E' troppo poco? Direi di si per considerarlo un capolavoro. Ma è abbastanza per considerarlo anche solo per questo un ottimo film nonchè, per quello che può interessare, una ulteriore tappa nello sviluppo tecnico del cinema.


SI

Commenti

  • 4 febbraio 2010, 15:03 di kerouac

    bella questa recensione. io appartengo al coro dei poco soddisfatti, e di quelli che hanno scritto opinioni-fiume sul film, e quindi uno dei "gianni brera dei poveri" del sito: se ho dato l'impressione di autocompiacimento me ne pento, nel mio caso era stata un'opinione scritta a getto, perchè a volte per trasmettere le sensazioni, le percezioni del film si vuole provare ad andare più in là dell'opinione, e magari soltanto rileggendo molto tempo dopo la recensione ti rendi conto di quanto "ingombrante" sei risultato. comunque mexicanrevenge hai ragione: cameron non intendeva mettere in immagini "La divina commedia". Il problema forse è di quelli che invece lo pensano, o quasi: affermare che Cameron è il nuovo Griffith, oppure sostenere che, pur essendo imperfetto, "Avatar" merita il massimo giudizio lo stesso...o anche solo non valutare le conseguenze del 3d con cui "Avatar" sembra annunciare il cinema del futuro. Diciamo che detrattori ed entusiasti hanno esagerato entrambi, forse condizionati da tutto quello che circonda "Avatar" più che dal film in sè. E poi sì, sulle emozioni e sulla qualità degli effetti speciali "Avatar" è inattaccabile, però bastano questi attributi a renderlo un ottimo film? O per fare un ottimo film ci vuole di più? (è solo un'impressione mia, naturalmente) Ciao, un saluto.

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  • 4 febbraio 2010, 18:23 di mexicanrevenge

    Prendo alcune frasi dalla tua recensione (che è fiume ma decisamente meno "alla Gianni Brera" di altre che ho letto! ;-): "Cameron ha lanciato un sasso potente nello stagno, ma si è chinato a raccoglierlo dopo averlo gettato, senza modulare le increspature che si propagavano. Si può condannare un regista che accetta le sfide tecnologiche e poi si arrende alla diplomazia della narrazione senza inventiva? Imprigionato a corrodere il rapporto 'esterno' allo schermo -la percezione del guardare - l’autore di The abyss barbarizza la modernità a esibizione e imprigiona a sua volta l’abc del cinema, le leggi del montaggio, l’inquadratura che non c’è." "lo sforzo avveniristico immerge Cameron in una frontiera digitale infinitamente più grande delle sue possibilità registiche" "La verità amara del 3D è di essere un medium meraviglioso che con Avatar raggiunge la fantasmagoria, ma immaturo per guidare un automobile navigata come il cinema." Ecco, io credo che qui ci sia molta verità. La verità che non è possibile chiedere a Cameron quello che potremmo chiedere ad un Kubrick. Però riconosco a Cameron di non avere tentato di esserlo e allo stesso tempo, cosa non scontata, di non aver ecceduto nel compiacimento tecnologico. Il 3D mette in pericolo il linguaggio di quest'arte? Se tale pericolo c'è, non credo che Cameron abbia contribuito ad alimentarlo. Non c'è molto nelle immagini viste che sia finalizzato a far gridare al miracolo stereoscopico in sè (se non, per quel che mi riguarda, qualche vertigine di troppo osservando dall'alto i camminamenti in quota!). Credo anzi che un film come questo stia facendo un'opera di "normalizzazione" della tecnologia tridimensionale che o fallirà o diverrà in pochi anni consuetudine e norma, come lo è diventato il suono ed il colore, e quindi non potrà più in alcun modo "pervertire" il linguaggio registico. Discorso diverso quello sul ruolo degli attori. Qui, francamente, non sono all'altezza di fare ipotesi. Tranne quella, scontata, che pur nella mia ignoranza mi sento di escludere la scomparsa totale o anche solo la drastica riduzione del ruolo. Tra l'altro, per ora il motion capture abbisogna di un attore, come ce n'era già stato bisogno per il Gollum del Signore degli Anelli. Tutto sommato, dirò un'eresia ma non vedo qui meno espressività di quanto ce ne fosse nel teatro greco o ci sia in quello giapponese, con le loro maschere. La tua domanda: bastano emozioni ed effetti speciali per fare un ottimo film? Beh, forse gli do "ottimo" (in realtà il mio punteggio come vedi si ferma al "buono") perchè con tanti mezzi a disposizione e per un film pensato e desiderato da tanto tempo era concreto il rischio di "sbracare". Diciamo che mi sembra che Cameron sia riuscito "ottimamente" a mantenere un certo equilibrio, evitando di trasformare la favola in baraccone tecnologico, riuscendo a mettere la tecnologia al servizio dell'incanto. Per inciso, se a qualcuno interessa conoscere qualche particolare tecnico in più, qui c'è un servizio interessante: http://www.hwupgrade.it/articoli/multimedia/2372/3d-modellazione-proiezione-tutte-le-tecnologie-di-avatar_index.html Magari sono cose che sanno già tutti, ma io ancora non mi ero informato! ;-) Ciao.

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  • 4 febbraio 2010, 18:32 di AIDES

    Beh non mi stupisce che qualcuno "sminuisca" il "fenomeno Avatar", dato che il pane quotidiano in questo sito prevede diete ipercaloriche a base di cinema-cinefilia-cinematite, col rischio di un'alimentazione poverissima e una digestione alquanto noiosa. Siccome l'ondata Cameron è cinematograficamente prossima al nulla, è anche prevedibile che qualcuno non compiaciuto, ma che (novello narcisetto) sia solito rimirarsi (freudianamente) in schermi di svariati metri, tenti di ricondurre il film-(non) Commedia alle sue giuste dimensioni. Se non è una commedia Avatar cosa lo è? Il fatto ahimè, è che qualcuno, poi, la scambia davvero per qualcosa di divino. E chi non la ritiene divina, e si badi, colui che non cade in pindarismi farciti, si pone a nuovo "razionale", moderando, illuminando, dopo aver sbirciato e non LETTO VERAMENTE le opinioni (pensieri, riflessioni, percorsi, approfondimenti, sudori) degli altri. I peggiori sono proprio quelli che leggono, magari al posto di pensare con la propria testa. I lettori di cinema, i lettori di film. Ma il cinema in generale è uno degli specchi più lampanti della MISERIA sociale. D'altronde, in questo caso, violare il termine "lirismo" e attribuirgli l'aggettivo "lessicale" dice tutto dell'inattitudine di chicchessìa alla comprensione di un testo (ciò è del suo sottotesto).

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  • 4 febbraio 2010, 18:54 di mexicanrevenge

    Non si critica lo "sminuire", quanto al contrario il sopravvalutarlo caricandolo di significati attesi e poi lamentandosi (liricamente, oltretutto) che non rispetta tale attese. Compiendo così una specie di doppio harakiri intellettuale: si usa l'emozione della parola in libertà per criticare un film che, in fin dei conti, non vuole far molto più (oltre a fare una barca di soldi, ovviamente) che regalare incanto ed emozione. Allora è pari e patta, verrebbe da dire. E per volerlo declassare lo si innalza preventivamente. Il guaio è che poi non è semplice convincere gli altri (neppure con tutta la lirica del mondo) che l'idolo che sembrava altissimo è caduto rovinosamente. E' più probabile che ai più non sia sembrato prima così in alto, così come non sembra ora così in basso. Ma, chissà, forse è solo l'incomprensione (mia, o forse di massa) verso il linguaggio cinematografico prima, verso quello alla Gianni Brera (rigorosamente dei poveri) poi ...

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  • 4 febbraio 2010, 23:40 di AIDES

    Non ho capito a quali opinioni alludi (lirismo, harakiri, emozioni deluse..). Io mi sono trovato un tizio che mi accusava di aver scritto un fiume autocompiaciuto. Poi ho scoperto che non aveva letto un bel nulla e che scriveva "conpiacere". Quando dico che questo film è prossimo allo zero, cinematograficamente parlando, ma un colosso sul tema della comunicazione ( e ciò è una vera sciagura), non ricevo che conferme. Chi si perde dietro gli incanti e i sogni a buon mercato non sa nemmeno confrontarsi e giovarsi del suo pensiero. Questo deduco. La comunicazione rispecchia, oggi, l'incomunicabilità dello spettacolo e lo spettacolo dell'incomunicabilità. Questa antitesi non è lirismo, al contrario, un preludio per analisi glaciali. E lasciamo stare Brera e le vostre idee di povertà e di linguaggio, che suppongo, siano stremamente misere.

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  • 5 febbraio 2010, 12:59 di mexicanrevenge

    Si, vedo che non sono l'unico ad aver trovato quella tua recensione "fiume ed autocompiaciuta". Il bello è che non avevo ancora letto il successivo scambio di commenti, che se possibile aggiungono peggio al peggio. Dalla spocchia ("Grave. Bocciato di nuovo.") alla ugualmente spocchiosa (ed insieme candida, poi mostrerò il perchè) ammissione di scrivere ambiguamente a scopo "didattico" ("parlare in modo semplice, per me, è limitativo. [...] Tu non sai il significato delle parole, e nemmeno ti poni dubbi. Nemmeno vai ad approfondire, perché è troppo impegnativo e faticoso ricercare. Ma io quello vorrei dal lettore, lo sforzo di pensare. [...] è rarissimo che scrivo facile. L'ambiguità per il lettore è dinamica, egli deve andare in profondità. Altrimenti resta superficiale. Tu evidentemente rientri nell'ultima categoria, e invece di porti umilmente ti permetti anche di criticare."). Acciderbolina! C'è qualcuno che "si permette di criticarti"! Tu, che generosamente spezzi il pane della scienza cinematografica a noi, squallidamente immersi nella "MISERIA sociale" (cit.!!!) ed altrimenti "inetti alla comprensione di un testo (ciò è del suo sottotesto)" (cit., di nuovo). Tornando alla "candida ammissione" (e lasciandone da parte l'aspetto spocchioso), adesso mi vieni anche a chiedere conto della mia osservazione sul "lirismo"? Proprio tu che ammetti, pari pari: "Altro che compiacimento, non mi piace proprio come devo scrivere, CI VORREBBE SOLO POESIA, la prosa (frettolosa e così odiosamente cinemosa) delle "opinioni" è triste, davvero triste." CVD. Vedo qui un buon grado di confusione mentale, tra l'esaltazione della bontà della recensione "poetica" ed "ambigua" e la sua negazione quando viene rilevata da altri. Sicuro che la tua bella e vantata ambiguità lessicale non abbia causato ricadute negative proprio su te stesso? Aggiungo, a proposito di confusione mentale (tua, io non lascio ambiguità), che una frase come "I peggiori sono proprio quelli che leggono, magari al posto di pensare con la propria testa" suscita immediatamente la domanda "ma allora perchè scrivi recensioni, se leggerle rende peggiori noi, miseri, che la leggiamo?". Ah, credo di capire: dovremmo solo umilmente (cit.) leggere, assaporare la tua poesia (cercando, con i nostri pochi mezzi intellettuali, di fare lo sforzo di "pensare") e, non guasta, alla fine dichiararci ammirati. Evitando possibilmente di scrivere, dopo aver letto cotanta spremitura di meningi, che certo non potremmo che fare molto peggio. Ti dirò una cosa, sperando che ciò non ti deprima: il tuo stile "ricercato" non è neppure una novità. A parte il Brera, che in effetti faticavo a sopportare già allora ma almeno aveva il pregio di una qualche originalità nel mondo del giornalismo sportivo, posso tranquillamente affermare che era in già di moda come minimo trent'anni fa, in illustri "pensatoi" come, per esempio, le riviste di Hi-Fi. Ma lì, almeno, bisogna ammettere che dovendo descrivere in parole scritte una cosa impalpabile come la resa sonora in strumenti che i più non avrebbero mai ascoltato dal vivo, l'evocazione lessicale, l'uso reiterato di termini come "liquidità" (o magari "fantasmagoria" ...) aveva una qualche maggiore giustificazione. Concludo citando letteralmente una frase che ho letto in altro commento sul film e che condivido pienamente (sorry, io leggo anche le opinioni altrui): "il cinema non è uno spettacolo passivo, bisogna anche scendere al compromesso base di volersi far raccontare una storia". E il non volere fare questo, l'atteggiamento del sedersi sulla poltrona del critico per massacrare a colpi di "poesia", quindi in primo luogo con la mera emotività delle parole (!), una storia a sua volta raccontata soprattutto per emozionare (!), porta, come giustamente dice l'estensore della suddetta frase, alla morte del cinema. Anche perchè, sia chiaro, se si parla di emozioni, di sensazioni, di estetica del racconto, tra le tue "liriche recensioni" ed Avatar preferisco Avatar. Ma anche molto meno.

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  • 5 febbraio 2010, 13:07 di cineman

    ...E le vostre idee di povertà di linguaggio, che suppongo siano stremamente ( ma non si dice estremamente!?) misere... Caro AIDES...Non ti incazzare se poi di dico che ti autoconpiaci ( autocompiaci scusa ) Oltre ad essere carente di sintesi, sei anche carente di modestia....

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  • 5 febbraio 2010, 18:58 di AIDES

    Ecco nuove conferme di come non leggete, oltre a non pensare. La fretta vi fa brutti scherzi, allora eccovi un papiretto che non potrete consumare. Quando scrivo, PESO ogni minimo termine, non sei di certo tu che mi puoi fare la radiografia, tale Mexicanrevenge, tu che usi le parole come parli. Perché se hai questa supponenza, mi dici anche in dettaglio cosa hai capito di quanto ho scritto, per vedere se come Cineman, anche tu sbirci nei commenti col Gulliver scollegato. La COMPLESSITA' linguistica NON E' NECESSARIAMENTE POESIA (o lirismo), E VICEVERSA, chiaro? Toglitelo dalla testa una volta per tutte. Quando parli di lirismo sei del tutto fuori strada, in determinate opinioni i termini non sono gonfiati (ma necessari), e oltretutto non c'è intenzione poetica. C'è pensiero, meditazione su problematiche. Non Sentimento. Tutto ciò che dimostrATE di ignorare e di aver ignorato. E se anche in qualche opinione ho usato toni lirici (e li riuserò) l'ho fatto solo dove il cinema è tutt'uno con l'esperienza poetica. Non è il caso di Avatar, e infatti nella mia opinione al film c'è un'analisi fredda e distaccata della falsità mediatica. Personalmente, non avrei nemmeno il tempo di specchiarmi nel pc, il fatto che sia impolverato ne è una prova, l'aria che si respira fuori è molto più salutare delle vostre infantili alitazioni. Ma su questo sito c'è anche qualcuno con cui vale la pena Comunicare. "Ci vorrebbe solo poesia", la prosa [ ....] è triste" : abbiamo nientemeno che un condizionale negato da un indicativo presente, ok? Anche qui hai preso una cosa per l'altra. Mi pare evidente che la prosa cinemosa è quella che devo usare qui dentro, mentre la poesia rimane fuori dal sito. La tua confusa critica alla confusione approda subito al ridicolo. Da quanto scrivi, si deduce che tu ti sia confrontato ben poco con i testi poetici e saggistici (oltre che con quanto il sottoscritto ha pubblicato nei suoi momenti liberi). La presunzione non esiste, esistono le presunzioni. E ben venga quel tipo di spocchia che sa di doversi - e volersi - mettere sempre in discussione, che è pura tensione, e non superomismo di bassa lega e cementificato (d'altronde farsi i calli al culo per quindici anni tra licei, università, rassegne, e approfondimenti mi pare un buon modo di mettersi in gioco che ne dici? e per aver il diritto di incazzarsi no? ConfondETE lo sdegno con la superbia, l'intransigenza con l'intolleranza). Da VOI traspare un ingenuità troppo banale per essere attiva, autonoma, libera. ManifestATE i sintomi dei soggetti irrigiditi nell'omologazione della comunicazione. SIETE il dogma dell'illusione. E SIETE distratti. La mia frase sulla lettura ha suscitato un po' troppo immediatamente la tua domanda. Perché non conti fino a trenta? Io dicevo che i peggiori sono quelli che leggono -----MAGARI ----al posto di pensare da sé. (E' diverso da quanto hai inteso, molto). Ciò è, coloro che ingoiano tutto senza filtrare, coloro che leggono con gli occhi e non con il cervello. Coloro che non si sono formati un idea solida della realtà, e che vanno dove tira il vento. Coloro che non ascoltano quando leggono, ma cercano solo conferme delle poche nozioni che hanno incamerato. La miseria sociale non è altro che la società spettacolare alla quale siete asserviti. Se ancora vi sfugge, approfondite il tema. Poi, del fatto che lo stile ricercato non sia una novità non mi frega proprio nulla (ma come te ne esci su questo discorso? come se io pretendessi originalità, ma hai sognato anche questo?), è il contenuto che conta e lo stile dipende da esso (intendo nelle opinioni, nella poesia non è esattamente così, ma deduco che tu lo ignori). INVECE DI GUARDARE ALLO STILE, CONCENTRATI SUI CONTENUTI, allora. Ma SIETE talmente votati alla superficialità che è come pretendere che una velina si commuova coi Quartetti di Beethoven. Tu effettivamente preferisci Avatar alle idee altrui, e molto molto molto molto meno, te lo assicuro. La parte di recensione che citi riesce ad essere piena di banalità e di contraddizioni in cinque righe, ma tu cullati beato sull'inganno, perché ti appartiene nella misura in cui tu appartieni a lui. Al signor Cinechild (che ahimè, è sicuramente abituato a confondere la vacuità con la sintesi), rispondo che i neologismi (sai cosa sono?) li inzuppo nel latte a colazione, e li plasmo(n) come voglio, è il suo "con-piacere" che non (con)piace alla signora Grammatica italiana. Buono studio allora.

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  • 5 febbraio 2010, 20:31 di mexicanrevenge

    Guarda, sono abbastanza vecchio da non abboccare neppure per un secondo a puerili giochetti dialettici fatti a maldestro tentativo di occultare l'evidenza. Sei tu che hai parlato di POESIA e per un motivo più che palese, in quanto addirittura confessato: quello è il tuo IDEALE (al quale "purtroppo" sei "costretto" a rinunciare, in questi tristi luoghi di "prosa cinemosa"). E la tua "soluzione" a quanto pare è quella di adottare uno stile che a questo punto non è nè "poetico" (come auspicherebbe) nè razionale. Il che, alla fine, è peggio che inutile. E' fuorviante, superficiale (a differenza di quanto tu ti illudi che sia) e stucchevole. Tranne probabilmente per chi ha come vero scopo quello di rimirare le proprie stesse parole. Complimenti. In quanto al "i peggiori sono proprio quelli che leggono, magari al posto di pensare con la propria testa", può essere che l'abbia male interpretato, messo così dopo la mia premessa di essere prima andato a leggermi altre recensioni invece di scrivere di getto. Può essere. Altra conferma che spesso non riesci davvero ad esprimere quello che pensi, più che essere conferma che siamo noi, miseri, a non capire quello che scrivi. Ebbene, si, credo che abbiamo anche qualche difficoltà ad accettare i tuoi "neologismi", soprattutto quando sciorinati subito dopo aver dato lezioni (spocchiose, of course) di ortografia. Anche perchè un D'Annunzio l'abbiamo già avuto e per te, francamente, non intravedo un futuro altrettanto brillante. Tu puoi anche pensare di avere qui un pubblico "educato" al tuo stile e per il quale stravede. Forse ce l'avrai anche. Lascia allora noi altri "miseri", con le "poche nozioni" che abbiamo incamerato, nell'illusione di pensare che il cinema sia e debba essere innanzitutto "spettacolo" (non inizierò qui una diatriba sull'argomento, dove ho visto ti sei già espresso con argomentazioni poco argomentate, "as usual"). Se poi tu volessi dedicarti alla poesia "tout court", credo che la critica cinematografica non ci perderebbe. La poesia, però, non so se ne guadagnerebbe ... Bye.

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  • 6 febbraio 2010, 12:01 di cineman

    Ma perchè per colazione, la mia mamma, mi ha dato i biscotti e non i neologismi!!!, ora sarei come Aides. Da piccolo mi sono beccato la sintesi perchè facevo troppa (e)vacuità....se mangiavo i neologismi non sarebbe successo...

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  • 6 febbraio 2010, 13:14 di AIDES

    *(solo a )Mexicanrevenge: E' come parlare ai muri.......Ma questo pastrocchio qui sopra è tutto quello che hai da dire? La tua risposta al mio commento? Non solo hai le traveggole (o qualcosa di più grave) ma ti arrampichi anche sugli specchi...... Tre cose ti dico: * innanzitutto lascia stare la Poesia, non nominarla, non ti riguarda, abbi rispetto per ciò che ti è ignoto. Parla di raccolta degli agrumi, di spedizioni di pacchi postali, non so, di ciò su cui hai un minimo di voce in capitolo e che rispecchi questa tua modestia meramente prosastica..(per ciò che mi riguarda, non mi metto mica a parlare di ingegneria aerospaziale se non ne so nulla! Chissà poi, dove sta davvero la presunzione allora......). Risparmiati i tuoi sproloqui, io nella Poesia ci Vivo, cosa che tu non capirai mai. E di certo non invidio D'Annunzio!! Questo proprio no! ** Seconda cosa, vieni nell'ultima play di Maldoror, lì si discute seriamente, e li ho affrontato in maniera più metodica i miei argomenti. Forse potresti accorgerti di essere tu quello che è indietro, quello che è fuori dal dibattito, quello che è penosamente estraneo ai discorsi sul cinema, l'arte e la cultura. Per lo meno, vedremo SE HAI QUALCOSA DA "DIRE". *** Terzo, se non ti garba questa proposta (ma spero che tu l'accolga, vorrei che mi/ci venissi a smentire in modo un po' più dettagliato..), dato che hai scambiato i fatti per giochetti dialettici, passiamo proprio ai fatti, in modo che tu possa scendere dagli specchi e dimostrare le tue castronerie. Allora, mi prendi una parte dell'opinione che ho scritto su Avatar (tre, quattro righe) e mi fai cortesemente la parafrasi, visto che è lirica, e mi spieghi cosa hai capito, visto che hai la lingua che tiscivola parecchio. Ok? Vai al concreto e non rispondermi coi soliti giri di parole. E vediamo se qui c'è uno spocchioso o se c'è un MEDIOCRE.

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  • 6 febbraio 2010, 15:03 di mexicanrevenge

    AIDES, ho probabilmente sopravvalutato la tua capacità di comprendere quindi te lo dico esplicitamente: il mio "Bye" finale del precedente commento era un commiato a questa discussione con te. Libero di prendere ciò come meglio ti piace (compreso, lo do per scontato, quello di una mia "ritirata" per mancanza di argomenti, cosa alla quale il tuo ego presumibilmente agogna). In quanto alla tua recensione, non ho ormai molto più da dire che basta prenderne l'incipit (e ti faccio un grande onore a considerarla degna ti tale termine), "Il "Grande Magnete" raggiunge posti sperduti, non bastano cera e funi di coscienza per sfuggire al richiamo dell'istituzione", per capire cosa intendo quando parlo di vacuo lirismo, puntato sull'estetica della parola (o forse, meglio ancora, sul semplice suono della parola). E' questo, questo uso fumoso ed onanistico della parola, che mi ha disturbato particolarmente, non tanto i "contenuti". Sui contenuti, cosa vuoi, non è che siano tanto originali. Non sono d'accordo sul giudizio complessivo (ma sono invece d'accordo su alcune critiche, in particolare sulla mancanza di originalità non tanto del soggetto quanto dello sviluppo che ne è stato fatto) e potevo limitarmi per esempio al criticare la parificazione di Avatar ad un videogame, così come l'ho fatto per analoghi pareri di altri (che almeno sono andati dritti al punto senza ammantare la loro recensione di esibizionismi lessicali, buoni al massimo per cercare di convincere che è valsa la pena spendere "quindici anni tra licei, università, rassegne, e approfondimenti" (cit.)). Diciamo che se mi sono focalizzato più sullo "stile" che sui "contenuti" è perchè non ho ritenuto (e non ritengo) valesse la pena di perdere il tempo a "dissezionare" la tua recensione, che liberata dagli orpelli linguistici non dice nulla di più di ciò che hanno detto altri e sulle opinioni dei quali già ho commentato. Di diverso nella tua opinione (anzi, purtroppo in tanti tuoi pareri e commenti) vedo un'insopprimibile insofferenza verso il "popolo bue" che corre in massa a vedere questo film (raramente ho visto tanta supponenza in opinioni espresse, in rete e fuori), temo ancor di più (dico temo perchè qui ti potrei dare qualche maggior ragione) che verso le opinioni troppo positive dei critici professionisti. In quanto al fatto che tu "nella Poesia ci Vivi", beh, questo ormai l'avevamo capito ... :-D Ma io, che sono razionalista per educazione, formazione e lavoro, ho sempre trovato (scusami) sommamente ridicola l'affermazione che "la Poesia è una forma di conoscenza". Utile alla vita, si, come ogni cosa bella. Anche necessaria. Conoscenza, no. Dal che ne discende ulteriore elemento per dire che, no, l'approccio poetico alla critica non è proprio l'approccio giusto. Ri-bye.

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  • 6 febbraio 2010, 17:18 di AIDES

    ....-)) In quella frase non c'è alcun lirismo, la metafora non è condizione "sufficiente e necessaria" della poesia. Non c'è musicalità, non c' è ritmo, non c'è soprattutto Sentimento alcuno. Non c'è "lirismo" nemmeno in senso ironico, perché ogni termine di quel periodo ha un suo significato, una sua necessità soprattutto, non c'è nulla di gratuito, se poi ad es. tu non ricolleghi "Istituzione" a qualcosa di preciso (all'apparato dell'industria e del sistema cinematografico, dunque alla struttura cinema nella sua forma culturale, e al "modello" imposto dal mercato e dal gusto comune da esso plasmato) è un TUO LIMITE. "Cera e funi di coscienza" è più un modo di dire che una citazione omerica, e ha un significato del tutto chiaro (si allude infatti ad un 'attitudine critica). E' chiaro questo, o continuerai a dire "vacuo lirismo"?? E se fossi tu un po' vacuo a questo punto? Non conta nessun suono della parola, nessuna estetica. I contenuti, che tu non hai compreso, sono importanti, e non devono essere originali. Non è qui il problema. Il dramma sta nel fatto che da decenni, intellettuali, filosofi, poeti (Adorno, Benjamin, Pasolini e tanti altri) dicono più o meno le "stesse cose", ma la gente (massa) continua a non COMPRENDERE. Ripeto quello che ho già scritto in commenti precedenti, non è una questione di originalità e compiacimento. Qui c'è una tradizione del pensiero a cui si vuol far riferimento, nulla di fumoso o onanistico. Siete voi che dovete aguzzare la vista e tendere le orecchie. Non avete la minima sensibilità per la sfumatura, la raffinatezza, la "nuance" che può caratterizzare la scrittura (al di là della poesia, devo ripetertelo sennò mi fraintendi tutto ogni volta). Le parole "senso", "sguardo", "simulacro" non sono orpelli linguistici, poesia o altro, sono CONTENUTI, che non scopro io e che dunque a maggio ragione potresti e dovresti conoscere. Ma poco importa, chi sa leggere ha capito ciò che intendevo. La Poesia non è solo una cosa bella, e l'Estetica, che non è studio del bello (toglietevi anche questo stereotipo dalla testa) ma una filosofia dell'arte e un'arte della sapienza (bada bene a questa antitesi, non è CASUALE per dio), pone proprio quest'ultima (l'arte, dunque musica, poesia, cinema, teatro, pittura ecc...) come campo di un'ESPERIENZA CONOSCITIVA del REALE. Sei troppo razionalista, in una società razionalista in netta décadence, questo devo pensare. Ti lascio (spero definitivamente) con questa citazione : "Fintantoché continuerai a sentire le stelle come un di sopra a te, ti mancherà sempre lo sguardo dell'uomo della conoscenza.- Quanto più è astratta la verità che tu vuoi insegnare, tanto più devi sedurre i sensi ad essa." F.W. Nietzsche """Bye"""" ( deduco che "bye" nel linguaggio puerile significhi addio..che fantasia).

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  • 6 febbraio 2010, 18:09 di mexicanrevenge

    Hai ragione. Sei vacuo e nella tua vacuità non c'è neppure lirismo, neppure nelle tentate citazioni omeriche. Addio.

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  • 6 febbraio 2010, 20:03 di AIDES

    Complimenti ti sei ridotto al silenzio. Quale tuo prolungamento.

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  • 7 febbraio 2010, 12:19 di mjiok

    mamma mia Aides... pensavo che ci fosse un limite al numero di cavolate che uno può imbellettare in frasi contorte e autoindirizzate, ma ogni recensione che apro o quasi ci sei tu che scrivi scrivi scrivi... scrivi sempre e solo: Quanto sono colto alto e padrone di tutte le risposte giuste... riposati, dovessi stancarti troppo gli occhi nel leggere e rileggere e rileggere quello che scrivi per te stesso?!

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  • 7 febbraio 2010, 13:05 di cineman

    Se prima eravamo in 2 a ballare l'hully-gully, adesso siamo in 3 a ballare L'hully-gully...siamo i watussi?...per qualcuno evdentemente si!

    cancella commento cancella commento e blacklista cineman
  • 7 febbraio 2010, 14:49 di AIDES

    Caro mjiok, tu al contrario ti pasci un po' troppo nell'ozio della ragione...e non sei meno presente con le tue visioni da funghetti allucinogeni......la contorsione sta nelle vostre flaccide sinapsi. Ma di un po,' Cameron t'ha per caso spedito qualche pupazzo colorato per il compleanno?? E quest'altro che fa il giullare e spunta fuori ogni tanto.........ridicoli.

    cancella commento cancella commento e blacklista AIDES
  • 7 febbraio 2010, 15:36 di BBM

    Ho letto questa recensione e vari commenti qua e là, vorrei aggiungermi solo con 2 considerazioni: 1. un film che genera così tanti scambi di idee qualche pregio sicuramente lo ha. 2. Aides, come altri penso tu sia molto contorto e ti parli addosso. se poi sul film non c'è molto da dire, perché persisti? passa ad altro, a film che più ti aggradano, intanto di Avatar non dici nulla.

    cancella commento cancella commento e blacklista BBM
  • 7 febbraio 2010, 16:15 di AIDES

    BBM, innanzitutto ho scritto fiumi di parole "pensate" una ad una. Dato che appari ora non si sa da dove, se mi permetti, direi che sei tu quello che non ha detto proprio nulla su questo film. Seconda cosa, "Natale a qualsiasi parte" dei Parenti Vanzina ha generato "tanti scambi di idee". Non ha nessun pregio. Il brano della Zanicchi al San Remo scorso ha destato "tanti scambi di idee". Non ha nessun pregio, è stato dimenticato. La storia delle escort e di Berlusconi ha scatenato "tanti scambi di idee". Non ha nessun pregio. E tu, parli solo di quello che ti piace?? Non credo proprio. Di ciò che ho scritto tutti voi non avete compreso nulla, lo dimostra il fatto anche le citazioni (consolidate nel panorama contemporaneo del pensiero) che ho riportato sono passate sotto silenzio, parole sulle quali tu stesso non credo sia in grado di esprimere una visione personale e fondata. Non mi sono espresso con aforismi, ma con solide argomentazioni, certamente impegnative, ma che nessuno di voi ha ancora affrontato concretamente, per pigrizia, indolenza e mancanza di preparazione. Se pensate che siano frasi vuote dimostratelo. Sono qui. Oggi ho un po' di tempo per il vostro risentimento idolatra.

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  • 8 febbraio 2010, 01:59 di BBM

    "Di ciò che ho scritto tutti voi non avete compreso nulla, lo dimostra il fatto anche le citazioni (consolidate nel panorama contemporaneo del pensiero) che ho riportato sono passate sotto silenzio, parole sulle quali tu stesso non credo sia in grado di esprimere una visione personale e fondata." PRRRRRRRRRROT Forse qui è piacevole prassi instaurare sterili conversazioni fatte di insulti basati su nick names e poco altro a me non interessa, PREFERISCO FERMARTI SUBITO CON UNA SONORA PERNACCHIA! ho commentato una lettura fatta e punto, credo di poterlo fare. tu hai scritto molto e io ho espresso solo una telegrafica nota su quello che hai scritto. Io non ho scritto nulla e tu hai potuto già dare un giudizio alla persona: "parole sulle quali tu stesso non credo sia in grado di esprimere una visione personale e fondata." La tua reazione dimostra solo di più quanto già detto sopra. fai un po' pena. SUPER PERNACCHIA DOPPIA ALLA TUA SACCENZA IDIOTA

    cancella commento cancella commento e blacklista BBM
  • 8 febbraio 2010, 02:16 di AIDES

    Fatti, BBM, non pernacchie. Siamo bravi tutti a spernacchiare. Fatti, fatti grazie. Sono qui, aspetto idee, argomenti, confutazioni, dialettica, avanti. Vediamo cosa hai a dire. Non fare altre pessime figure!!

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  • 8 febbraio 2010, 02:26 di BBM

    fai proprio ridereeeeee! stai lì davanti al computer in attesa di qualcuno che alimenti la tua voglia di scriverti addosso per sentirti grande... no no no... in troppi ci sono cascati su questa pagina. E ora scrivi pure : BBM non hai nulla da dire sei povero di idee e capisci poco... ecc... eccc... lo puoi dire in 2 righe in 3... in 10...? PERNACCHIA TRIPLA E UN addio... HO LETTO TUTTO QUELLO CHE HAI SCRITTO SU AVATAR E NON HAI DETTO PROPRIO NULLA DEL FILM. se avatar non fosse uscito avresti scritto e pensato le stesse cose.

    cancella commento cancella commento e blacklista BBM
  • 8 febbraio 2010, 02:39 di AIDES

    Veramente ho appena finito di vedere Il Vento di Sjostrom, te lo consiglio, è del '28, molto adatto a te! Tu piuttosto che ci fai ancora sveglio alla tua età? La mammina non ti ha raccontato la favoletta? Te la sei fatta sotto? Oltre alle pernacchie sai metter su qualche monosillabo?

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  • 8 febbraio 2010, 02:58 di mjiok

    BBM, interessante il tuo punto di vista e le tue argomentazioni ::: )))) non sono tanto d'accordo sul PRRRRRRRRRROT però... direi più un Prrrrrrrrrrrrrooooooooootttttttttttt t t t t. ; ) A aides le argomentazioni auliche piacciono molto. su, per chi ne ha voglia, per chi è così avanti da non capire cosa dice... una pernacchia per Aides.... e poi tutti in caserma o alla birreria con rutto libero

    cancella commento cancella commento e blacklista mjiok
  • 8 febbraio 2010, 12:40 di AIDES

    Mjiok : (07-02-10) "Pasolini diceva che il vero valore culturale di una persona si può osservare nella sua capacità di comunicare e ragionare pertinentemente con qualunque interlocutore abbia di fronte, sia esso un ragazzo di borgata o un premio Nobel." Mjiok: (08-02-10) "BBM, interessante il tuo punto di vista e le tue argomentazioni ::: )))) non sono tanto d'accordo sul PRRRRRRRRRROT però... direi più un Prrrrrrrrrrrrrooooooooootttttttttttt t t t t. ; ) A aides le argomentazioni auliche piacciono molto. su, per chi ne ha voglia, per chi è così avanti da non capire cosa dice... una pernacchia per Aides.... e poi tutti in caserma o alla birreria con rutto libero".

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  • 8 febbraio 2010, 12:59 di mjiok

    Grazie del complimento! non me lo aspettavo... grazie!

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  • 8 febbraio 2010, 13:14 di AIDES

    Mjiok: "Pasolini diceva che il vero valore culturale di una persona si può oss..PRRRRRRRRRROT Prrrrrrrrrrrrrooooooooootttttttttttt t t t t. ; ).......tutti in caserma o alla birreria con rutto libero".

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  • 9 febbraio 2010, 11:33 di mjiok

    POSTO ANCHE QUI, SPERANDO IN UN'ILLUMINAZIONE. Poi non posto più nulla, promesso. Aides scrive a Maxicanrevange e Maldoror sottoscrive. Mjiok legge e non capisce: Moldoror: "stavo per risponderti ma AIDES mi ha anticipato, quindi non posso che riportare questa sua frase che sintetizza perfettamente il contenuto della risposta che ti avrei dato: "Avatar non è arte dell'immagine, perché quest'ultima esaurisce in modo troppo immediato la sua possibilità di comprensione, non lascia spazio ad un lavoro di ricerca, ad un approfondimento intuitivo e critico." "" ??????????????????????????????????????????????????????????????????????????? EHHHHHHHH????? WATUGCF???? Ana--lizziamo: Avatar non è arte dell'immagine, perché quest'ultima (l'arte dell'immagine?!?) esaurisce in modo troppo immediato la sua possibilità di comprensione (?!?!?!?) non lascia spazio ad un lavoro di ricerca (?!?!) ad un approfondimento intuitivo (?!?!?) e critico (?!?!) SE QUALCUNO AL DI FUORI DEGLI AUTORI (AUTORE E SOTTOSCRITTORE) SA SPIEGARMI QUESTA FRASE LO RINGRAZIO! **** PS: Che bello, Maldoror su un'altra pagina mi ha blacklistato, FALLO ANCHE TU AIDES. è molto FACILE fare quelli che si pongono un po' più in alto degli altri, e poi chiudono la bocca all'interlocutore non appena questi fa miseramente crollare le idee preconcette ed i ragionamenti grossolani che fate. quando non si sa più controbattere... ; ) ho avuto la dimostrazione di quel che pensavo. A questo punto lascio questi lidi che non ho mai molto frequentato prima di questa settimana. Avatar mi ha appassionato, volevo leggere alcuni pensieri su questo film e mi sono imbattuto in alcune posizioni e considerazioni che con il film non c'entrano nulla e ho avuto voglia di contestarle. Ho letto però anche riflessioni, come questa di Mexicanrevenge o quella di Massy, che sono molto interessanti. ARRIVEDERCI.

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  • 9 febbraio 2010, 13:37 di AIDES

    Chiedilo al tuo "umorismo" da porcile il perché non ti si rivolge la parola. Non potrai mai capire in due giorni quello che hai ignorato per anni. Il fatto che tu metta venti punti interrogativi dopo "arte dell'immagine" è tutto dire sulla tua totale estraneità al discorso. Dunque, nonostante la tua succosa provocazione sull'immagine, non sprecherò un'ora preziosa del mio tempo per comunicare con un caporaluccio che ha i postumi di anni di gozzoviglie sonnecchiose. Al posto tuo, uscirei dalla birreria vicino alla caserma e mi metterei a studiare. Ti consiglio, per cominciare: Warburton, "La questione dell'arte", poi, Adorno "Teoria estetica", Nietzsche: "La nacita della tragedia dallo spirito della musica". Poi qualche libro di cinema, ad esempio: Ejsentejn, "La forma cinematografica", Casetti- Di Chio, Analisi del Film. Se ti gusta, vatti a trovare altro interessante materiale, continuando a spaziare nella sociologia e nella filosofia, possibilmente. Scoprirai allora che Pandora è più il femminile di un dolce balocco che non l'ambito virile della palingenesi spirituale umana. Ne riparleremo quando avrai capito qualcosa. Prima di allora guardati dal seccarci ancora.

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  • 9 febbraio 2010, 13:37 di BBM

    Con piacere MJIOK, credo che al di là di tutto nella frase di Aides: "Avatar non è arte dell'immagine, perché quest'ultima esaurisce in modo troppo immediato la sua possibilità di comprensione, non lascia spazio ad un lavoro di ricerca, ad un approfondimento intuitivo e critico." ci sia un problema di grammatica o di sintassi, "quest'ultima" è usato in modo errato, probabilmente voleva riferirlo ad Avatar e non all'arte dell'immagine, oppure non gli è chiaro cosa "quest'ultima" significhi. Almeno io interpreto così per trovare un briciolo di senso, altrimenti la frase avrebbe ancora meno senso di quanto già non ne abbia. Spero ti sia più chiara ora. ciao!

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  • 9 febbraio 2010, 14:10 di AIDES

    Il consiglio vale anche per te, compagno di merende. Qua se c'è una cosa incomprensibile è quel tuo nick da Suv che rende i tuoi post già infimi ancora più strambi. Ti decidi a dire la tua, sorta di Zero comunicativo? Ancora non ci hai illuminato con con il lustro della tua carrozzeria culturale e dei tuoi interni in fibra di carbonio. Ne sei capace, ti manca il propulsore BH371 d'ultima generazione? BBM..... no....ma è la banca sotto casa!!

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  • 9 febbraio 2010, 14:10 di mjiok

    grazie BBM, ma quello l'avevo anche capito... ; ) infatti i punti di domanda a "l'arte dell'immagine" erano riferiti a quello che mi sembrava un errore, per chiedere se "quest'ultima" fosse veramente riferito a l'arte dell'immagine. "Ana--lizziamo: Avatar non è arte dell'immagine, perché quest'ultima (l'arte dell'immagine?!?)" Aides, meno male che c'è gente colta come te che non perde occasione di dire agli altri a sproposito: siete nullità. Non servono milioni di volumi letti e anni di nozionismo mnemonico se poi si ascolta e si ama onanisticamente solo sé stessi.

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  • 9 febbraio 2010, 14:56 di BBM

    BBM non sono altro che le iniziali dei miei 3 figli. Poco colto?! Si, ma molto bello. Ti attacchi al nulla per sorvolare sul fatto che dimostri tu per prima di non saper scrivere in un italiano corretto ed accessibile, e soprattutto di non saper leggere quello che scrivono gli altri. quali opinioni condividere con te? non cadrò nel tranello di darti spago, anche se minimamente l'ho fatto!

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  • 9 febbraio 2010, 15:25 di AIDES

    @ BBM. Sei caduto in molti tranelli ma dubito che te ne sia accorto. Educa i tuoi figli ma non fornire modelli di bassezza sui siti. La scrittura è l’ultimo dei miei problemi, la lettura il primo dei vostri. Dunque, la prima cosa che dovreste fare è capire che giudicare la scrittura altrui è al contempo l’ultima che vi compete. @ Mjiok: "Scoprirai allora che Pandora è più il femminile (singolare) di un dolce balocco che non l'ambito virile della palingenesi spirituale umana". "Ne riparleremo quando avrai capito qualcosa". "Prima di allora guardati dal seccarci ancora". Hai orecchio, o solo lingua intrecciata? Si è allappata con tutte le tue meningi in boccali di troppo. ========Ti consiglio di andare col tuo Suv di fiducia prima a disintossicarti, poi alla prima boutique per ridarti un'IMMAGINE e rivestire la tua imbarazzante nudità. Attenzione a non sbattere in stato di ebbrezza contro qualche lampione. Di abbagli ne hai (avete) presi già troppi in questi giorni.......Ti accompagneranno le mie buone frecciate, per non sbagliare incroci....e L'ULTIMA E' QUESTA , L'IMMAGINE DELL'ARTE (che non capirai e mai hai capito). E' lo specchio che riflette la tua inattitudine a qualsivoglia riflessione. Specchiati, specchiati ancora sulla sua superficie, il tuo dir nulla dinnanzi alla landa piatta e fredda di Avatar. Per giungere all'arte dell'immagine dovrai passare dall'altra parte della cornice, dove di caserme e birrerie non c'è alcuna traccia. Buon viaggio Mjiok, prima di fare marcia indietro, assicurati di non essere ancora l'ultima ruota del carro.

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  • 9 febbraio 2010, 18:39 di mexicanrevenge

    Non posso tacere oltre. Questo NON è un commento su Avatar (sul quale ho già detto quel che dovevo dire). E' (ed è brutto sia dirlo che farlo) un commento sulle PERSONE. Perchè non ho mai, sottolineo MAI, nella mia ormai quindicennale frequentazione della Rete, su argomenti di tutti i tipi, trovato una GRETTEZZA UMANA, una tale commistione di arroganza e saccenza, come negli interventi di AIDES. Mai. Ho polemizzato un'infinità di volte, ho litigato centinaia di volte, ho dato e ricevuto insulti molte volte (scoprendo spesso che sia io che l'interlocutore avremmo potuto facilmente evitare di arrivare a tanto, se solo avessimo per un momento "resettato" le rispettive opinioni, ormai diventate pregiudiziali nella crescente vis polemica, sull'altro). Ma non ho mai visto una tale PROGRAMMATICA volontà di offendere chi non la pensa come noi, sulla base oltretutto di una presunta superiorità culturale ed intellettuale, che se fosse tale non dovrebbe aver bisogno di essere supportata dallo sbandierare tronfiamente l'esperienza di "quindici anni tra licei, università, rassegne, e approfondimenti" (cit.). Una volontà che va al di là della singola persona offesa e che, come ogni forma di razzismo, si compiace di INCASELLARE GLI INTERLOCUTORI IN CATEGORIE NEGATIVE A LIVELLO PLANETARIO, classi di paria senza presente, futuro e speranza, vergogna del genere umano. Credo mai mi sia capitato, tranne solo nel dibattito politico più acceso, di veder classificare l'oppositore come esponente tipico della "MISERIA sociale" (cit.) o etichettarlo senza appello come "essere nullo e senza dignità" ("Vi siete già giocati la vostra dignità, perché la libertà di cui potreste vantarvi è alienata già alla radice, come semplice parola. Soprattutto, ignorate quanto dinnanzi a voi si stagli un mondo di storie, esperienze, conquiste artistiche e culturali, vite, rivoluzioni, di cui sembrate destinati a rimanere fuori, ai margini come esseri nulli", (cit.)). Il tutto, ovviamente, con l'ENORME PRESUNZIONE di poter fare tali affermazioni "globali", planetarie, illusoriamente apodittiche, senza conoscere altro dell'interlocutore che pochi commenti critici su una particolare opera d'arte! Se tale è l'esito di quindici anni di educazione scolastica e frequentazione della vita culturale, viene da temere che qualcosa di profondamente sbagliato ci sia nell'una e nell'altra. Di fronte a tali inappellabili condanne, si riducono a boutade da osteria perfino le frequenti, reiterate e tracotanti asserzioni sugli oppositori tacciati di essere "penosamente estranei ai discorsi sul cinema, l'arte e la cultura", incapaci di affrontare un dibattito per "pigrizia, indolenza e mancanza di preparazione", "caporalucci che hanno i postumi di anni di gozzoviglie sonnecchiose" e addirittura "ultime ruote del carro" (tutte citazioni, anche queste). E mi sfugge un amaro sorriso quando poi vedo che lo stesso individuo poi si offende per presunte "gratuite e calunniose affermazioni" ai suoi danni! Da quale pulpito ... Mi sono chiesto se, in mancanza di moderatori, dovessi io blacklistarlo da questo thread di commenti, riducendone almeno lo spazio per tale squallido e villano esibizionismo, che mi è ormai del tutto chiaro non essere episodico. Ma la mia avversione verso ogni forma di censura, soprattutto verso le idee (buone, cattive o pessime che siano) me lo impedisce. Per fortuna. Ragion per cui, gli consentirò di continuare ad occupare anche questo spazio, rinunciando all'uso di quello strumento tecnico che il sito mi concederebbe, pressochè certo che continuerà ad imperversare anche qui con il consolidato stile arrogante (ma, preciso: sono sempre disposto a ricredermi). Però, voglio almeno che lo sappia: che se parla di "miseria umana", ad oggi ne ha un esempio eccellente guardandosi allo specchio. Dico "ad oggi", perchè per il domani io, a differenza di AIDES, non emetto condanne inappellabili, anche quando sono dure come in questo caso. Se su questa cosa, dura ma vera, ci volesse meditare sopra un pochino, ne guadagnerebbe lui stesso, più ancora di noi. Che buon pro gli faccia, se ha la capacità di afferrare l'occasione.

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  • 9 febbraio 2010, 19:27 di BBM

    MI sembra che il nostro ospite, la recensione su questa pagina è sua, abbia detto molto bene ciò che anche io penso. Lo ringrazio per l'attenta analisi corredata da citazioni che non lasciano spazio ad interpretazioni. Se c'è qualcosa di peggio della maleducazione è la maleducazione grossolana di chi nel medesimo istante ti insulta, e si autoincensa come essere superiore. Peccato tra l'altro che tutto questo fumo negli occhi distolga l'attenzione dalla discussione sul film. Ho letto cose, ad esempio da parte di MJIOK e del nostro ospite mexicanrevenge, che mi sembrano veramente interessanti e mi fanno pensare ad alcuni aspetti del film che non avevo colto. la mancanza di civiltà è sempre assenza di cultura, non importa quanti libri si sono ingoiati.

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  • 9 febbraio 2010, 20:18 di AIDES

    Vi porgo solenne riconoscenza Sire, e somma ammirazione per la vostra bontà regale, vi confesso umilmente che la misericordia e il risentimento così umano che vi animano suscitano in me commozione e afflitta compassione. In verità vi dico che son mosso da profondo pentimento per la mia superiorità, maledico la buona natura che ebbe a ispirarmela e il cielo perché vi diede disgraziatamente modo di metterla in luce e, e anco per tale ingiuria andrommi presto a rimettermi agli dei misericordiosi. Non s'abbiano dubbi, avete dinnanzi il peggior dissidente e congiuratore de la terra di Tessaglia. Certo, ho l'obbligo di ricordarvi che alcune mie parole audaci furono di risposta a esternazioni alquanto offensive della mia educazione aristocratica, e le "pernacchie" di messere BBM, i "rutti" del facoltoso oste Mjiok e affermazioni lesive del buon senso razionale mi spinsero a calcare la mano sull'ironia sotile e arguta che un tempo mi permise di schernire sacerdoti e arconti corrotti della mia terra. E' nell'interesse del nostro popolo glorioso rammentare quanto "umorismi" da porcile siano di cattivo esempio ai giovani pargoli, e quanto menzogne sfacciate ebbero a creare scompigli nelle epoche passate. Esse conducono alla falsità l'arduo nostro cammino, a tempi di tenebre e superstizioni, alle vendette del divino Apollo sulla cecità umana. Signore Imperatore Legislatore Vendicatore Messicano, darò disposizioni affinché si scannino venti agnelli e dieci buoi in vostro onore, le ancelle e i pastori saranno all'opra con anfore di vino e unguenti prodigiosi, i messi più fidati si recheranno al vostro sacro palazzo per il tributo della mia umile venerazione. Principe Aides, caduto in sciagura in seguito alla battaglia di Avatar, condannato dal Messicano a un silenzio coatto, e all'esilio nella sua proprietà principesca. Ripongo la mia fede in Dioniso, che pascoli i nichilisti verso boschi di fiere selvagge e baccanti invasate.

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  • 9 febbraio 2010, 20:34 di BBM

    eh no, Aides, non puoi dire bugie: io ho scritto: Ho letto questa recensione e vari commenti qua e là, vorrei aggiungermi solo con 2 considerazioni: 1. un film che genera così tanti scambi di idee qualche pregio sicuramente lo ha. 2. Aides, come altri penso tu sia molto contorto e ti parli addosso. se poi sul film non c'è molto da dire, perché persisti? passa ad altro, a film che più ti aggradano, intanto di Avatar non dici nulla. TU RISPONDI A QUESTO: Di ciò che ho scritto tutti voi non avete compreso nulla, lo dimostra il fatto anche le citazioni (consolidate nel panorama contemporaneo del pensiero) che ho riportato sono passate sotto silenzio, parole sulle quali tu stesso non credo sia in grado di esprimere una visione personale e fondata. ALLA TUA REAZIONE HO FATTO UNA PERNACCHIA (GIOCOSA) CHIAMATA PROPRIO DALLA TUA POMPOSITA' PRESUNTUOSETTA. non credo che una pernacchia per dire "non prenderti troppo sul serio" sia offensiva, per nessuno. e son sicuro che tu non ti sei sentito offeso dalla pernacchia.

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  • 9 febbraio 2010, 21:22 di AIDES

    "Non CREDO tu sia in grado....." è diverso da "sei un ignorante da quattro soldi"! Invece della facile pernacchia potevi smentirmi con qualche sana riflessione, con delle idee. Perché non lo hai fatto? Cedendo di buon grado alla tentazione del "diamogli addosso" da ragazzacci di quartiere? Perché non hai impiegato due ore del tuo tempo, o un'ora, per leggere attentamente le parole di colui che hai criticato gratuitamente? Erano troppo difficili? E allora cosa critichi? Non le hai condivise? Eri ( e sei) sempre in tempo per confutarle, o per dire la tua. La mia era una semplice provocazione buttata lì nell'insensato marasma del dieci contro uno. Non ti conoscevo, non avevo modo di intenderla con malizie o malignità. Voglio dire, non è bello farsi il mazzo sulla sedia (pare che Mexicanrevenge abbia accusato il colpo in questo senso, come se avesse spedito davvero solo pacchi postali per tutta la vita) e poi sentirsi accostato a termini come "esibizionista", "onanistico", "fumoso"...da chi non brilla per particolari doti intellettuali o critiche, se vogliamo dirla tutta. Se andavo da mio nonno a dirgli come ferrare i cavalli me lo metteva in fronte un ferro, con tanto di calcio nel di dietro. Il primo a parlare di "autocompiacimento", "esibizioni recensorie", "Gianni Brera dei poveri" è stato il tuo collega di baruffe, il messicano, il primo a porsi in modo presuntuosetto, a fare ironie, a manifestare un risentimento sottocutaneo e ad assumere toni piuttosto altezzosi, senza che avesse letto attentamente i contributi critici che accusava, e lo ha dimostrato il fatto che non è stato per nulla capace di confutare una sola parola della mia opinione. Insomma, tornando alla tua pernacchia, non era offensiva, ma io non ti avevo mica tirato pomodori addosso nel post precedente. E comunque tu e quell'altro di mjiok siete gli unici che postano pernacchie, nemmeno mio cugino di dieci anni lo farebbe, senza offesa. Tu dici che erano bonarie, mjiok addirittura le ha definite "umorismo" (qui dovrebbe venir giù uno stadio dalle risate), ma se le avessi fatte io? Chi ve lo diceva che erano in simpatia? E chi ve lo veniva a raccontare dopo? Per piacere. Il fatto che tu ti sia espresso in modo talmente paratattico da rasentare l'aridità, e con colorite onomatopee, perdonami, ma non ha fatto altro che confermare l'impulso di quella provocazioncina. Su Avatar ho scritto un papiro in mezzo sito, e anche se non si è d'accordo, ci vuole un bel coraggio ad affermare "non dici nulla". Io forse mi pongo in modo poco accomodante, non sono un tipo bonario, ma non sgravo mai nel volgare. Siete i primi con i quali ho dovuto rinunciare a discutere.

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  • 9 febbraio 2010, 21:26 di maldoror

    AIDES, scusa se mi intrometto, ma francamente non resisto a questo spettacolo; perchè una persona come te dovrebbe continuare a umiliarsi in questo modo con gentaglia simile? Non lo vedi a che livello sono? Cioè, abbiamo di fronte delle persone che non sanno neanche cosa significa "quest'ultima" e che non sono in grado di decifrare una frase semplicissima, scritta in un italiano tanto ineccepibile quanto trasparente, degli stronzetti che per giunta, dal basso della loro melmosa e imbarazzante incultura si permettono di deridere persone che in confronto a loro possiedono una statura intellettuale da giganti. Credi che porterà a qualcosa continuare a parlare con persone che non capiscono neanche quello che dici? Perchè continuare a perdere del tempo prezioso in questo modo? Hai sicuramente cose più importanti di cui occuparti, lascia questi poveretti nella loro triste melma; un po' di orgoglio, suvvia... (questo è il primo e ultimo post che scrivo all'interno di questa discussione, ed è un messaggio che mi preme venga letto esclusivamente da AIDES al quale potrò inviarlo anche tramite messenger, quindi se volete cancellatelo pure, blacklistatemi e fate quel cazzo che vi pare, non mi riguarda, non ho intenzione di farmi trascinare nella melma con voi).

    cancella commento cancella commento e blacklista maldoror
  • 9 febbraio 2010, 22:07 di mjiok

    AIDES, scusa se mi intrometto, ma francamente non resisto a questo spettacolo; perchè una persona come te dovrebbe continuare a umiliarsi in questo modo con gentaglia simile? Non lo vedi a che livello sono? degli stronzetti che per giunta, dal basso della loro melmosa e imbarazzante incultura si permettono di deridere persone che in confronto a loro possiedono una statura intellettuale da giganti. persone che non capiscono neanche quello che dici? poveretti nella loro triste melma; fate quel cazzo che vi pare, non mi riguarda, non ho intenzione di farmi trascinare nella melma con voi *************************** quest'ultimo post è degno di statura intellettuale da giganti. PS: NON MI SERVONO DIFENSORI. GRAZIE DI AVERMI BLACKLISTATO HAI DIMOSTRATO SOLO QUELLO CHE DICEVO. quest'ultima = (in riferimento all'ultima cosa detta) (Avatar non è arte dell'immagine, perché quest'ultima (L'ARTE DELL'IMMAGINE) esaurisce in modo troppo immediato la sua possibilità di comprensione, non lascia spazio ad un lavoro di ricerca, ad un approfondimento intuitivo e critico.) INTENDEVATE QUESTO? BASTA DIRE SI O NO. O INTENDEVATE QUESTO O E' UN ERRORE, NON CI SONO ZONE GRIGIE. difficile da ammettere?

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  • 9 febbraio 2010, 23:57 di mexicanrevenge

    maldoror, io a differenza tua non blacklisto nessuno. Preferisco che certa gente, nel caso in esame AIDES e tu, continui a farsi del male da sola. Non ho commentato i tuoi sproloqui offensivi perchè su questo versante ti ritengo semplicemente un patetico clone di AIDES, come perfettamente confermato anche da quanto hai appena scritto. Inutile quindi duplicare i discorsi. Tornando ad AIDES, il suo precedente post mi conferma tristemente l'irrecuperabilità della persona. Del resto, facendo un pò di conti sui famigerati e mal spesi "quindici anni", deve aver passato la trentina o esserci vicino. E per esperienza so che molto difficilmente uno cambia modo di essere, di pensare e di rapportarsi agli altri una volta arrivato sui trent'anni. Quel che fatto, è fatto. Molto triste, come è triste dover ora scrivere una parola che, pur essendomi venuta in mente da diversi giorni, avevo accuratamente evitato di usare: PATOLOGIA. Perchè a tanto siete arrivati. Mi spiace per voi.

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  • 10 febbraio 2010, 00:28 di mexicanrevenge

    @mjiok. L''"interpretazione autentica" della famigerata frase sull'"arte dell'immagine" dovrebbero darla gli estensori della suddetta frase, che comunque io penso sia abbastanza chiara ma completamente errata se usata a proposito di Avatar. Riporto qui il mio commento ad altra recensione: --------"Non sarà una rivoluzione e non è stata neppure l'invenzione di ciò, ma questo film ha definitivamente "sdoganato" un mezzo, il 3D, che poi non è che l'ultimo dei passi compiuti dal cinema per far dimenticare allo spettatore di essere seduto su una poltrona di un teatro (che è uno degli obiettivi del cinema, secondo Polanski). Purtroppo, invece, c'è ancora chi confonde "coinvolgimento emotivo" (che qui c'è) con "stordimento sensoriale" (che non c'è, anzi si potrebbe perfino criticare Cameron per non aver sfruttato al 100% il 3D e infatti qualcuno lo critica per questo). Oppure si contesta all'immagine di Avatar di fermarsi alla superficie della corteccia cerebrale, di non lasciare spazio ad "approfondimenti critici", quando è palese che l'obiettivo di Cameron era quello di far entrare lo spettatore nella realtà da lui costruita, in modo immediato e non mediato da elaborazioni intellettuali. In un mondo nuovo, si entra e si osserva, prima di razionalizzare. E la scelta di Cameron di costruire un pianeta "alieno ma non troppo", unitamente ad una trama lineare, a molte citazioni e indubbi stereotipi è perfettamente coerente con la volontà di facilitare al massimo questa successiva razionalizzazione, per poter far passare in modo immediato il messaggio ecologico, anticolonialista e antirazzista. Il non capire questa concatenazione tra obiettivi e mezzi per raggiungerli comporta l'incapacità insormontabile, per certi critici, di comprendere l'elemento di maggior valore di questo film, ovvero l'uso sapiente dell'immagine per coinvolgere gli spettatori e meglio veicolare loro i (non sofisticati) messaggi. Puro cinema, che fa perdonare gli altri limiti del film." --------- Credo che non ci sia bisogno di spiegare a chi pensavo in particolare, anche per questioni di diatriba attuale, quando scrivevo "certi critici". "Critici" che hanno un'idea così poco cinematografica del cinema da essere in realtà pesci fuor d'acqua nel commentare certi film. Potranno apprezzare dei film-non-film come il già citato "Lo stato delle cose", dove Wenders (grande regista che qui però ha toppato) avrebbe fatto meglio a scrivere un saggio su tali argomenti piuttosto che ostinarsi a mettere quelle idee sulla pellicola. Ma difficilmente riusciranno a distinguere una "baracconata" piena di effetti speciali da un film che usa tali effetti per trasportare lo spettatore nella vicenda. Difficilmente riusciranno a capire quando la storia è banalmente finalizzata a sfruttare gli effetti speciali o invece sono questi ultimi ad essere parte costituente della storia raccontata e veicoli del messaggio. In effetti, è un dialogo tra sordi (e da una parte anche ciechi ...), tanto varrebbe finirla qui.

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  • 10 febbraio 2010, 00:44 di mjiok

    @Mexicanrevenge. Grazie, sottoscrivo quasi tutto su Avatar. Soprattutto però, credo tu sia riuscito, più di me sicuramente, a definire, senza farti prendere la mano da alcuna provocazione, l'idea poco cinematografica del cinema espressa con alcuni ragionamenti apparsi nelle riflessioni e nei commenti su Avatar. E' proprio quell'idea poco cinematografica del cinema oltre che la presunzione della forma che la esprime divenuta presto insulto, ad avermi accesso un po' (troppo forse) la passione del controbattere. Ho rivisto Avatar in v.o. oggi, e posso dire con maggior cognizione che secondo me anche a livello di recitazione, e a livello di dialoghi, il film non è affatto mediocre. Buona notte mexican...

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  • 10 febbraio 2010, 01:32 di AIDES

    Mijkishok finiscila, stai diventando una vergogna ambulante, ti aggiri da una parte all'altra come un invasato che ha perso il controllo dei propri umori, con le orbite di fuori e le braccia penzolanti. Sembri uno spettro verde che non trova pace e si aggira per gli scantinati del vecchio castello francese. Fatti una buona camomilla, bagnaci gli "amici del mattino" con l'augurio che da domani non ci prendiamo più a botte. Vabbuò? Ma dai, un ragazzo di 14 anni traduce dal greco, tu non riesci a "comprendere" che "ultima" si riferisce alla parola precedente? Anche perché esiste all'interno si una frase il così detto "contesto"che riferisce sul senso generale e permette una certa libertà nell'espressione. Oltretutto si parlava da circa ottantasette commenti di "immagine" e soltanto poi di "arte" riferita alla medesima. L'avrebbe capita pure nonno mentre ferrava la cavalla. Ora se non vi dispiace accantoniamo 2+2, e vorrei accogliere l'invito del prode Maldoror, il quale si sta ammirevolmente sforzando di chiudere le danze a furia d'imperdibili (e santissime) sbroccate. Il gran ballo dovrebbe a questo punto finire, il padrone di casa è andato a letto da un pezzo dopo l'ultimo scambio di gentilezze, messer BBM ha il muso, ma da buon genitore ci capirà a noi gioventù focosa, e tu misjjiojock, domani alle sei c'è una battuta di caccia alla volpe, vuoi venire?? Mandami un messo. Ora non mi scassate più che so stato a faticà, vado a vedermi un film di Romero per respirare un aria un po' più gioiosa rispetto a questo cimitero bretone del dialogo dialettico. The night of the living dead è dopotutto è attualissimo, realmente allegro, (senza battute), aperto alla speranza e consolatorio nella vittoria degli zombie e dell'uomo automa. La storia d'amore è tra le più vibranti (forse un po' catatonica la ragazza), gli effetti speciali ti strappano le viscere e le danno in pasto a creature allucinate. Ma poi le riplasmano e te le rimettono a posto per la colazione. Il giusto film contro la società radioattiva. E' costato quanto un fotogramma di Awater ed è stato girato nel tempo libero. Au revoir mes chères (mica tanto...)

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  • 10 febbraio 2010, 01:52 di AIDES

    Ah ma nel frattempo avete preso il tè seduti in giardino? Bello lo scambio d'opinioni tra mjjhhok & messcanrevengevengancessupermind. Comunque ero d'accordo sin dall'inizio con voi, ho trovato anche la rcitazione del Grande Albero particolarmente in linea con il metodo Strasberg e il processo intuitivo di Cameron, che dall'albergo e per la strada ha concepito, con l'aiuto della computer grafic sttrotoscopica, le forme ondulate di un saccottino-medusa, giunto agli studi SentryFoxx, lo ha indorato delle cartapeste di Mary Poppins e proiettato con un impulso in megatoni delle sinapsi direttamente nell'ecosistema di Pandoro. Incredibile, l'avevate notato? buonanotte

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  • 10 febbraio 2010, 08:27 di mjiok

    vedi però che al di là degli insulti non entri mai nel merito se non quando ti fa comodo e, appunto, per insultare (o il film o la gente). ****"Avatar non è arte dell'immagine, perché quest'ultima esaurisce in modo troppo immediato la sua possibilità di comprensione, non lascia spazio ad un lavoro di ricerca, ad un approfondimento intuitivo e critico.**** io, letta quella tua frase, ho chiesto spiegazioni. non posso? Tu mi dici finiscila, chiunque può capire che quest'ultima è riferita all'ultima parola scritta? Bene, esattamente quello che ho compreso io a una prima lettura. Ma allora davvero dalla mia pochezza, come dici tu, non la capisco. tu stai dicendo che Avatar non è arte dell'immagine perché l'arte dell'immagine: 1.esaurisce in modo troppo immediato la sua possibilità di comprensione 2. non lascia spazio ad un lavoro di ricerca. 3. ad un approfondimento intuitivo e critico. Non c'è da sfottere. ti chiedo solo, e la finiamo qui PER SEMPRE, è quello che intendevi? l'arte dell'immagine per te ha tutte queste caratteristiche che mancherebbero in Avatar? cioè: Avatar non esaurisce in modo troppo immediato le sue possibilità di comprensione, lascia ampio spazio ad un lavoro di ricerca e ad un approfondimento intuitivo e critico. Se hai scritto una cosa su un sito internet, permetterai che ti si chieda cosa vuol dire? Sarà sicuramente una mia mancanza, ripeto, ma a me sembra più un errore di sintassi. Attendo un'ultima speriamo telegrafica risposta, grazie.

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  • 10 febbraio 2010, 11:06 di maldoror

    "GRAZIE DI AVERMI BLACKLISTATO HAI DIMOSTRATO SOLO QUELLO CHE DICEVO." No, scusami Aides, se non rispetto l'invito che io stesso ti ho rivolto, ma non ci riesco, è più forte di me, io mi sto ammalando, mi sta venendo un esaurimento nervoso, questa gente (e soprattutto questo ********) sono stati capaci di farmi arrivare a tanto. mjiok, visto che continui a dire che ti avrei blacklistato solo perchè "messo all'angolo" dalle tue argomentazioni da bimbo dell'asilo, adesso dimmi, in due parole, cercando di essere più breve e conciso possibile: quale sarebbe l'argomentazione che mi avrebbe messo all'angolo? (e questa volta spero di farla finita per sempre con te).

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  • 10 febbraio 2010, 11:43 di maldoror

    Ti rispondo io per Aides, per quanto riguarda la frase che voi tutti cervelloni non riuscite a capire: "Avatar non è arte dell'immagine, perché quest'ultima esaurisce in modo troppo immediato..."; ora, mjiok, segui bene il ragionamento: suddividiamo il periodo in due parti, la prima parte finisce con la prima virgola, ed è costituita essenzialmente da "Avatar" e "arte dell'immagine"; la seconda parte invece va da "quest'ultima" fino alla fine; dunque l'espressione "quest'ultima" può rivolgersi solamente a uno di questi due sostantivi, "Avatar" oppure "arte dell'immagine", sei d'accordo? Bene, "Avatar" è un sostantivo maschile o femminile? E' ovviamente maschile; "arte dell'immagine" invece, è un sostantivo maschile o femminile? Femminile, mi pare altrettanto evidente (LA - arte, "la" è un articolo determinativo FEMMINILE); ora, esiste una regola grammaticale che si chiama "della concordanza", e che consiste in questo: l'attributo dev'essere dello stesso genere del sostantivo a cui si riferisce, cioè, se il sostantivo è femminile, anche l'aggettivo dovrà essere di genere femminile (esempio: io dirò "la cascatA è rumorosA", e non "la cascata è rumorosO", in quanto "cascata" è un sostantivo femminile, dunque anche l'aggettivo dovrà essere femminile; allo stesso modo dirò: "il quadrO è bellO", e non "il quadro è bellA", perchè "quadro" è un sostantivo maschile, dunque anche l'aggettivo dovrà essere maschile). E' tutto chiaro fino a qui? Bene, quando AIDES scrive "quest'ultimA", l'aggettivo "ultimA", è maschile o femminile? Femminile, ovviamente; dunque, se il sostantivo "Avatar" è un sostantivo di genere MASCHILE, mentre il sostantivo "arte dell'immagine" è di genere FEMMINILE, per la legge della concordanza che ti ho spiegato proprio adesso, mijok, a quale dei due sostantivi sarà riferito "quest'ultimA"? A quello femminile, no? Dunque, mi pare ovvio che "quest'ultima" si riferirà ad "arte dell'immagine", e non ad "Avatar", sei d'accordo? ------ Altra cosa; l'espressione "quest'ultima", si riferisce all'ULTIMA PAROLA facente parte del periodo precedente; riprendiamo un attimo il primo periodo della frase: "Avatar non è arte dell'immagine,---quest'ultima ecc..."; qual è l'ultima parola scritta prima di "quest'ultima"? L'ultima parola è "arte dell'immagine", e non "Avatar", che invece viene prima; dunque, se "quest'ultima" si riferisce, per l'appunto, all'ULTIMA PAROLA, non ti sembra evidente che si riferisca ad "arte dell'immagine" anzichè ad "Avatar"? Dunque, la conclusione a cui siamo arrivati è che: "quest'ultima" si riferisce proprio ad "arte dell'immagine"; sei d'accordo mjiok? c'è qualcosa che non ti convince nel ragionamento? Probabilmente adesso mi dirai che tutto questo discorso ti è sembrato molto complicato, e ti posso anche capire; l'unico problema, mjiok, è che tutte le cose che ti ho appena detto, fanno parte di un normale programma di lezioni di SECONDA ELEMENTARE; dunque mjiok, io sono stato costretto a darti delle spiegazioni che già un bambino di terza elementare trova scontate, perchè gli sono già state date l'anno precedente; tu insomma, non conosci le regole basilari della grammatica italiana, ovvero delle cose che un bambino sotto i dieci anni già conosce; capisci adesso perchè dico che risponderti è una perdita di tempo, una fatica inutile? Perchè uno per risponderti deve abbassarsi al tuo livello intellettivo penosamente basso, deve sprecare un casino di tempo per darti delle spiegazioni assolutamente OVVIE E STUPIDE. Capisci adesso perchè non ho più voglia di parlare con te, e dunque il motivo per cui ti ho blacklistato?

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  • 10 febbraio 2010, 13:49 di AIDES

    "Arte dell'immagine" intendetela, semplificando, come "Ricerca sull'/dell'immagine" ok? Non il semplice trattamento della pellicola, o la componente digitale, sia chiaro, ma lo spessore estetico (estetico non equivale a "bello", ma a "fondo", il "dietro" ciò che appare, "vita dietro la forma", "doppio" di un oggetto, per dirla alla Artaud), dell'unità minima cinematografica, ciò è non tanto del fotogramma, ma dell'inquadratura, o della sequenza, considerate, se necessario, in base alle loro relazioni operate dal montaggio complessivo (ad esempio, nel caso in cui l'immagine sia allegorica). Non venite a dirci che hanno lavorato anni alle immagini di Avatar perché non è questo il punto, anche per fare l'Empire Building c'hanno messo anni e non significa che sia il punto più alto della ricerca estetica. Non stiamo parlando di "facciate", ma di "fondali". Ora, riferire "quest'ultima" ad Avatar è da ignoranti, per il motivo che Maldoror ha appena detto, mentre un minimo di attenzione e formazione permetterebbe di capire quanto tale espressione, che si riferisca ad "arte dell'immagine" o anche solo ad "immagine", sia in realtà la stessa identica cosa, il messaggio non cambia, ciò che viene inteso è la mancanza di profondità del "senso", di complessità del significato, di un sottotesto ricco, sfuggente, (di un fondo pregrammaticale, emergente dagli strati profondi e inconsci dell'autore), di soluzioni formali/espressive nell'immagine di questo film, ciò è delle condizioni necessarie per una RICERCA estetica, per un lavoro intuitivo di interpretazione, di lettura del contenuto non immediatamente manifesto all'interno di essa (l'immagine è ANCHE l'insieme di immagini, il volto del film). [Quando si fanno certi discorsi bisogna essere al corrente della complessità di lettura di espressioni e termini, questa è una materia ardua che non potete trattare con sufficienza, l'ambiguità è qualcosa di fertile per gli "addetti ai lavori", anche solo nel gioco tra arte dell'immagine e immagine, o nella differenza tra "senso" e "contenuto". Quest'attaccamento morboso alla pignoleria grammaticale è patetico, inutile, CASTRANTE, altrimenti indicativo di gravi lacune in chi lo pone]. Oltre una serie di tematiche arcinote e affrontate come il cinema spettacolare deve fare, ciò è "superficialmente", mi sapreste spiegare cos'altro c'è dietro l'immagine di Avatar? Qual'è l'estetica cinematografica di questo film? Quali siano le soluzioni formali-espressive (ciò è, sempre per semplificare, il lavoro di regia, dunque movimenti di macchina, taglio e angolazione dell'inquadratura, campo e fuoricampo, soggettive, scala dei piani e primo piano in particolare, luce e colore, tipologia di montaggio ecc...)?. Queste soluzioni sono gratuite o vengono "usate" per ESPRIMERE qualcosa di più o meno profondo, che un sguardo non rileverebbe immediatamente? Come? Insomma, se ce la fate ad evitare il solito ragionamento su Cameron la tecnologia e gli ecosistemi, gradiremmo a questo punto dare un senso (appunto..) a tale "tenzone" surreale, e capire cosa c'è davvero dietro e dentro questo film. COME IL SENSO MODELLI LA FORMA, COME LA FORMA PLASMI IL SENSO. Voi dite che è un'opera d'arte (mjjiok se non sbaglio), sentiamo allora.

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  • 10 febbraio 2010, 16:04 di mexicanrevenge

    Non si può chiedere a Cameron di usare le immagini come potrebbe farlo Godard. Non è quella la sua idea di cinema. Per Cameron il piacere della visione viene prima dell'elaborazione intellettuale, compresa quella per immagini. Se Cameron non avesse fatto un film come Titanic, potremmo forse ancora dubitare delle sue capacità di usare le immagini e il montaggio per coinvolgere davvero lo spettatore. Anche i "Terminator", da questo punto di vista, rimanevano in gran parte film "da guardare", più che da immersione dello spettatore nella vicenda. Ma dopo l'"angoscia da naufragio" resa in maniera magistrale (e agghiacciante) in Titanic, non si può dubitare della maestria di Cameron nel saper raggiungere il suo obiettivo primario. Per Cameron la complessità di scrittura per immagini, l'introspezione visiva e la conseguente complessità di lettura, non deve esserci se è di ostacolo alla fruizione sensoriale immediata. In questo, come ho già scritto, Avatar gli offre un terreno ideale, perchè l'esplorazione di un mondo nuovo è (inevitabilmente) subito osservazione e solo dopo razionalizzazione. Si può discutere se poi Cameron riesca veramente ad fare film a più livelli di lettura, uno più epidermico e sensoriale ed uno più profondo. Nel caso di Avatar si può legittimamente contestargli, secondo me, una certa banalità del messaggio sottostante (che pure viene chiaramente trasmesso). Banalità non vuol dire implausibilità o inconsistenza, vuol dire mancanza di sfaccettature e di approfondimento. Qui avrebbe potuto lavorarci di più. Sul rapporto tra industria e militarismo, per esempio. Però, mettiamoci nei panni (lussuosi) del regista: era veramente il caso di mettere altra carne al fuoco? Maggiore complessità della trama, della psicologia dei personaggi, della forma visiva? Siamo ragionevolmente legittimati a chiedergli ancora di più, oltre allo sviluppo (quasi pionieristico a questi livelli e presumibilmente ancora con inesplorate possibilità artistiche) e all'utilizzo estremamente efficace (per il suo modello di cinema) di due ore e quaranta di una nuova tecnologia visuale? Io non credo. Cameron non è Kubrick. Così come Kubrick non è (e probabilmente non sarebbe stato in grado di essere) Cameron. Anche se tra i due c'è qualche somiglianza, non ci si scandalizzi, sia nella maniacalità dell'intervenire a più livelli nel film, dalla regia alla sceneggiatura al montaggio che nell'uso e perfino nello sviluppo delle nuove tecnologie, vedasi le macchine da presa con obiettivi ultraveloci progettate per Barry Lyndon. In entrambi i casi, un uso intelligente delle nuove tecnologie, anzi della promozione di nuove tecnologie. Per la questione dell'arte, essendo io convinto che il linguaggio cinematografico ha una validità artistica peculiare (che implica la necessità di raccontare una storia, che può anche essere chiusa tra quattro mura ma deve esserci, e il doveroso obiettivo di calare lo spettatore in tale storia) e che spesso si fa cattivo cinema mettendo sulla pellicola idee interessanti ma che meglio andrebbero veicolate in una pagina scritta, penso che si possa parlare di arte anche nel caso di Avatar. Non ai livelli massimi, ma più che dignitosa arte cinematografica (e sottolineo: cinematografica, nel senso sopra detto, che altrimenti non si capisce). Ho già detto, e confermo, che se chiediamo al cinema di essere gemello visuale della Letteratura o della Filosofia, sbagliamo. Anche perchè rischiamo seriamente di mortificarne le possibilità peculiari. E comunque, anche dissentendo sull'aggettivo "artistico": dobbiamo chiedere ai Beatles di essere Bach? E dato che non hanno mai scritto una cosa come l'"Arte della Fuga", e ciò nonostante hanno venduto molti più dischi del "Kantor", dobbiamo concludere che i Beatles sono un bluff commerciale, spinto da bieche logiche di mercato che si appoggiano all'ignoranza di massa? Vogliamo dire che "Sgt. Pepper's" è una boiata-blockbuster? Perchè è esattamente questo l'atteggiamento che vedo contro questo film. Film che, peraltro, probabilmente merita una rilettura più pacata, assimilati ora quelli che alcuni hanno (erroneamente) chiamato "stordimenti sensoriali". Allora ci si troverà forse davanti ad alcuni di quei temi che lo sfolgorio dell'immagine ha reso difficile percepire nell'immediato. Per esempio questo: il ruolo femminile, così presente (in positivo) nel cinema di Cameron, da Sarah Connor alla Rose di Titanic. La donna come continuatrice della vita e della memoria, addirittura salvatrice dell'umanità, ora anche educatrice in Avatar. Si, forse in questo cosiddetto "videogame baraccone" c'è anche di più di quello che fosse sembrato a prima vista ...

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  • 10 febbraio 2010, 17:35 di AIDES

    La differenza tra l'arte e la filosofia sta per lo più nel Sentimento. Se non SENTIAMO, non comprendiamo. Capire non è sufficiente per migliorarsi. Sentimento non è "piacere", non è "emozione". E' l'investimento di tutto se stessi, dello spirito e dei sensi, dell'immaginazione e della sensibilità nella comprensione di ciò che si agita e scorre in profondità. "Comprensione" significa Cogliere e Abbracciare, l'intuito e l'apparato delle mille terminazioni affettive, emotive sensibili. Quando si toccano le corde più profonde nell'anima, il nostro strumento corporeo e spirituale coglie le armonie e i ritmi più profondi, ignoti. Si diventa altro, ci si supera. L'Arte, con la maiuscola, ti strappa le viscere e ti sconvolge. Nell'Arte ci senti ad un tratto il respiro dell'universo. Tutto ciò è complesso, meriterebbe un saggio, sintetizzarlo in quindici righe è una follia, ma del resto ho poca scelta. Ma non va confusa con l'arbitrarietà, gigi d'alessio non ha nulla a che fare con l'arte. Soggettivo e Oggettivo devono fondersi. L'Oggettività è utopia, ma l'estetica ci dice come l'arte guidi il soggetto verso di essa. L'arte è il COME. Non è importante un contenuto ma COME se ne fa esperienza (ripeto, semmai conta il senso). Dunque l'estetica. Pensare che il cinema debba essere per lo più piacere ed evasione è limitativo, quasi offensivo delle possibilità espressive e cognitive umane. Soprattutto in un'era di uso strumentale della ragione e della comunicazione. Porre la donna in ruoli centrali e affidarle un messaggio non basta. All'arte interessa il "come" lo dice,(Cameron), quanto egli sia raffinato, profondo, incisivo nel farci scoprire con tutto noi stessi una verità. La forma dov'è in Cameron??? Perché se in una poesia cambi una parola puoi sovvertire l'esperienza che ne farebbe il lettore. Tra le due sponde della suggestione e dell'irripetibilità dell'esperienza la distanza è breve, ma sotto scorre un abisso. Riguardo la musica, alcuni gruppi di popular music sono a livelli inauditi, non so Velvet Underground, Led Zeppelin, Frank Zappa, Doors probabilmente, hanno venduto da morire, nessuno gli nega l'arte. Ma Cameron nella pop, per me, è come gli U2, un bluff.

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  • 10 febbraio 2010, 18:00 di AIDES

    P.S. Ora che ci ripenso, l'affermazione do Polanski, a mio parere, considerando l'intelligenza dell'autore in questione, non è da prendere come dogma, e da estremizzare. Non va presa troppo sul serio. Nei film che ho guardato di questo regista non ho intravisto alcuna perversione dello sguardo, nessuna volontà di calcare sull'aspetto spettacolare e fascinatorio della narrazione e delle immagini, nessuna volontà di annullare lo spettatore, come invece accade spesso ad esempio nei film di Spielberg innanzitutto,e di molti esponenti del cinema americano degli ultimi trent'anni. E ripeto, in Avatar. Polanski qui è da intendere come Calvino, il quale parlava del cinema d'intrattenimento come da rivalutare accanto a quello d'autore. Io li condivido nella misura in cui parlano di "genuinità" (parola bellissima, rarissima) dell'intrattenimento, e soprattutto delle forme d'evasione su cui si basano. Alleggerirci la vita, non farcela dimenticare. Non sostituirla. Ora il problema sta nel fatto che Hollywood sfoci spesso nella cultura del blockbuster (non mi interessa il termine tecnico, sto parlando in senso sociologico),e in questi casi non c'è genuinità, ma quella "perversione" dello sguardo di cui dicevo. Un conto è parlare allo spettatore in modo semplice, un conto è parlare al voyeur in modo incantatorio (strumentale). ******Questo post è solo di aggiunta, la sostanza sta in quello precedente.

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  • 10 febbraio 2010, 18:16 di mjiok

    non voglio far ammalare nessuno, mi rendo ora veramente conto che ho di fronte persone con qualche problemino. Rilassati Maldoror! Io mi ero rivolto ad Aides!!!! Mi preoccupa un po', seriamente, che qualcuno posti un compulsivo trattato di grammatica pieno dei soliti insulti quando bastava leggere i miei post pignoli (pignoli solo perché chi scrive quella frase si pone come un dio sceso in terra) nei quali si vede chiaramente che è OVVIO, lo ripeto più volte (anche a BBM che me lo spiegava) che ho capito e so benissimo che "quest'ultima" in quella frase si riferisce ad arte dell'immagine. La domanda alla quale non si sa o meglio vuole(!!!!) rispondere è: intendi Aides che l'arte dell'immagine esaurisce in modo troppo immediato la sua possibilità di comprensione, non lascia spazio ad un lavoro di ricerca, ad un approfondimento intuitivo e critico? (COME DICE LETTERALMENTE LA FRASE) OPPURE quest'ultima è usato in maniera errata e intendevi il contrario? Per favore, Maldoror non fartene una malattia, lascia a Aides la risposta, se vuole, visto che ha scritto lui la frase. (non è, non era da principio, una risposta così complicata da dare) Io mi cancello dal sito e passo ad altro... Vado a visitare lo studio Ghibli in Giappone... con il mio bagaglio cinematografico da fast food. Buona continuazione...

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  • 10 febbraio 2010, 18:54 di maldoror

    Lascio ad Aides tale fardello, come ad esempio quello di spiegarti che dimostri ancora di non aver capito la sua frase: "intendi Aides che l'arte dell'immagine esaurisce in modo troppo immediato la sua possibilità di comprensione, non lascia spazio ad un lavoro di ricerca, ad un approfondimento intuitivo e critico?", ovviamente non intende che sia l'arte dell'immagine ad esaurire ecc.., ma che sia L'IMMAGINE IN AVATAR a fare ciò, la cosa che hai scritto tu è priva di senso; ciò che intendeva Aides è che l'arte dell'immagine in Avatar è assente. Per giunta non ti sei neanche accorto che Aides ha già risposto una quarantina di volte alla tua domanda, non solo quindi nei due ultimi post. Ma va be', meno male che non devo essere io a risponderti ma Aides, altrimenti la malattia avrebbe raggiunto lo stadio terminale.

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  • 10 febbraio 2010, 19:00 di mjiok

    Dimenticavo solo: Sono anche in questo caso d'accordo con Mexican, io penso anche che il film non sia banale nei temi trattati e anzi, trovi l'equilibrio perfetto tra intrattenimento ed evocazione (più che approfondimento) di questioni sulle quali riflettere. Nel film si accenna tra le altre cose anche al rapporto tra ricerca scientifica e potere economico, e al rapporto tra potenzialità della mente e limitatezza del corpo, con un grosso punto di domanda su quanto la tecnologia sia veramente una liberazione di queste potenzialità e quanto possa invece diventare un limite. Sono temi che io come altri spettatori abbiamo letto e che sono tutt'altro che scontati, soprattutto in un film di puro intrattenimento. Un saluto a Mexican per avermi sopportato nel mio pignoleggiare con Aides.

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  • 10 febbraio 2010, 19:44 di mjiok

    caro, se è come dici tu c'è un semplice errore nella frase e non sono io a non saper usare l'italiano con proprietà: "Avatar non è arte dell'immagine, perché quest'ultima esaurisce in modo troppo immediato la sua possibilità di comprensione, non lascia spazio ad un lavoro di ricerca, ad un approfondimento intuitivo e critico." PER COME E' SCRITTA LA FRASE, VOLENDO ESPRIMERE QUELLO CHE DICI TU: "quest'ultima" non si può riferire solo a immagine ma per forza ad "arte dell'immagine", inoltre non si può SOTTOINTENDERE Avatar se si vuol riferire "quest'ultima" "all'immagine di Avatar". LA FRASE IN ITALIANO CORRETTO AVREBBE POTUTO ESSERE: Avatar non è arte dell'immagine, perché l'immagine in Avatar esaurisce in modo troppo immediato la sua possibilità di comprensione, non lascia spazio ad un lavoro di ricerca, ad un approfondimento intuitivo e critico.

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  • 10 febbraio 2010, 20:25 di mexicanrevenge

    "La forma dov'è in Cameron??? Perché se in una poesia cambi una parola puoi sovvertire l'esperienza che ne farebbe il lettore." Giusto. Ma se la forma di Cameron riesce (e a giudicare dalle reazioni anche di scrive su Film.TV sembra esserci riuscito nella netta maggioranza dei casi) a trasportare lo spettatore nel mondo che i realizzatori di Avatar hanno creato, evidentemente è quella "giusta" per la storia narrata. Esempio: le "vertigini" (soprattutto se viste in 3D, ancora non riesco a capire come qualcuno abbia scelto di vedere un film come questo in 2D dato che l'importanza dell'aspetto tecnico innovativo era ben nota), ovvero i passaggi sui camminamenti, inizialmente incerti, le arrampicate su strapiombi, sono finalizzate a strappare degli "Ooooh!" a chi sta in poltrona? Niente affatto, come è mostrato anche dal fatto che esse accompagnano lo spettatore (nel senso che Cameron le valorizza) solo nella prima parte dell'esperienza di Jake, quella della "formazione" Na'vi e che non a caso terminano una volta che il protagonista ha superato la prova di iniziazione (non ci viene neppure mostrato il momento chiave della "domatura" del più potente degli animali volanti, come sarebbe certamente stato in un film-videogame). Esse sono finalizzate a trasferire allo spettatore, quasi fosse anch'egli collegato all'avatar, la crescente sensazione di sicurezza di Jake nel muoversi, letteralmente in tre dimensioni, nel mondo di Pandora. Banale? No, efficace. Passando ad altro, io non credo certo che Polanski faccia finire il senso del cinema in quella sua frase. Ma certamente ha un'estetica delle immagini non comune, senza mai volerle sbattere in faccia allo spettatore, se non per il significato che queste rivelano. Basti pensare alla scena de "Il pianista" dove il movimento del dolly svela, una rivelazione da brivido perfino per chi ha già visto tante volte immagini analoghe, il volto di Varsavia straziata e distrutta. In che altro modo si sarebbe meglio potuto ricondurre al generale e in qualche modo ridimensionare, in pochissimi secondi, il dramma personale di Szpilman, fino ad allora chiuso in una stanza, e collegarlo alla tragedia globale? Questo è l'uso intelligente e cinematografico dell'immagine. E non richiede neppure "approfondimento" o "mediazione", va dritto al cuore, al sentimento appunto. Su tematiche diverse ed appoggiandosi molto di più alla tecnologia, Cameron fa cose non molto differenti da quella. Banalità? Uso elementare delle immagini e del montaggio? Mica tanto. Anche perchè non si vede dove sia scritto che il cinema debba essere arte ermetica, debba rinuciare a colpire immediatamente al cuore (se e quando può e riesce a farlo) e debba per forza essere sempre mediato attraverso l'approfondimento, pena una sua presunta "non artisticità". Non solo è uno spettacolo di massa (questa in fondo non è la cosa più importante), ma soprattutto ha le sue peculiarità che lo rendono diverso da altre arti, visuali e no. Per esempio, noi possiamo rileggere immediatamente il verso di una poesia, per meglio assaporarlo e coglierne l'essenza, o possiamo prenderci tutto il tempo per osservare un quadro, ma non possiamo chiedere al proiezionista di tornare immediatamente indetro di trenta secondi per rivedere una scena. Non è solo una questione di voler fare film per spettatori "di bocca buona" e poco preparati, è proprio l'esperienza filmica che è intrinsecamente differente e a mio avviso non dovrebbe essere troppo forzata ad aderire ai canoni delle altre arti nè richiedere allo spettatore lo stesso atteggiamento nei suoi confronti. Lo si può anche fare, e qualcuno lo fa, ma non mi si venga a dire che solo in quel caso si rispetta la natura del cinema. Anzi. Per quanto attiene all'"arte che strappa le viscere", direi che il 90% dei film e forse anche il 60% dei film dei grandi registi non arriva a tanto. Non capisco quindi perchè prendersela tanto con questo film, se non per farne un simbolo nefasto da maledire, suppongo soprattutto a causa del successo planetario e del battage che lo ha preceduto. Mi riporto al concetto che ho scritto nell'opinione: non facciamo di Avatar un'idolo, nè salvifico nè malvagio, sarebbe esagerato e sbagliato in entrambi i casi.

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  • 10 febbraio 2010, 20:33 di AIDES

    Ho scritto sopra perché si poteva intendere "immagine" e perché collegare "quest'ultima" ad arte dell'immagine era corretto lo stesso. Spero tu faccia uno sforzetto ogni tanto. Maldoror ti ha spiegato perfettamente la cosa, e lo ringrazio. L'arte dell'immagine, a priori, non può esaurire immediatamente la sua poss...semplicemente perché abbiamo appena detto che è "arte". Ma questo tu non lo sai. E solo l'ignorante cade in tale confusione. Nella mia frase c'era quell' "IN AVATAR", il quale porta a riconsiderare la ricerca sull'immagine, in questo caso, come qualcosa di mancato, superficiale. Infatti ho scritto avatar NON E' arte dell'immagine, perché....Infatti Avatar è "artefatto" dell'immagine. Dunque la tua ossessiva scocciatura è del tutto pretestuosa e infondata. Tutti qui hanno colto la frase, condividendola o no, mjjjishock è l'unico che avrebbe difficoltà a leggere una filastrocca di Gianni Rodari. @ Mexican. Su Polanski non ho detto che la sua arte finisse in quella frase...ma proprio il contrario..Su Avatar mi fai esempi che non discuto ma che non hanno una dimensione estetica, non si parla di forma, ma di effetti che avvolgono o attraggono lo spettatore in modo piuttosto artificiale, con l'incantamento, ma non stimolando un'esperienza di comprensione sottile, dinamica del significato. Insomma non si tratta che di immedesimazione (perfezionata oltretutto), mentre il "distacco" critico fa parte della comprensione. Questa investe corpo e spirito, ma il soggetto rimane COSCIENTE, non rapito nella suggestione. Non annulla la sua attenzione, pur toccando la commozione (Sussurri e grida, Il Ladro). L'avatarizzazione per me è ambigua.. Ammetto che i film epocali non siano molti, ma tantissimi sono quelli in ogni caso riconducibili al discorso che facevo (ad.es. un'opera non immensa ma interessante come Angeli perduti di Wong, una sorta di tripudio formale, o non so..La Notte di San Lorenzo dei Taviani..ecc..) Il problema di Avatar è che è idolatrato dalle masse, imposto dal mercato e dai media, e rispecchia, in senso debordiano, la fenomenologia perversa della cultura dello Spettacolo.

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  • 10 febbraio 2010, 21:05 di mjiok

    mi sono rotto! filastrocche e quant'altro, nullità e bal bla bla! quella frase un insegnante di italiano qualsiasi ti direbbe che è sbagliata, esprime MALE quello che intendevi dire, non è che non si evinca! l'ho presa ad esempio ossessivo solo perché tu vai in giro a fare il superdotato cultural lessical poetico aulico... invece spesso scrivi in modo involuto! QUELLA FRASE E' UN ESEMPIO DI SIGNIFICATO NON CHIARAMENTE ESPRESSO E NON C'ENTRA IL FATTO CHE IO ABBIA AFFERRATO IL SIGNIFICATO AL PRIMO ISTANTE!! Si, ti ho sfinito e provocato su questa frase scema lo ammetto, perché non sopporto chi non ha il minimo di umiltà proprio dell'intelligenza. NON hai fatto che insultare dalla prima all'ultima riga e uguale Malodor. E insultando non hai avuto la minima decenza di dire: si, c'è una piccola svista che può capitare a tutti!

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  • 10 febbraio 2010, 21:29 di mexicanrevenge

    @AIDES. Abbiamo evidentemente idee molto diverse su cosa sia il cinema, su cosa dovrebbe essere e forse ancora di più su cosa possa "legittimamente" essere considerato buon cinema. Compreso il concetto di forma (per me l'"effetto speciale" è "forma" quanto un movimento di macchina, entrambi sono funzionali al racconto filmico) o il valore dell"'immedesimazione" (che secondo me è proprio il peculiare dono che ci fa il cinema ... quando ci riesce!). Lieto almeno di vedere che ci si è potuti scambiare qualche opinione senza cadere nell'insulto reciproco.

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  • 10 febbraio 2010, 21:31 di AIDES

    @ mjjjioook : Ma cosa dvo dire a te??!!! Da quel poco di credibilità iniziale se finito col diventare una macchietta esilerante, tanto che nessuno ti prende più sul serio da un pezzo. Il fatto che ti si risponde serve a non farti cadere in stati catatonici di disperazione........Lo sannio tutti che qua si pensa e si scrive di fretta a volte sienza rileggere, ma diavkjolo ti rendii contoquanto scassi con la tua paranoia da complesso d'inferiorità? Abbiamo riacchiappatiw fatricosamente una qualche idea di discuzssione cinematografiici mettrwendo da parte incomprensioni varie e tu ancora ti aggiri come Slimer per il sito...ma vattene..

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  • 11 febbraio 2010, 02:41 di mjiok

    si me ne vado, arrivederci Aides ciao... maldoror è già più là... ti/vi ho smerdati su tutta la linea di spocchiosi contenuti e forma involuta.. riempi pure il post di finti errori per glissare su quel che non ti va ti sia stato fatto notare... e così, dopo aver insultato nei tuoi lunghi papiri, per giorni e giorni. la pochezza parattattica bla bla e la nullità bla bla bla... e aver esaltato su su su la tua super super superiorità da mille anni di studi (come se nessuno a parte te avesse letto Casetti o Ejzenstejn), finisci con un bel: AIDES 11 FEB: "Il fatto che ti si risponde serve a non farti cadere in stati catatonici di disperazione........Lo sannio tutti che qua si pensa e si scrive di fretta a volte sienza rileggere." AIDES 7 FEB: "innanzitutto ho scritto fiumi di parole "pensate" una ad una. (...) Di ciò che ho scritto tutti voi non avete compreso nulla, (...). Non mi sono espresso con aforismi, ma con solide argomentazioni, certamente impegnative, ma che nessuno di voi ha ancora affrontato concretamente, per pigrizia, indolenza e mancanza di preparazione. Se pensate che siano frasi vuote dimostratelo. Sono qui. Oggi ho un po' di tempo per il vostro risentimento idolatra." figuraccia cosmica a a a a a a a a a addio

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  • 11 febbraio 2010, 10:38 di maldoror

    Ahahahahahahahahahah, dice che ci avrebbe smerdato...il bello è che questo babbeo ne è veramente convinto, non c'è niente da fare, i cretini non si accorgono di essere tali proprio in virtù della loro ristrettezza mentale; addio, speriamo che ti levi dalle palle una volta per tutte va', vai a giocare coi pupattoli che in un sito di cinema non c'è posto per quelli come te (P.S.: nelle frasi di Aides non c'è una sola virgola che sia sbagliata, eccetto un paio di REFUSI nella prima, vale a dire inconsistenti errorucci di distrazione; se pensi che siano sbagliate è perchè come al solito non hai capito un'acca).

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  • 11 febbraio 2010, 14:18 di mjiok

    Come posso andarmene quando scopro di vivere una storia d'amore, per quanto sadico (da parte mia) -masochistica (da parte di Maldoror) ?! Ma forse, Maldoror, a questo punto sentiamoci privatamente se proprio ci tieni, non ammorbiamo gli altri col nostro amor, io sto iniziando un diario... ***inizio diario: ah.. caro diario, Maldoror mi blacklista sulla sua pagina e poi viene a cercarmi in altre per continuare a insultarmi gratuitamente, credo nella segreta speranza che io torni e lo "smerdi" ancora pubblicamente... e ancora... sulle scemenze così come sul film (l'ho fatto sullla sua pagina ormai off limits per me e non qui perché del film con lui non ci parlo più visto che mi ha detto a chiare lettere: NON VOGLIO SENTIRE COSA HAI DA DIRE TI CHIUDO LA BOCCA!) *** fine diario Dai, comunque, più seriamente ; ), per il nostro amore, ecco un contentino piccino piccino per oggi, ma poi basta che ti fa male: Nel tuo trattato/sclero di grammatica italiana tra le altre cose scrivi: "L'ultima parola è "arte dell'immagine"": arte - della - immagine sono 3 parole! ; ) smerdino aritmetico o lessicale decidi tu? Ancora tu scirvi, persistante: " il sostantivo "arte dell'immagine" è di genere FEMMINILE " : vedi caro, arte è sostantivo femminile, della è preposizione articolata e immagine è sostantivo femminile usato qui con la preposizione in riferimento ad arte. Tra l'altro chi non capisce un H può dirti anche che "dell'immagine" riferito ad "Arte", nella ormai romanticamente NOSTRA frase, è complemento di specificazione. Aides non ci dice che Avatar non è Arte, circoscrive la sua affermazione specificando che Avatar non è arte dell'immagine. Dunque, con un grosso bacio, ti dico che il tuo "sostantivo di genere femminile" sono in realtà 2 sostantivi femminili ed una preposizione articolata. Spero tu prenda questo post con simpatia e non te ne faccia una malattia... comunque non fare troppo quello che si fa prendere da esaurimento, quando sei tu che vieni a cercarmi e a punzecchiare con nuovi insultini ini ini. Buon pomeriggio

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  • 11 febbraio 2010, 15:04 di AIDES

    Mjjjjishchiok, sorta di Gregor Samsa non ancora ridesto, ti rispondo solo per una curiosità squisitamente kafkiana di maneggiare l'orrore comico della vita, nel post precedente tutti gli errori erano volontari, in altri post sopra ci sono alcune sviste involontarie che hanno, in ogni caso, l'utilità di non farvi "scoraggiare" troppo. La velocità è direttamente proporzionale al mio pensiero e inversamente proporzionale alla grammatica della mia tatiera. Stai inzaccherando le pagine del sito. Peter Venkman mi ha appena chiamato, sta arrivando. Dici di "esserti rotto" ma non ti accorgi che sei devastato? Polverizzato? Tu batti troppo e pensi poco.La lentezza è direttamente proporzionale al tuo pensiero (??), inversamente proporzionale alla confusione della tua tastiera. Sparisci illuso, vai a giocare coi cuginetti nel cortile.

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  • 11 febbraio 2010, 15:34 di AIDES

    Maldoror, non ricordargli che Avatar non è arte dell'immagine e anche per questo non è arte. Dato che, se vogliamo dirla tutta, l'immagine di codesto film non è che il riflesso del narcisismo di spettatori come lui, e dunque, se tanto mi da tanto.. nulla di più lontano dall'arte..... Codesto Mjjjjjjjjjjifjifhok si crede furbetto, ma non ha ancora chiaro chi sia qui dentro il gattone e chi il topolino. Allora, messi da parte i rutti da caserma nei quali si era invischiato di brutto, tenta coi pochi, sfilacciati nervi rimasti di provocare i felini sul senso di una frase semplice e chiarissima, ma che proprio lui, benché abbia cercato di affermare il contrario, in realtà non ha mai compreso, dimostrando che nella vita continua a sfuggirgli di tutto. E' da giorni sulla colla della sua umiliazione pubblica. Se avesse mantenuto più riguardi per se stesso, avrebbe rappresentato un utile caso di allegoria della vacuità. Così il metaforizzato è evidente, e non ci serve più a nulla. Ce lo mangiamo o lo mandiamo ancora in giro con la colla attaccata alla coda?

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  • 11 febbraio 2010, 15:48 di mjiok

    La velocità è direttamente proporzionale al mio pensiero e inversamente proporzionale alla grammatica della mia tatiera. La velocità è direttamente proporzionale al mio pensiero e inversamente proporzionale alla grammatica della mia tatiera. La velocità è direttamente proporzionale al mio pensiero e inversamente proporzionale alla grammatica della mia tatiera. La velocità è direttamente proporzionale al mio pensiero e inversamente proporzionale alla grammatica della mia tatiera. La velocità è direttamente proporzionale al mio pensiero e inversamente proporzionale alla grammatica della mia tatiera. NUOVE PERLE di italiano comprensibile dal gattone che sa tutto! ormai diplomato interprete dall'Aides all'italiano provo a tradurre: premettiamo che i significati di velocità e di pensiero sono chiari, quelli di "grammatica della tatiera" (tastiera) sono invece discutibili da più punti di vista. Comunque, proviamo ad interpretare questa espressione di Aides come "la qualità grammaticale della mia scrittura battendo al computer". da qui la possibile traduzione: la qualità del mio pensiero è direttamente proporzionale alla velocità con cui penso. la qualità grammaticale della mia scrittura alla tastiera è inversamente proporzionale alla velocità con cui scrivo. Ora, abbiamo interpretato Aides anche in questo caso ma la domanda che si ripropone da principio è la stessa: Aides, mentre insulta i destinatari di quello che scrive, si esprime in un italiano contorto, poco chiaro, ma intrinsecamente borioso? La risposta è sempre e solo un convinto SI.

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  • 11 febbraio 2010, 16:05 di AIDES

    Sciogli le meningi e intreccia qualche circonvoluzione, tabula rasa contortasi alla radice.

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  • 11 febbraio 2010, 16:12 di mjiok

    ti rimane solo l'insulto! SMERD numero 162 (come i bellissimi minuti di cui è composto Avatar) per Aides... vince un pupazzetto Na'vi!

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  • 11 febbraio 2010, 17:32 di maldoror

    ""L'ultima parola è "arte dell'immagine"": arte - della - immagine sono 3 parole! ; ) ". "Arte dell'immagine", GENIO, sono tre parole ma da considerarsi come un'espressione unica, in quanto indicanti un unico concetto, anche un bambino lo capirebbe. Ma davvero sei a questo livello? Comunque adesso ho di nuovo tempo a disposizione, quindi del film possiamo continuare benissimo a parlarne qui, il mio commento voglio lasciarlo libero dalle tue imbrattature. Anzi facciamo una cosa, se hai ancora voglia di parlarne, anzichè farlo qui possiamo continuare la discussione in una playlist che aprirò appositamente per ospitare la discusione fra me e te, giusto per dare all'utenza la possibilità di prenderti per il culo per benino e dimostrarti quanto sono idiote le tue argomentazioni; che ne dici?

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  • 11 febbraio 2010, 18:31 di mjiok

    Non posso che dedicare una canzone al nostro amore malato: Forumromanza! Se la sera non esci , ti prepari un panino mentre guardi film tv ... anche tu...? ti addormenti con qualcuno che alla luce del giorno non conosci piu' ... anche tu...? ti blacklisto o no, ti blacklisto o no ... ho il morale in cantina mi hai smerdato o no, mi hai smerdato o no... chissa' chi vincera'... Poi se ti diverti , non la metti da parte un po' di felicita' ... anche tu...? io vorrei sognarti , ma ho perduto il sonno e la fantasia ... anche tu...? Ti blacklisto o no, ti blacklisto o no... ci ripenso e ti cerco... mi hai smerdato o no, mi hai smerdato o no, ... chissa' chi vincera'... Questo amore e' una camera a gas ... e' un computer che brucia di là... questo amore e' una lama sottile ... e' una scena al rallentatore questo amore e' un blockbuster su Arté ... questo amore e' una finta sul ring e' una fiamma che esplode nel cielo... questo amore e' un gelato al veleno io non riesco a dirlo ... e' che ti vorrei soltanto in una nuova playlist' ... anche tu? Io vorrei insultarti ma piu' mi avvicino e piu' non so cosa mi succederà... anche tu?... Ti blacklisto o no, ti blacklisto o no ... io non cedo per primo mi hai smerdato o no, mi hai smerdato o no, chissa' chi vincera'...? Questo amore e' una camera a gas... e' un argomento votato al nonsense... questo amore e' una lama sottile ... e' una scena al rallentatore... questo amore e' un blockbuster su Arté ... questo amore e' una finta sul ring e' una fiamma che esplode nel cielo ... questo amore e' un gelato al veleno...

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  • 11 febbraio 2010, 18:44 di maldoror

    Eheheh, però non hai risposto alla domanda, come lo devo interpretare?

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  • 11 febbraio 2010, 19:15 di mjiok

    Interpretalo come un consiglio: fatti vedere da uno bravo! Usi la misura estrema di scacciare una persona, poi la raggiungi altrove, persisti in insulti di ogni genere e tipo, infine continuando nell'insulto dici a questa persona: creo un nuovo ambiente, ti prego vieni a discutere del film così posso continuare a insultarti con tranquillità o brutto idiota? Sono molto serio ora per un attimo: tu, a differenza di aides, mi stai veramente ma veramente simpatico! te lo giuro. mi spezzi troppo... sei un film che non rimpiango di aver visto. Solo che, non posso indulgere con me stesso (mi sento po' Hannibal con Mix in The silence of the Lambs) e dimenticare che per te sono diventato una droga. Non posso assecondarti nella dipendenza. Fatti coraggio, troverai qualcuno un giorno che ti farà sentire come ti ho fatto sentire io in questi giorni... ; ) Per concludere tornando proprio ad Avatar ti dirò che la nostra storia d'amore si è un po' sbrodolata mentre nel film abbiamo esempio di come anche questo punto sia gestito magistralmente da Cameron. La storia d'amore tra Jake e Neytiri non occupa praticamente spazio cinematografico. 3 scene, una sola veramente d'amore, nella quale si dichiarano brevemente senza battute superflue. Le altre 2 scene sono comunque legate non solo al loro sentimento ma a portare avanti altri temi presenti nella storia. Sento molto dire che la storia d'amore è banale. è banale solo perché evoca tutto un bagaglio di "eroe ama eroina" che noi ci portiamo in sala, amori letterari epici cinematografici teatrali... Cameron lo sa e vuole appunto NON raccontare questo, o vuole evocare e senza dispendio di tempo cinematografico continuare nell'esperienza visiva e tematica. La storia d'amore in Avatar c'è ma senza ricorrere a fronzoli e orpelli, tutti la vedono e la ricordano come parte fondamentale del film ma di fatto su 162 minuti cameron gliene dedica si e no 4 realmente. ciao

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  • 11 febbraio 2010, 19:31 di mjiok

    il personaggio del silenzio degli innocenti è Miggs, non come erroneamente scritto prima Mix. AIdes storpia i nomi come emilio fede al tg4... stesso livello... ognuno valuti se è un complimento oppure no.

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  • 11 febbraio 2010, 19:31 di AIDES

    Ecco bravo, prendi il bagaglio e fila da un'altra parte, tu Cameron Nytiriijk Jak e i tuoi amorini da paraletteratura virtuale.

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  • 11 febbraio 2010, 19:32 di maldoror

    Io se vuoi sono disponibilissimo a continuare la conversazione, però a una condizione: che lo si faccia nella playlist e non qui, in modo da dare la possibilità di far divertire tutta l'utenza; quando ti ho proposto questa cosa tu ti sei tirato indietro...può essere magari che per un istante la tua sicurezza di potermi "smerdare" è venuta meno? Può essere che magari ti siano tremate le gambine per un secondo, e hai avuto paura che potessi essere io a smerdarti davanti a tutto il sito? Credimi, non te lo sto chiedendo perchè sei diventato una droga, o perchè abbia voglia di insultarti, non ci penso neanche, solo perchè mi interesserebbe molto fare questo esperimento. Se al prossimo post che scriverai non riceverò una risposta, considererò la cosa come una resa (vale a dire che ti sei cacato addosso e che quindi tutte le cose che hai detto prima sullo "smerdarmi" e cose simili erano semplicemente dei bluff); dunque la questione sarà definitivamente chiusa. A te.

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  • 11 febbraio 2010, 19:34 di AIDES

    Portati anch Mix (!), Fede e il tg4, e senza dispendio di tempo cinematografico.

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  • 11 febbraio 2010, 19:40 di AIDES

    Maldoror è evidente che con questa storiella dell'amore da conigli abbia esaurito il suo ultimo argomentino da critico d'asilo. Magistrale Cameron, a occhio e croce avrà speso solo cinque/sei milioni di dollari per l'amore in Awater. Comunque vediamo che dice, il povero Gregor.

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  • 12 febbraio 2010, 03:22 di mjiok

    "Se al prossimo post che scriverai non riceverò una risposta, considererò la cosa come una resa (vale a dire che ti sei cacato addosso e che quindi tutte le cose che hai detto prima sullo "smerdarmi" e cose simili erano semplicemente dei bluff); dunque la questione sarà definitivamente chiusa. A te." QUESTO SI CHIAMA NEL MIGLIORE DEI CASI INFANTILISMO! se mi vuoi bene torna a giocare... hai paura di perdere... QUESTO E' ASILO, CON TUTTO IL RISPETTO PER GLI ASILI VERI CHE NON MERITANO QUESTI PARAGONI. Credi che la mia autostima dipenda da quello che puoi pensare tu o lo sgrammaticato inconsapevole? Proprio lui farfuglia vattene vattene vattene e poi si accuccia nella speranza che io non lo faccia "comunque vediamo che dice, il povero Gregor." Ho passato la serata, dopo aver visto Lourdes, a parlare di cinema con 10 persone, un gruppo molto eterogeneo, abbiamo discusso anche di Avatar molto piacevolmente, a tratti animatamente, ma sempre con la voglia di comunicare e di scambiarsi opinioni. non c'eran questi atteggiamenti veramente insulsi che tu e aides dimostrate da giorni. Qui , tra una pagina l'altra e l'altra sono veramente giorni che ribatto e scrivo sul film, perdendomi anche a smerdarvi un po' solo perché mi colpisce molto la superbia ottusa applicata al cinema. Di bluff c'è poco, quello che ho scritto è qui sul sito, soprattutto sulla tua pagina off limits, e io non dico vi smerderò domani, prendo atto di averlo già fatto più volte ieri e l'altro ieri e oggi. E' un dato già pervenuto, non ridiscutibile... Continuare? no, grazie. Intanto ho visto bene che ciò che scrivo non lo leggete e soprattutto non avete mai saputo ribattere nel merito senza affidarvi a quegli effettacci visivi roboanti che per voi sono gli insulti alla persona. ****tu il 9 feb scrivevi: "per non parlare poi delle stupidaggini che continui imperterrito a scrivere costringendomi a umiliare la mia intelligenza nel continuare a risponderti; cosa che non ho più intenzione di fare, motivo per cui da questo momento sei blacklistato (ti toglierò dalla blacklist solo quando sarò sicuro che la smetterai di imbrattare questo spazio con i tuoi ragionamenti degni di un bimbo dell'asilo)."**** Perseverare sarebbe diabolico e inconcludente. Mi hai blacklistato con una tale violenza senza rispondere nel merito ai miei post, mi sei simpatico maldoror, (aides per nulla proprio) ma tutto questo non ha senso! Ciao sul serio, passo oltre.

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  • 12 febbraio 2010, 12:03 di maldoror

    "Qui , tra una pagina l'altra e l'altra sono veramente giorni che ribatto e scrivo sul film, perdendomi anche a smerdarvi un po' solo perché mi colpisce molto la superbia ottusa applicata al cinema." Va bene dai, il fatto che continui a non voler accettare il mio invito a proseguire la nostra discussione nella playlist, significa soltanto che HAI PAURA CHE SIA IO A SMERDARTI DAVANTI A TUTTI, perchè sai benissimo di non essere capace di smerdarmi e DI NON AVERLO MAI FATTO, altrimenti mi diresti esplicitamente quando come e perchè ciò sarebbe successo, cosa che non hai ancora fatto. Tanto mi basta, ho dimostrato quello che volevo dimostrare, e cioè che oltre ad avere le capacità argomentative di un bimbo di sei anni sei anche un CACASOTTO, continui a ripetere che mi avresti smerdato ma quando ti chiedo di darmi una prova di questo ti tiri indietro, insomma il comportamento dei bimbetti; hai dimostrato di essere solo un patetico bamboccetto e tutti ne sono testimoni, davvero bella figura di merda, complimenti. Bene, sono soddisfatto, a questo punto chiudo definitivamente la questione perchè ho perso fin troppo tempo.

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  • 12 febbraio 2010, 13:08 di mjiok

    ma smettila... va bene tutto, ma se non ci arrivi da solo a capire quanto è ridicola la sequenza: 1.mi insulti invece che rispondere nel merito - 2.mi cacci come un appestato (tra l'altro anche la play sarebbe off limits per me come tutto quello che nasce dal tuo nick) - 3.vieni a cercarmi qui per fare l'isterico: **"AIDES, scusa se mi intrometto, ma francamente non resisto a questo spettacolo; perchè una persona come te dovrebbe continuare a umiliarsi in questo modo con gentaglia simile? Non lo vedi a che livello sono? (...) degli stronzetti che per giunta, dal basso della loro melmosa e imbarazzante incultura si permettono di deridere persone che in confronto a loro possiedono una statura intellettuale da giganti. Credi che porterà a qualcosa continuare a parlare con persone che non capiscono neanche quello che dici? Perchè continuare a perdere del tempo prezioso in questo modo? Hai sicuramente cose più importanti di cui occuparti, lascia questi poveretti nella loro triste melma; un po' di orgoglio, suvvia... (questo è il primo e ultimo post che scrivo all'interno di questa discussione, ed è un messaggio che mi preme venga letto esclusivamente da AIDES al quale potrò inviarlo anche tramite messenger, quindi se volete cancellatelo pure, blacklistatemi e fate quel cazzo che vi pare, non mi riguarda, non ho intenzione di farmi trascinare nella melma con voi)." E SUBITO DOPO: "(...) No, scusami Aides, se non rispetto l'invito che io stesso ti ho rivolto, ma non ci riesco, è più forte di me, io mi sto ammalando, mi sta venendo un esaurimento nervoso, questa gente (e soprattutto questo ********) sono stati capaci di farmi arrivare a tanto."** - 4.proponi di continuare da un'altra parte questo malsano confronto, non con l'intento di parlare del film ma, esplicitamente, quello di crogiolarti nell'insulto facile: "(...)facciamo una cosa, se hai ancora voglia di parlarne, anzichè farlo qui possiamo continuare la discussione in una playlist che aprirò appositamente per ospitare la discusione fra me e te, giusto per dare all'utenza la possibilità di prenderti per il culo per benino e dimostrarti quanto sono idiote le tue argomentazioni;" - 5.insisti in un patetico "se non vieni hai paura!" BASTEREBBE SEGUIRE, SENZA LEGGERE I MIEI POSTI, QUESTO TUO PERCORSO SCHIZZATO PER POTER DIRE CHE UNA "PICCOLA" FIGURA DI M. L'HAI FATTA. (dai, son sicuro che su un altro film ci ritroveremo IN DISACCORDO, fattene una ragione). Ti voglio dare un consiglio da amico. IO POSSO ESSERE CHIUNQUE, E SE UN CHIUNQUE QUALSIASI TI DICE TI HO SMERDATO, NON CONTA NULLA, SOLO TU PUOI SAPERE SE E' VERO O NO... CHE LA COSA TI RODA COSì E CHE TU TI SENTA DI DOVER DIMOSTRARE CHE NON E' VERO, E' SICURAMENTE UNA COSA SU CUI DOVRESTI LAVORARE, E' DA SUPERARE. Pensa al tuo ragionamento: sono un idiota a livello asilo e dico scemenze su avatar, e non solo, e tu dici di esserne sicuro, allora perché la scemenza "ti ho smerdato" ti manda ai pazzi?! e' una scemenza tale e quale alle altre, archiviala!

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  • 12 febbraio 2010, 13:57 di AIDES

    Mjjjjiok questa tua MANIA di voler trovare contraddizioni in ogni parola che uno dice è quanto di più cretino tu possa fare, poiché non ti rendi conto che il nostro desiderio è uno solo, che tu ti levi dai piedi (per il bene del sito). Dato che hai la testa dura, e continui a scrivere le scemenze più sgangherate mai contemplate nella civiltà occidentale, non si può fare a meno di vedere e far vedere (sempre per quella curiosità kafkiana di cui dicevo) lo spettacolo deprimente della buffoneria di se stessa ignara. Ti ho già detto che hai contorsioni alla radice, per guarire le tue manie, dovresti innanzitutto riscoprire il valore terapeutico del silenzio. In quanto alle tue simpatie, puoi tacere in merito, esse non ci interessano minimamente.

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  • 13 febbraio 2010, 01:05 di mjiok

    Ok, I'm done with you guys. It was a perverse fun come in here and chat with you. I want to say goodbye mentioning two definitive things about Avatar: it's a true masterpiece and one day you will understand it, eventually. Right now Avatar has earned 2.135.604.000 $ worldwide and it's still running. It's amazing how people are going back to see this great achievement in filmmaking even more than twice. Avatar speaks a universal language and it seems effortless. Avatar to me is one of the best films ever made, new and classic, poignant and relieving. Avatar elevates the sense of cinema, and one thing is clear right now: mainstream movies won't be as they used to be after Dec 18th 2009. Farewell, losers

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  • 13 febbraio 2010, 02:43 di AIDES

    Was hast du, Ärmster, wohl genossen? Dein Leben war nicht liebereich, -und was von Freuden dir entsprossen, das galt wohl wahrlich keinen Streich! Zurück! Entweich, Bettler. r.w.....................

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  • 13 febbraio 2010, 03:17 di mjiok

    du bist ein armer Mann, der nicht schreiben können! E qui ti saluto veramente e non avrai più alcuna risposta... ok smerdarti sull'italiano, ok mostrare la tua miopia cinematografica, ok darti lezioni di educazione... ma super smerdarti anche sulle lingue straniere mi sembra veramente troppo. ah ah ah... Aides smettila anche tu di rispondermi... lasciami perdere, sto diventando per te quello che sono già per Maldoror... una dipendenza! Basta... fatevene una ragione, dimenticatemi!

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  • 13 febbraio 2010, 03:33 di AIDES

    Dum vitant stulti vitia, in contraria currunt...............Sciogliti le meningi afono..

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  • 13 febbraio 2010, 14:07 di mjiok

    STULTUS ALTERIUS VIRI VITIA VIDENT, SUA NON VIDET Incoerente con quanto detto "non avrai più alcuna risposta" non resisto e per questo mi scuso, ma servito su lunghi vassoi di argento devo sottolineare ancora una volta l'infelicità dall'italiano di questo grande genio: "sciogliti le meningi afono". Le meningi sono le 3 membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. L'incitamento a "scioglierle" è alquanto oscuro e senza referenze precise, sebbene si evinca anche qui che Aides vuol dire "apri la mente" "sforzati di pensare". Forse la sua referenza era il modo di dire per sottolineare uno sforzo di memoria o di pensiero: "spremiti le meningi"... (e dì qualche cosa di sensato mjiok). Credo fosse questo il significato. Ma qui lo sciogliere le meningi viene anche accompagnato da un "Afono". Afono, letteralmente "che non ha voce o ha voce bassa". Si può evincere anche qui l'intenzione di Aides, ma approfondiamo e sottolineiamo l'infelicità di unire l'ambito lessicale anatomico a quello medico in modo così improprio. La qualità del pensiero e delle idee che si hanno non sono dipendenti dal "volume" o "dalla forza" o "dall'intensità" con i quali si esprimono. Semmai, in parte, dipendono dalla qualità e dalla proprietà dell'espressione. Nella scrittura poi non c'è afonia, ma accettando questa traslazione da voce a scrittura (che può essere anche interessante), devo dire che nel caso specifico io semmai sto, anche fastidiosamente, "gridando" quello che scrivo. Dunque la frase è infelice in più modi e si potrebbe paragonare nella sua infelicità a frasi tipo: "schiarisciti la voce stitico" o "apri gli occhi peloso" o "usa il diaframma anemico" Forse però l'errore di Aides in questo caso risiede altrove e mi sorge un dubbio. Che Aides abbia confuso Afono con Afasico, cioè colui che è affetto da afasia (Difficoltà o incapacità di parlare o di capire il significato delle parole. Disturbo proprio del linguaggio e della comunicazione spesso dovuto a lesioni cerebrali.) ? Che abbia fatto proprio questo di errore? Lasciamoci nel dubbio, ma con la certezza che la spocchiosa superiorità millantata e mai dimostrata di Aides affonda sempre più nel ridicolo... fermiamoci dai... prima che sia: Super Super Smerd... jack jack jack jackpot!!!!!

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  • 13 febbraio 2010, 14:38 di AIDES

    Mi sollazzo dinnanzi alla fiera del ragionamento da quattro soldi!!!!! Conosci la metafora menestrello? Non la conosci la metafora? A parte le meningi sempre più contorte...ma quelle dieci righe di idiozie sull'afonia.... quando il nostro caro Mjjjjiioosshiock per un attimo poteva pensare.................CHE NON HA VOCE IN CAPITOLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E bravo...smerdatore in lingue e in lingua, in lingua e in lingue smerdato fosti!! t'abbasta? Monco vocale, ti gusta altra scoppola morale? Volesti 'na dose de catalano? de volgare? Volgarotto, in cinema verginello, va a nanna...Nor greetings where no kidness is, nor all.....shall e'er prevail against us, or disturb our chearful faith that all wich we behold is full of blessings.................WW.. e ASCOLTA IN SILENZIO. (tu e i tuoi jackpot da invasato..)

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  • 13 febbraio 2010, 15:00 di insonne

    AIDES, mijok e maldoror ma vi bucate?? AIDES parli da settimane ossessivamente di un film, usando 3/4 dello zanichelli e non esprimendo un concetto che sia uno. Prova a dire le cose in un italiano comprensibile, logico e lineare. Ti rendereai conto che oltre la forma non c'e' nulla. Poi fermati e prova a elaborare un concetto tuo. mijok, ma la tua è una missione? fai qualcos'altro, magari vatti a rivedere AVATAR... Maldoror, non ho capito se ti piace più AIDES o sotto sotto ti eccita mijok. Visto il tempo che passi al pc, mi sa che ti dovresti chiamare MalOdor....

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  • 13 febbraio 2010, 16:15 di mexicanrevenge

    Ragazzi, con questo mio dovrebbero essere 92 commenti. Credo di poter già concorrere al titolo di "opinione più commentata dell'inverno 2009-2010" ... Ma non è che ci tenga, eh? :-D Non credete (e mi rivolgo ovviamente ai tre qui più attivi) di esservi già detto tutto il dicibile, senza bisogno di arrivare a volersi tenere l'"ultima parola"? Ciò detto, ribadisco che non bloccherò nessuno, nè qui nè altrove, causa la mia ripugnanza per la censura e anche perchè non è uno spazio "mio", casomai è di Film.TV. Però, insomma, secondo me forse sarebbe il caso di lasciar spegnere la polemica ...

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  • 13 febbraio 2010, 16:27 di mjiok

    (ecco l'unica offesa che ti concedo da me):Caprone! Caprone, chiudiamo qui, non vedi che attiriamo mosconi insonni che vogliono seguirti sulla linea dell'offesa?! Se devi copiare o pseudo citare opere letterarie e poetiche, impara a leggere e a scrivere, e impara la lingua dalla quale copi, altrimenti fai erroracci tipo kidness al posto di kindness. (smerd!) e mi fermo sul serio, l'ho già detto ma ora mi impegnerò! "Nor greetings where no kindness is, nor all The dreary intercourse of daily life, Shall e'er prevail against us, or disturb Our cheerful faith, that all which we behold Is full of blessings." Povero William Wordsworth... se avesse saputo che un giorno i suoi versi sarebbero finiti nei periodi scomposti di Aides chissà se li avrebbe scritto... probabilmente si. ; )

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  • 13 febbraio 2010, 16:28 di mjiok

    scusa Mexicanrevenge, hai ragione, ho esagerato... ciao!

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  • 13 febbraio 2010, 16:42 di insonne

    Aides si è giustamente offeso. Lui ha provato a elevarvi, infondendovi distillati della sua cultura e intelligenza e voi non solo non lo ringraziate ma addirittura lo prendete in giro per la sua scarsa dimistichezza con l'inglese... Infine volete chiudere la discussione... Rinunciando alle parole del Supremo? Ignoranti e ingrati. Già immagino Aides, giustamente indignato, riavvolgersi nel suo boa rosa, darvi le spalle e allontanarsi velocemente suoi suoi tacchi da 15 cm....

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  • 14 febbraio 2010, 19:20 di AIDES

    Il popolino legge Wordsworth..ah ah ah.......ma questo insonne farebbe meglio a concedersi a Morfeo, e a far riposare i suoi nervetti scombussolati. Oltretutto, non si è accorto che io non parlo ossessivamente di un film, ma di "altro" (di Avatar non ci frega nulla), e già questo testimonia una certa limitatezza della nuova comparsa, un personaggio che va a nutrire la folta schiera dei gulliver plagiati. Di lineare nella vita, c'è solo il cervello senza circonvoluzioni, verrebbe voglia di dire a costui. Lo ammetto, non ho un buon rapporto con i computer, di più, diffido di chi eccelle nel contrario (e nell'inglese.........). Ma Wordsworth non va ricopiato signori.................................................................................................................Comunque, trascurando l'inutile Mjjjischiock, al signore che ha problemi di sonno porgo l'invito a discutere del film, sono curioso di saggiare i suoi concetti, di vedere cosa ha da dire oltre l'interventino facile facile. Anche se non avremmo bisogno di altre dimostrazioni del suo tenore alquanto sfiatato. Come la ruota msjkiok, anche egli sembra AFONO.

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  • 14 febbraio 2010, 19:21 di AIDES

    Insonne...dal 13 Febbraio....due commenti., un pessimo esordio. E un fantasma da tener d'occhio....mjcchiok...un' opinione e basta (oltre a sessanta commenti sciagurati). Interessantissimi, sapete di vuoto fino in fondo.

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  • 15 febbraio 2010, 17:03 di cineman

    AIDES...con questa tua ultima sparata, ho l'impressione che questo silenzio, sia dovuto, alla tua vittoria per compatimento...VINCE AIDES PER K.O. "TECNICO!....Intervistatore: " che cosa sarà del suo futuro?" Rocky Balboa: " Non me ne frega niente del mio futuro!!!...ADRIAAAANAAAAA!!!!!!"

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  • 15 febbraio 2010, 17:15 di cineman

    Ah!!...Dimenticavo, visto che AIDES, vuole sempre l'ultima parola....a lui l'onore del commento numero 100! EVVAI!!!!

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  • 16 febbraio 2010, 00:52 di armanesh

    Come non intravedere tra le pieghe del film la volontà di corroborare la teoria relativista sulla vita, forse sarebbe eccessivo scomodare sommi autori che hanno disquisito sul tema, ma sono evidenti i richiami all' Ulisse di Joyce, a Pirandello, Musil. La vita e la morale, il bene e il male , tutto è relativo non esiste nessun precetto o dogma assoluto che possa valere su Pandora, solo l' uomo calato nel contesto fornisce il metro per giudicare per dividere il giusto dall' ingiusto. E sopra l' uomo e nell' uomo s'innalza lo spirito universale, panteistico che accetta passivamente questo mondo non senziente ,non cosciente e che nello stesso tempo è facente parte del tutto. Questo ci ha raccontato Avatar ::::)))))))) Scusate l' ironico divertissement, ma dopo aver letto questo fiume di parole su di un film cui l' unica pretesa era unicamente di intrattenere, divertire lo spettatore m'è venuto spontaneo.... E pensare che io e la mia figliola ci siamo tanto divertiti nel cercare di afferrare quelle meduse ::)) Ora devo andare a vedere la seconda parte di Stalker , una stronzata pazzesca, troppo banale, classico cinepanettone ;)

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  • 16 febbraio 2010, 13:22 di AIDES

    Fa piacere scoprire che fra detrattori e idolatri, intransigenti e veneratori, sognatori svegli e insonni dormienti, c'è qualcuno che semplicemente ha scambiato questo film per un acquario di meduse galleggianti.

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