Opinione di Myau su Avatar
Con Sam Worthington, Zoë Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Giovanni Ribisi, Michelle Rodriguez, Laz Alonso, Joel Moore, CCH Pounder, Wes Studi
- negative [55]
- sufficienti [56]
- positive [159]
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Sul film
E' davvero dura scrivere un commento esauriente su questo film. Ci vorrebbe un libro di almeno un centinaio di pagine. Leggendo i commenti, infatti, noto che anche gli estimatori più accaniti si concentrano su un aspetto specifico del film e su una sola delle possibili letture. I detrattori, invece, non si soffermano sul alcun aspetto e su alcuna lettura. Molti di loro hanno già deciso che il film faceva schifo prima ancora di andarlo a vedere, perché se piace a tutti deve essere per forza una merda.
Personalmente l'aspetto che ho apprezzato maggiormente è quello concettuale e meta-filmico. Il cinema come sogno, come fuga dalla realtà, come allucinazione (collettiva?) preferibile al mondo reale al punto da far desiderare di uccidere il proprio corpo fisico (angusta prigione bloccata in un mondo morto) per traferirisi definitivamente nel mondo della fantasia. In quest'ottica appare in modo evidente la ragione di un tale accumulo di elementi già visti in altri film (Pocahontas, gli indiani, l'eroe transfuga dal propio mondo). Jake abbandona la realtà e finisce in un mondo di fantasia ovvero in un film.
Poi c'è la lettura politica, che veicola un messaggio attualissimo, e molto vicino al mio modo di pensare, con una forza straordinaria. Il genere umano è alla frutta, o cambia radicalmente, o diventa un'altra cosa, o torna alle origini, o pagherà caro il prezzo della propria avidità, della propria ignoranza, della propria gretteza e della propria violenza.
C'è la lettura fantascientifica del pianeta senziente e della rete biologica, purtroppo poco sviluppato per mancanza di tempo (se il film ha un difetto è quello di essere troppo sbrigativo in certi passaggi, una versione estesa è auspicabile).
Nessuno vieta di vedere Avatar come un comune film d'avventura o anche semplice come una sorta di spettacolo pirotecnico. Probabilmente il grande successo della pellicola dipende dall'aver puntato su aspetti squisitamente popolari. Questo non è un difetto, ma un merito. E' un film concepito per piacere a tutti (tranne che agli snob) e ciascuno, vista la grande ricchezza di temi e la considerevole complessità concettuale, può trovare almeno uno spunto di suo interesse.
Ottimo film che esprime e riassume come nessun altro l'epoca che lo ha generato.
Commenti
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3 marzo 2010, 15:31 di giulio80
"Molti di loro hanno già deciso che il film faceva schifo prima ancora di andarlo a vedere, perché se piace a tutti deve essere per forza una merda." totalmente d'accordo con questa frase....
cancella commento cancella commento e blacklista giulio80
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