Beket (2008)
Con Fabrizio Gifuni, Paolo Rossi, Luciano Curreli, Freak Antoni, Simone Maludrottu, Jérôme Duranteau, Simona Caramelli, Letizia Filippi
La trama
Godot, Buster Keaton, il teatro dell'assurdo e molti stimoli visivi in un'opera "a ruota libera": un'operazione senza autocensure. Premio della Critica a Locarno 08.
Freak e Jajà si trovano in una terra di nessuno, senza data né tempo. L'uomo non abita più il pianeta. Solo qualche strano personaggio sopravvissuto appare raramente. I due protagonisti si incontrano a una fermata del bus in mezzo al nulla, senza conoscersi. Il bus arriva, ma non si ferma. Era il bus che portava a Godot, il Dio che si è manifestato al di là della montagna sotto forma di sonorità musicale. Avendo perso il bus, Freak e Jajà decidono allora di cercarlo a piedi. Iniziano così un viaggio che farà loro incontrare i bizzarri personaggi che abitano questa landa. Troveranno un mariachi cantastorie, due attori che recitano Adamo ed Eva in mezzo a un lago salato, un bambino che sembra il “magico” portavoce di Godot, un oracolo che vive sulla torre d'estrazione di una miniera abbandonata... e infine una ragazza solitaria che vive sulle rive di un mare.
Manuli si ispira a un Beckett scorretto fin dal titolo, ma anche a Ciprì e Maresco, è figlio di molti, ma è sempre altro. Manuli non segue regole, solo la sua (po)etica, usa bravi attori, parole e immagini come tasselli di un puzzle sempre diverso. Trash, ironia, dissacrazione, politicamente scorretto, cinefilia. Tutti insieme appassionatamente.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 3/2009
Un Aspettando Godot tra Beckett e Ciprì & Maresco, attraversato da sprazzi di genialità. Cast multiforme
L'opinione più votata
Di hallorann scritta il 09/11/2010 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [1]
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16 marzo 2012 Opinione di flash41_99 su "Beket"
La storia di due personaggi Jajà e Freak, il primo ha vissuto una vita dissoluta fatta di alcool e droga(più volte in galera), il secondo ha vissuto una vita solitaria, triste, infelice con molte amarezze(così si spiega il suo carattere ostico). Al momento si trovano in un limbo spazio/temporale in attesa di qualche cosa che deve da accadere ma non accade. Il limbo è una landa desolata dove incotreranno vari personaggi Adamo ed Eva in versione D.J./ lesbica assatanata, un bambino...
voto al film: 
25 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Beket"
Rilettura di Aspettando Godot di Beckett in chiave moderna: fotografia chiarissima e lucidissima in una natura spoglia e semi-disabitata, intermezzi molesti di musica techno ed una serie di personaggi strambi, portatori ciascuno della propria verità e, probabilmente, nessuno di una sola Verità. Cosa funziona: appunto la fotografia (Tarek Ben Abdallah), pesantemente debitrice degli scenari desolanti della Sicilia di Ciprì e Maresco (qui ci siamo semplicemente trasferiti...
voto al film: 
9 novembre 2010 Opinione di hallorann su "Beket"
Due uomini in una terra desolata perdono l’autobus, un autobus che vola in cielo. Chissà forse in paradiso. Jajà dall’accento sardo e Freak dall’accento francese vagano come in un limbo in attesa di Godot cioè Dio. Una vecchia Panda con un teschio sul cofano e 06 sullo sportello destro li raggiunge, all’interno c’è l’agente 06 uno strano tipo che ha il compito di guidarli o per meglio dire di indirizzarli verso la meta Godot. 06...
voto al film: 
28 agosto 2010 Opinione di Mulligan71 su "Beket"
Delusione, da parte di uno dei film indipendenti italiani più strombazzati degli ultimi anni. Capisco il voler rompere certi schemi, capisco l'anarchìa, sono avvezzo a cose peggiori, ma qui il tutto è quasi irritante. Lasciamo perdere Bunuel, per favore. Ah, colonna sonora orripilante, che non aiuta. E ho dovuto anche comprarlo per poterlo vedere. Amen.
voto al film: 
5 febbraio 2009 Opinione di bustero su "Beket"
Il film più brutto che abbia mai visto al cinema (e ne ho visto a migliaia). Noiosissimo e bruttissimo. Se per cinema d'"autore" vanno intesi quei film che fanno venire voglia di scappare dal cinema o di dormire (quando la notte precedente hai dormito più di 10 ore) allora questo è il migliore. I registi non possono continuare a pensare a loro stessi, talvolta devono anche avere rispetto del pubblico. Ho perso un'ora e mezza della mia vita a vedere un film che se potessi brucerei con...
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