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Verso l'Eden (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Verso l'Eden: assente
Ritmo ritmo in Verso l'Eden: minimo
Impegno impegno in Verso l'Eden: presente
Tensione tensione in Verso l'Eden: minimo
Erotismo erotismo in Verso l'Eden: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Verso l'Eden

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Verso l'Eden (voti: 30 media: 2,63) 30

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La trama

Un film sul dramma dell'immigrazione clandestina in Europa raccontato attraverso l'odissea di Elias, che inizia simbolicamente la sua avventura nel mar Egeo per terminarla, dopo un lungo e agitato viaggio, a Parigi. 

Forse l’intenzione di Costa-Gavras, al ritorno in Grecia dopo 40 anni, è quella di scoprire e viaggiare con gli occhi del protagonista realizzando il proprio Into the Wild. Il suo percorso però è prevedibile, senza stupore e tensione, simile a quello di un regista che non ha più nulla da dire, ma continua imperterrito a girare esibendo la sua autorialità.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 10/2009

Ritorno in Grecia dopo 40 anni per il grande Costa-Gavras. Che qui però sbaglia stile. Con uno spaesatissimo Scamarcio

Appare sempre più stanco e stordito il cinema di Costa-Gavras. Se con il precedente Il cacciatore di teste cercava comunque di ritrovare il respiro politico della sua opera migliore realizzata negli anni 70 e 80, Verso l’Eden risulta invece un’operazione sballata e fuori dalle corde del regista. Da una parte viene mostrato il dramma di un immigrato clandestino che attraversa il mar Egeo fino ad arrivare a Parigi alla ricerca di un avvenire migliore. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di zombi scritta il 10/04/2012 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto mediocre

che l'eden sia all'ovest avrei qualcosa da ridire. certo paragonato a certi paesi con certe situazioni, di sicuro qua si sta bene in confronto. l'elias di costa-gavras è clandestino e vuole andare a parigi. sul barcone della speranza in prossimità di una costa, i mercanti di disperati fuggono e lasciano il barcone e i disperati nelle mani della guardia costiera, ma elias salta e raggiunge la costa a nuoto. si risveglia su di una spiaggia nudista nell'esclusivo villaggio EDEN dove si barcamena tra il farsi credere un inserviente e un ospite, divenendo l'amante di una tedesca "in vacanza" dalla sua vita ad amburgo. fugge anche dal gestore del villaggio che si era perdutamente innamorato di lui in un'imbarazzante visione e caratterizzazione di disperato omosessuale. da qui il disperato tentativo di elias di raggiungere parigi per farsi assumere come aiutante mago, dal mago che si era esibito al villaggio, diventa una corsa ad ostacoli di uno che ha più culo che anima, tra procacciatori di lavoratori in nero, vedove con prole che si sciolgono come neve al sole nel vedere quegli occhioni blu e poliziotti che non riescono mai a prenderlo, MAI. certo per uno che corre come road-runner!!! alla fine dopo un passaggio in suv tra due litigiosi coniugi greci e due ridicoli omosessuali cammionisti tedeschi, il nostro eroe ARRIVA a parigi e TROVA il mago che gli regala una bacchetta magica di cartone. il film di costa-gavras si fa anche vedere, con quella curiosità di vedere come evolve e come finisce. ma sembra più che altro una dramatizzazione di uno speciale di qualche lacrima-show pomeridiano col solito giornalista riciclatosi conduttore. costa-gavras non ha il minimo senso di direzione degli attori e si è affibiato a scamarcio solo per il suo "ipnotizzare"la telecamera che forse andava bene per il ruolo del nero, perchè era poco più che una comparsata. il suo occhione azzurro corrucciato da fotoromanzo e la bocccuccia ad "O" quando deve meravigliarsi è degno appunto di un talk-show pomeridiano utilizzato dalle casalinghe per conciliare il sonno. il regista non sa che tono utilizzare per caratterizzare il suo film e questa co-produzione europea affonda clamorosamente come una di quelle carrette del mare. MAH!?
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Opinioni su Verso l'Eden


10 aprile 2012 Opinione di zombi su "Verso l'Eden"
zombi

che l'eden sia all'ovest avrei qualcosa da ridire. certo paragonato a certi paesi con certe situazioni, di sicuro qua si sta bene in confronto. l'elias di costa-gavras è clandestino e vuole andare a parigi. sul barcone della speranza in prossimità di una costa, i mercanti di disperati fuggono e lasciano il barcone e i disperati nelle mani della guardia costiera, ma elias salta e raggiunge la costa a nuoto. si risveglia su di una spiaggia nudista nell'esclusivo villaggio EDEN dove si...

voto al film: zombi assegna il voto mediocre a Verso l'Eden (2009)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

17 ottobre 2010 Opinione di sillaba su "Verso l'Eden"
sillaba

Film molto bello dove si vedere la differenza tra mondo occidentale e immigrati. Le coppie litigano, fanno la caccia all'immigrato come gioco estivo, vivono nel villaggio turistico come se niente fosse. C'è molta differenza e si nota.

voto al film: sillaba assegna il voto buono a Verso l'Eden (2009)



26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "Verso l'Eden"
barabbovich

Il film di Costa-Gavras sembra una traduzione in chiave fiction del molto più interessante Lettere dal Sahara di Vittorio De Seta. La vicenda umana del protagonista è narrata con buon senso del racconto, ma la trafila di disgrazie che colpiscono il povero Elias è tale da guadagnarsi i galloni del clichè più spinto. Scamarcio fa il minimo sindacale ripetendo instancabilmente "Grazie!" e il finale chapliniano - dopo i molti richiami felliniani - è...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Verso l'Eden (2009)


24 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Verso l'Eden"
emmepi8

  Se l'intento era quello di fare un film non drammatico, ma tutto giocato su fantasmagoria, magia ect, be ci doveva essere un cartello enorme prima di entrare e durante il film, continuamente, che lo era, e forse ci avremmo potuto credere, eppure la firma della sceneggiatura, assieme a quella del regista è di Grumberg, che ha fatto cose più che discrete, come L'Ultimo Metrò, ed altri con lo stesso Costa Gavras. Alcuni parlano, per giustificare, di un'operazione...

voto al film: emmepi8 assegna il voto pessimo a Verso l'Eden (2009)



18 aprile 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Verso l'Eden"
Stuntman Miglio

Spiace dirlo per Costa Gavras ma questa pseudo epopea dell' immigrato clandestino con le fatezze di Scamarcio non si può proprio vedere. Il ritmo è blando, i luoghi comuni si sprecano e alcune situazioni sfiorano il ridicolo. A pensare che il protagonista attraversa mezza Europa, si sarebbe potuto fare molto meglio anche a livello di ambientazioni e locations.

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto mediocre a Verso l'Eden (2009)

nessun commento
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16 aprile 2010 Opinione di bradipo68 su "Verso l'Eden"
bradipo68

Povero Candido Elias Scamarcio travestito da extracomunitario con i suoi riccioloni così puliti e i suoi occhioni blu sballottato da una spiaggia per nudisti a mostrare le chiappe chiare a un villaggio turistico per sollazzare turista di una certa età a un camion con due camionistacci gay e a altri mezzi di trasporto fino a Parigi,l'Eden(finto) del titolo.Sinceramente .non sembra un film di Costa Gavras.O meglio il suo discorso sull'immigrazione prende corpo solo nella parte...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Verso l'Eden (2009)

nessun commento
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3 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Verso l'Eden"
mm40

Verso l'Eden vuole essere una parabola sulla libertà e, fondamentalmente, pure sulla fantasia, simboleggiata dalla bacchetta che nel finale il mago consegna ad Elias; scaltramente propone situazioni popolarmente note che ritraggono la vita difficile del clandestino, senza quindi approfondire eccessiamente, e tuttavia pecca qualche volta di inverosimiglianza (ad es. una donna che raccoglie un barbone per strada, lo porta a casa, lo veste con la giacca del marito morto e lo lascia...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Verso l'Eden (2009)

nessun commento
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25 agosto 2009 Opinione di AndyMorrison su "Verso l'Eden"
AndyMorrison

Una bella storia che mette in risalto una delle tematiche più attive degli ultimi anni come l'immigrazione. Elias è un giovane immigrato clandestino di nazionalità non specificata che approda in terra greca, riesce ad inserirsi in un borghese villaggio turistico, dove per pochi soldi viene sfruttato si a fisicamente che sessualmente. Qui incontra un mago francese che lo invita ad andarlo a trovare se mai si fosse trovato a Parigi. Elias trova nelle parole di quest'uomo...

voto al film: AndyMorrison assegna il voto sufficiente a Verso l'Eden (2009)



22 marzo 2009 Opinione di Utente rimosso (Peter Blanchett) su "Verso l'Eden"
Utente rimosso (Peter Blanchett)

Non mi ha convinto pienamente. Sento pareri positivi in giro, ma io tutta questa poesia in questo film non l'ho trovata. Punto primo, Scamarcio, che vi dirò, non fa proprio schifo schifo, non è Emile Hirsch (vallo a dire al regista, che inizialmente aveva scelto lui, e dopo il suo rifiuto, ha scelto Scamarcio, o almeno così ho capito). Una prima parte interessante, anche se non del tutto convincente e bella, sfocia in un secondo tempo ormai prevedibile con un finale, secondo me, orrendo...

voto al film: Utente rimosso (Peter Blanchett) assegna il voto mediocre a Verso l'Eden (2009)


15 marzo 2009 Opinione di giancarlo visitilli su "Verso l'Eden"
giancarlo visitilli

Appunto, l’Eden, il paradiso, dove tutto è bellezza, sensualità e sessualità. Che c’entra tutto ciò con l’immigrazione, l’emigrazione e quanto esse comportano? Nient’altro che un favola, quella raccontata da un grande regista come Costa Gravas (Z - L'orgia del potere, Missing, Music Box, Prova d’accusa), che dopo 40 anni torna a girare nel suo paese natale, la Grecia, con un film che si attendeva tanto e che, invece, di tanta lascia soltanto la delusione. Sin dalle prime...

voto al film: giancarlo visitilli assegna il voto mediocre a Verso l'Eden (2009)

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