Verso l'Eden - La recensione di FilmTv
Con Riccardo Scamarcio, Juliane Köhler, Ulrich Tukur, Anny Duperey, Antoine Monot jr., Eric Caravaca, Michel Robin, Konstandinos Markoulakis, Florian Martens, Ieroklis Michaelidis
La recensione di FilmTv
Ritorno in Grecia dopo 40 anni per il grande Costa-Gavras. Che qui però sbaglia stile. Con uno spaesatissimo Scamarcio
Appare sempre più stanco e stordito il cinema di Costa-Gavras. Se con il precedente Il cacciatore di teste cercava comunque di ritrovare il respiro politico della sua opera migliore realizzata negli anni 70 e 80, Verso l’Eden risulta invece un’operazione sballata e fuori dalle corde del regista. Da una parte viene mostrato il dramma di un immigrato clandestino che attraversa il mar Egeo fino ad arrivare a Parigi alla ricerca di un avvenire migliore. Dall’altra invece il film punta su una dimensione quasi favolistica con reminiscenze felliniane (quella del temporale durante lo spettacolo) e maghi che appaiono come delle pallide reincarnazioni provenienti dal circo dell’autore riminese. In più c’è Scamarcio, che non si è mai visto così spaesato e il suo disagio somiglia a quello di Asia Argento in Transylvania di Gatlif. Forse l’intenzione di Costa-Gavras, al ritorno in Grecia dopo 40 anni, è quella di scoprire e viaggiare con gli occhi del protagonista realizzando il proprio Into the Wild. Il suo percorso però è prevedibile, senza stupore e tensione, simile a quello di un regista che non ha più nulla da dire, ma continua imperterrito a girare esibendo la sua autorialità.
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